Loi Pinel : BENVENUTO nel sito dei comitati cittadini di Falconara Marittima

comunicato stampa  - Comitato Villanova  05.01.2005

IL PORTO TURISTICO A FALCONARA
NON E’ UNA ALTERNATIVA ALL’API!
IL PORTO CREERA’ PROBLEMI CHE SI
SOMMERANNO A QUELLI DETERMINATI
DALLA PRESENZA DELLA RAFFINERIA!

Gli ambienti favorevoli alla realizzazione del porto Carletti/Bohigas sostengono che il progetto rappresenti l'alternativa verso un futuro credibile” nei confronti di una pesante realtà industriale come l’API, la dimostrazione che sarà possibile creare occupazione con qualcosa di diverso dall’industria pesante.

Noi riteniamo che creando un altro problema ambientale ed urbanistico (quel porto con quella contigua, massiccia edificazione) non si superi il problema API!

Infatti riteniamo che il problema API sia, in primo luogo, un problema energetico complesso e che, come tale, avrebbe dovuto essere impostato e risolto dalla Regione Marche al momento del “rinnovo della concessione”.
Da questo punto di vista il progetto Carletti/Bohigas è semplicemente una inutile ed insensata “ricetta infrastruttural-edilizia”!
Anzi, esso si affiancherà urbanisticamente all’esistente, tanto che è plausibile ritenere che il progetto Carletti/Bohigas e il sistema API conviveranno per i decenni a venire e si aggroviglieranno in una pesante matassa industriale ed infrastrutturale!

Ambedue i problemi (raffineria API e progetto Carletti/Bohigas) sono portatori e generatori di problemi ambientali.
Quelli dell’API sono quasi tutti noti, quelli del progetto Carletti/Bohigas sono facilmente intuibili:

  1. pesante edificazione sul mare e cementificazione di una preziosa risorsa ambientale per la città;

  2. concentrazione di nuove residenze a ridosso di un’industria a rischio di incidente rilevante;

  3. incremento esponenziale del traffico automobilistico e nautico e conseguente incremento dell’inquinamento atmosferico e marino;

  4. ulteriore, estesa erosione della costa a nord di Falconara (Marina di Montemerciano, Marzocca di Senigallia).

Dunque riteniamo che i sostenitori del progetto Carletti/Bohigas non abbiano accettato la sfida “dell’apertura della città sul mare” bensì stiano pericolosamente sfidando i limiti naturali di un territorio ed i rischi connessi con ciò che già esiste ed è considerato come un pericolo per l’ambiente, il territorio e la comunità!

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comunicato stampa  - Comitato Villanova  27.12.2005

PARTECIPAZIONE:
LA CONFUSIONE DI ALCUNI
CONSIGLIERI COMUNALI DI FALCONARA!!!

Le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali riportate dagli Organi di informazione all'indomani dell'ultimo Consiglio comunale -

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nel quale la maggioranza del Sindaco Carletti ha approvato l'inserimento del porto turistico all'interno dei contenuti del PRG - ci fanno ritenere che alcuni di essi confondano la PARTECIPAZIONE con qualcosa d'altro.

Dopo la confusione palesata nei propri interventi in Consiglio da Maiolini dello SDI e da Di Mattia dei DS, i quali hanno confuso l'iter partecipativo attivato per il Piano di Recupero Falconara Nord - Villanova (Contratto di quartiere II) con uno MAI ESISTITO per il progetto Bohigas, è toccato anche ai consiglieri Barchiesi (DS) e Giovanni Graziosi (Margherita) evidenziare una profonda e preoccupante confusione su che cosa sia la PARTECIPAZIONE.

Il consigliere Graziosi parla di "riunioni aperte alla cittadinanza per illustrare il progetto, alla presenza dello stesso Bohigas" e non si accorge che con le sue parole conferma che sul progetto del porto è stato fatto il contrario di ciò che prevede la PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI.

Infatti "illustrare" un progetto già pronto - come è stato fatto dall'architetto Bohigas e dall'Amministrazione comunale - significa soltanto informare dettagliatamente i cittadini su qualcosa rispetto al quale non hanno potuto dire nulla nè prima nè durante.

Il consigliere Barchiesi sostiene invece che "per l'Amministrazione la partecipazione è la regola": è evidente che è una regola che non è stata applicata al progetto del porto turistico in quanto NON E' STATO MAI ATTIVATO UN ITER PARTECIPATIVO PER IL PROGETTO BOHIGAS!

L'unico iter partecipativo attivato e MAI CONCLUSO è stato quello relativo al Contratto di Quartiere II (Villanova - Falconara Nord), connesso al progetto Bohigas ma riferito specificamente alla riqualificazione di tutto ciò che starà dietro al porto e alla nuova urbanizzazione sul mare!

Piuttosto i consiglieri Barchiesi e Maiolini dovrebbero spiegare ai residenti di Villanova (quartiere dove risiedono e dove hanno ricevuto voti per la propria elezione) come mai essi stessi - favorevoli al porto - non si siano mai attivati nel quartiere per far conoscere il progetto Bohigas già dalle prime fasi della progettazione e permettere ai residenti di interloquire su di esso.

E' evidente che il concetto di partecipazione non fa parte del dna della giunta Carletti nè dei consiglieri che la sostiene.

Per questi consiglieri e per il Sindaco Carletti i residenti di Villanova e Falconara Nord sono semplici variabili dipendenti del progetto del porto.

Al contrario i residenti di Villanova ed il Comitato di quartiere hanno dimostrato che cosa sia la PARTECIPAZIONE dimostrando che chi possiede case e vive da generazioni sul mare ha desideri ed aspettative che non possono essere ignorate.
E' da questa PARTECIPAZIONE che sono nate le nostre linee di progetto ispirate ad uno sviluppo rispettoso della storia e dell'ambiente dell'intera Falconara.

Il progetto Bohigas/Carletti del porto turistico è l'antitesi del "recupero dell'originario rapporto del centro urbano con il mare"!

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comunicato stampa  - Comitato Villanova  22.12.2005

IL PROGETTO DEL PORTO E’ BLINDATO!!
BLINDATI SARANNO I RESIDENTI
DI VILLANOVA E FALCONARA NORD!!

Come prevedibile, al Consiglio comunale di ieri la maggioranza del Sindaco Carletti ha tirato avanti diritto ed ha approvato l’inserimento del porto turistico all’interno dei contenuti del PRG.
La maggioranza del Sindaco ha addirittura respinto un timido emendamento delle opposizioni che chiedeva un futuro e più concreto impegno della Giunta per far partecipare i cittadini e le loro Associazioni agli sviluppi del progetto del porto.

La BLINDATURA del progetto del porto a Falconara da parte del Sindaco Carletti è stata la condizione da subito palesatasi ai cittadini falconaresi: un progetto soltanto illustrato e mai preceduto né accompagnato da alcun iter partecipativo che includesse le aspettative e le problematiche di chi vive nella porzione di città interessata da un progetto così invasivo!  

Assistendo alla discussione in Consiglio comunale è stato sorprendente scoprire quanto alcuni consiglieri di maggioranza che sostengono il progetto del porto confondano ed ignorino.
Per esempio il consigliere Maiolini dello SDI ed il consigliere Di Mattia dei DS hanno confuso l’iter partecipativo attivato per il Piano di Recupero Falconara Nord – Villanova (Contratto di quartiere II) con quello MAI ESISTITO per il progetto Bohigas!
Inoltre i consiglieri Maiolini e Di Mattia ignorano che quell’iter partecipativo che hanno confusamente ed erroneamente associato al progetto Bohigas NON SI E’ MAI CONCLUSO poichè l’Area Assetto del Territorio – Settore Urbanistica del Comune di Falconara M. non ha mai attivato la fondamentale fase che prevedeva “
Assemblea pubblica per la presentazione del Programma condiviso – Raccolta di eventuali ulteriori richieste e/o proposte – Affinamento del Programma”.
Quest’ultima è una specifica osservazione del Comitato Villanova protocollata e consegnata alla Commissione Urbanistica.
Noi abbiamo partecipato a quegli incontri perché crediamo alla partecipazione… ma non a quella lasciata a metà da parte del Comune di Falconara M.ma!

E’ evidente che il concetto di partecipazione non fa parte del dna della giunta Carletti né dei consiglieri che la sostiene con l’aggravante di alzare barriere invalicabili di fronte all’impegno, questo sì partecipato, dei cittadini.
Al contrario i residenti di Villanova ed il Comitato di quartiere hanno dimostrato che cosa sia la partecipazione producendo linee di progetto ispirate ad uno sviluppo rispettoso della storia e dell’ambiente dell’intera Falconara
.

Il comportamento della maggioranza che governa Falconara è speculare al comportamento della maggioranza che governa l’Italia, nonostante il colore partitico diverso: DECISIONISMO sulle grandi opere e RULLO COMPRESSORE sulle esigenze ed aspettative della popolazione!

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comunicato stampa  - Comitato Villanova  21.12.2005

PROGETTO BOHIGAS:
ANTITESI DEL RECUPERO DEL RAPPORTO
DEL CENTRO URBANO FALCONARESE CON IL MARE!

Quello che l’Ordine del giorno del Consiglio comunale di Falconara convocato per mercoledì 21 chiama “Aggiornamento del foglio di APU 2 del PRG '99” è in realtà una variazione dell’indirizzo del Piano Regolatore di Falconara M.ma in quanto il Progetto Bohigas di porto turistico verrà inserito all’interno dei contenuti del PRG.
Chiamare il porto turistico “aggiornamento” rappresenta la banalizzazione di uno
stravolgimento urbanistico ed ambientale consumato senza la partecipazione dei cittadini ai quali il progetto Bohigas è stato solo illustrato.

I Cittadini non sono mai stati chiamati a partecipare nè prima nè durante la progettazione
.
E’ un progetto dal quale trarranno vantaggio i costruttori e gli acquirenti dei posti barca.
Infatti gli unici ad essere stati “sentiti telefonicamente” da una ricerca di mercato sulla portualità commissionata dal Comune alla Soc. Marchingegno srl sono stati 184 proprietari di imbarcazioni!

Dove sono finiti i residenti di Villanova e Falconara Nord che possiedono case e vivono da generazioni sul mare?
Probabilmente per il Sindaco Carletti i cittadini direttamente interessati, che vivono sul territorio investito dal progetto sono semplici variabili dipendenti.

Al contrario i residenti di Villanova ed il Comitato di quartiere hanno dimostrato che cosa sia la partecipazione producendo linee di progetto ispirate ad uno sviluppo rispettoso della storia e dell’ambiente dell’intera Falconara.

Il progetto Bohigas del porto turistico è l’antitesi del “recupero dell’originario rapporto del centro urbano con il mare” che l’Amministrazione Carletti sta propagandando da anni!
Infatti la ricchezza dell’apertura verso mare determinata dallo spostamento dello scalo merci all’Interporto di Jesi verrà vanificata dalle strutture portuali che si estenderanno oltre l’attuale scogliera API.

L’odierno quartiere Villanova e le abitazioni fino a via Roma saranno letteralmente murate dalla massiccia edificazione di quattro piani sul fronte mare!
Che effetto avrà il suo porto, Sig. Sindaco, sull’erosione delle spiagge a Nord?

Dica il Sindaco Carletti se la “cantieristica da diporto” e le “aziende nautiche” previste saranno sinonimo di acque pulite, balneazione, ordine e pulizia ambientale?

Ci auguriamo che i Consiglieri comunali si rendano conto della reale portata di questa modifica del PRG.
Sappiano comunque che i residenti di Villanova, proprietari di immobili, sono in larga parte contrari e consegneranno ed illustreranno con i loro Tecnici in tutte le sedi opportune le linee di progetto che rispondono alla volontà e ai desideri condivisi
!

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lettera al Comune di Falconara  - Comitato Fiumesino 15.12.2005

Falconara, li 15.12.2005

AL COMUNE DI FALCONARA M.ma
Al Sig. Sindaco
Al Segretario Generale
All’Assessore ai LL.PP.
Al Dirigente l’Ufficio Tecnico

e per conoscenza,                  AL PRESIDENTE DELLA
REGIONE MARCHE

AL PRESIDENTE DELLA
PROVINCIA DI ANCONA

AGLI ORGANI di INFORMAZIONE
 

OGGETTO: Processo di Valutazione Ambientale Strategica applicata alla Variante PRG’99.

Invito alla partecipazione al processo decisionale.

Si fa riferimento alla lettera , Prot. N° 61737, datata 09.11.2005, di pari oggetto.

La scrivente Associazione ha riflettuto sul contenuto della lettera in riferimento, anche dopo aver consultato il sito di codesta Amministrazione ed in particolare il "Portale Internet del processo di Valutazione Ambientale Strategica, inaugurato lo scorso 28 Aprile" ed il rispettivo " FORUM ".

Dopo aver constatato che lo stesso "Forum" è completamente vuoto, cioè che in esso sono completamente assenti osservazioni o proposte o commenti, si ritiene opportuno far conoscere direttamente agli Amministratori del Comune di Falconara, della Regione e della Provincia, l’opinione, a riguardo, dei cittadini residente nel Quartiere di Fiumesino.

La scrivente Associazione non ritiene legittimo tale "Forum", in quanto non si ritiene valida una consultazione della popolazione attraverso un sito internet che, ovviamente per vari evidenti motivi, non è accessibile alla generalità dei cittadini. L’ iniziativa pertanto non assume l’aspetto serio e completo di un confronto con una popolazione, ma solo una scappatoia formale burocratica.

Peraltro, il progetto di cui trattasi è stato già redatto e noi riteniamo che non si possa avviare una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e, quindi dare vita ad un contraddittorio con i cittadini o a una consultazione dei medesimi su progetti già redatti che dovrebbero essere realizzati insieme o, quanto meno, che dovrebbero essere esposti prima della loro stesura.

Pertanto i cittadini residenti nel quartiere di Fiumesino non riconoscono tale "Forum" valido ad offrire "la possibilità a chiunque di apportare il proprio contributo" e "concorrere alla determinazione delle scelte di sviluppo e trasformazione del territorio".

Codesta Amministrazione Comunale sa bene, - ed anche quella Regionale e quella Provinciale ben sanno - quanto noi siamo contrari alla realizzazione del "BY-PASS" ferroviario, avendo manifestato più volte e in svariate sedi la nostra contrarietà a tale progetto che verrebbe a deturpare il nostro territorio, a chiuderci in una morsa asfissiante e a svalutare ancor di più le nostre proprietà; ed ora ce lo ripropone già pronto, in un programma già fatto "invitandoci a partecipare al processo di decisione" !

A noi, questo modo di comportarsi, sembra una presa in giro, se non addirittura una provocazione.

Premesso tutto quanto sopra ci riserviamo di intraprendere iniziative volte a individuare i contenuti per un possibile progetto concernente la riqualificazione del quartiere che sia reale espressione della volontà dei cittadini medesimi e corrispondente alle esigenze della zona per la sua riqualificazione e valorizzazione.
 

comunicato stampa 29.12.2005

COORDINAMENTO DEI COMITATI
PER LA DIFESA DEL TERRITORIO

via F. Campanella, 2 – Falconara M.ma – tel.: 3398102187

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I RIFIUTI VANNO RIDOTTI, DIFFERENZIATI E RICICLATI PER DAVVERO!
L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO SELEZIONE E TRATTAMENTO VA
COLLOCATO NELLA ZONA INDUSTRIALE DI ANCONA!

Lo scrivente Coordinamento dei Comitati per la difesa del territorio, della salute e dell’ambiente rileva come il Piano di gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona stia incontrando forti difficoltà attuative a causa di una gestione non adeguata da parte dell’Assessorato all’Ambiente e non in linea con le disposizioni emanate dagli stessi organi legiferanti sia della Provincia che della Regione.

La protesta dei cittadini di Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano, Morro D’Alba e Filottrano ha evidenziato scelte confuse che hanno lasciato ampio e immotivato margine ad eccessive discrezionalità (ad esempio l’individuazione e la localizzazione dell’impianto di selezione, compostaggio e trattamento dei RSU in località Galoppo di Chiaravalle da parte del Consorzio ConeroAmbiente in difformità da quanto stabilito dai Piani regionale e provinciale dei rifiuti).

Il Coordinamento ritiene che, in primo luogo, le scelte relative alla gestione dei rifiuti nel suo complesso non devono e non possono concentrarsi unicamente sulla fase finale dello smaltimento (discariche e/o inceneritori), come sta avvenendo nel bacino 1 in questi mesi, ma devono avere come priorità un’azione decisa per la riduzione della produzione dei rifiuti, per la massima differenziazione nella fase della raccolta e per il conseguente riciclaggio di tutti i materiali recuperabili.

Il Coordinamento denuncia che fino ad oggi:

  1.  non è stata avviata una concreta e reale riduzione della produzione dei rifiuti;

  2.  la raccolta differenziata si è risolta in una operazione di facciata (16,2% Provincia di Ancona contro il 60% di Reggio Emilia - circa 70% di Treviso – circa l’80% di raccolta differenziata nel Monferrato!)

  3. non esiste alcuna politica di sostegno alle imprese che riciclano.

L’obiettivo minimo posto nel 1997 dal Decreto Ronchi, cioè il 35% di differenziata sul totale dei rifiuti raccolti per il nostro territorio, è ancora lontano. Il Coordinamento denuncia anni di incomprensibile ritardo nell’avvio della raccolta separata della frazione organica dei rifiuti, che rappresenta quasi il 30-40% del totale dei rifiuti solidi urbani prodotti.

Inoltre anche sulla problematica dei rifiuti i cittadini, che hanno ripetutamente espresso la necessità di vedere garantita una gestione corretta del ciclo dei rifiuti sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico, vogliono avere la concreta possibilità di intervenire per evitare decisioni non condivise, impopolari e ambientalmente ed economicamente dannose.

Quanto all’impianto di compostaggio, selezione e trattamento dei rifiuti per il bacino n. 1 questo dovrebbe essere collocato in una zona industriale (così come indicato dall’art. 19 del Decreto Ronchi), dove l’impatto ambientale sarebbe sicuramente minore, e certamente non nei pressi di aree abitative o comunque nell’ambito di esse,– soprattutto lì dove la popolazione ha già sopportato per anni la presenza di una discarica, come nel caso del Galoppo - e tantomeno nelle aree già definite ad alto rischio ambientale, come l’A.E.R.C.A. Se è vero che l’impianto deve essere baricentrico rispetto alla geografia della produzione dei rifiuti e che la sua immediata realizzazione risponde innanzitutto alle esigenze del Comune di Ancona, come recentemente chiarito dal Vicesindaco Simonetti, allora ne consegue che la migliore soluzione sarebbe proprio collocarlo in una zona industriale del capoluogo, che oltre a presentare la migliore situazione di viabilità, avrebbe la minima distanza dai maggiori centri di produzione (Ancona, Osimo, Falconara).

Il Coordinamento invita inoltre ad aprire un confronto anche sulla tecnologia scelta per l’impianto proposto da Conero Ambiente. Quali risvolti economici, ambientali e sociali produrrà? Quali alternative esistono? Perché ConeroAmbiente ha proposto un impianto con il quale una fetta consistente di ciò che uscirà è rappresentato dal combustibile da rifiuti? Il CDR è composto da materiali che altre tipologie di impianto potrebbero ulteriormente selezionare e avviare a riciclo, con benefici anche in termini occupazionali, oltre che ambientali. Prima di adottare una soluzione impiantistica riteniamo fondamentale che i Sindaci e i cittadini sappiano dove si prevede di bruciare il CDR e quali saranno gli impatti per l’ambiente e per la popolazione. Non va dimenticato che oltre a produrre elettricità, la combustione dei rifiuti produce emissioni pericolose quali diossine, metalli pesanti e ceneri.

Le strategie da attuare per raggiungere gli obiettivi sono alla portata delle nostre comunità e devono essere attuate con la massima priorità e con volontà unanime da tutti i Comuni della Provincia, nonché dalla Provincia stessa nei suoi poteri di programmazione e dai Consorzi e dalle Aziende già costituiti per la gestione dei rifiuti, con la possibilità di fondere finalmente i due bacini nell’ambito territoriale ottimale provinciale.

PRESENTAZIONE

Associazione Comitato quartiere Villanova
 
Relatori:
Arch. Carlo Brunelli
Arch. Giovanni Angelelli
 
 
Sabato 22 Ottobre 2005,  ore 11:00

ex Scuola Elementare Lorenzini - Villanova
Via F. Campanella, 2
Villanova – Falconara M.ma

  Sono invitati:
Cittadini, Sindaco di Falconara,
Assessori e Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali,
Tecnici ed Organi di informazione.

CENTRALI API, BY-PASS FERROVIARIO E RIQUALIFICAZIONE:
LE SOLUZIONI SBAGLIATE ED I PARADOSSI SONO EVIDENTI
MA SIAMO, COME SEMPRE, PRONTI A CONFRONTARCI!!!

29/09/2005 - comunicato stampa - alla cortese attenzione del Corriere Adriatico

COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA

A parte il fatto che gli scriventi Comitati non hanno mai “inventato polemiche” o paradossi inesistenti”, e la realtà delle cose che accadono e sono accadute lo dimostra, vorremmo fare alcune  puntualizzazioni sulla nota della Margherita apparsa sul Corriere Adriatico del 21 c.m.

Al tono sorprendentemente “alterato” della risposta della Margherita di Falconara ai Comitati Villanova, Fiumesino e “25 Agosto”, non fa riscontro una chiarezza di posizione sui problemi del by-pass API/riqualificazione e nuove centrali elettriche.
Con pazienza, ed in altri termini, tenteremo di spiegare più dettagliatamente “il paradosso”; non per fare polemica, ma proprio per dare, con “umiltà” un contributo costruttivo, come sempre.

Anche noi ci battiamo – e ne abbiamo tutti i motivi - per riqualificare la zona nord di Falconara, i quartieri Fiumesino e Villanova. E proprio per questo, vedere legare, come fa la Margherita e la Giunta Carletti, quella riqualificazione alla realizzazione del by-pass API ci appare una presa in giro! Un “paradosso”, appunto.
Tutti sanno, ma nessuno lo dice, che gli scali merci ferroviari saranno spostati all’Interporto di Jesi indipendentemente dal by-pass (lo ha affermato l’Ing. Salvatori di RFI in un convegno tenuto a riguardo). Quindi l’opportunità di una riqualificazione di Villanova non dipende affatto dalla realizzazione del by-pass API!
Tutti sanno che Fiumesino non sarà risanato, ma sarà definitivamente “rovinato” con il by-pass, poiché il quartiere sarà tagliato dalla linea ferroviaria anche verso l’unica apertura in direzione della campagna, finendo per essere chiuso in una morsa.
Tutti sanno che la soluzione attuale del by-pass API è stata voluta solo dalla Regione Marche e non da Rete Ferroviaria Italiana alla quale interessa solo il collegamento diretto per i treni merci dalla linea Orte-Falconara alla linea adriatica!

Per quanto riguarda, poi, la messa in relazione del by-pass ferroviario con il progetto delle nuove centrali API, la Margherita non può tacere che la Regione ha scelto di togliere l’attuale linea ferroviaria (che l’API ha inglobato), piuttosto che tenere conto degli studi della SVIM per l’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (commissionati e pagati dalla Regione Marche) dove si suggerisce l’ipotesi di una barriera protettiva (o tunnel) della linea ferroviaria!
Conseguentemente, non può disconoscere che togliendo la linea ferroviaria si libereranno circa 3,5 ettari di terreno utilissimi per la sistemazione delle centrali dell’API!

Il “paradosso” nel ragionamento della Margherita di Falconara sta proprio nel sostenere un progetto di presunta riqualificazione territoriale che poggia su un pilastro - il by-pass API - che:

  1. è un fattore di degrado del territorio e una scelta trasportistica inadeguata;

  2. è una soluzione che genera nuovi spazi all’interno della raffineria, favorendo la collocazione delle nuove centrali API.

Dunque gli “anatemi” di Salustri e la richiesta di umiltà sono veramente fuori luogo e di cattivo gusto.
Salustri e la Margherita di Falconara sanno che la Giunta Carletti, della quale fanno parte, lasciando in un degrado urbano e sociale spaventoso i nostri quartieri Villanova e Fiumesino, nel corso di due legislature, ci ha già abbondantemente “umiliato”.

Ma forse quel richiamo all’umiltà va interpretato più come un desiderio di tacitare le voci di dissenso dei cittadini che si sono coagulate nei Comitati i quali, lo ricordiamo a Salustri e alla Margherita, non sono un prodotto ineluttabile della storia di questa città, bensì il risultato della distanza abissale che separa chi amministra Falconara dai reali bisogni dei cittadini e dei quartieri in cui vivono.
Lei, Sig. Salustri, sa bene che i cittadini interessati hanno tentato in tutti i modi di rappresentare problemi e proposte a quasi tutti i politici locali, anche a quelli presenti in Parlamento, di instaurare la collaborazione con l’Amministrazione Regionale, Provinciale e Comunale promuovendo e accettando con entusiasmo  convocazioni ed incontri (anche Lei, Sig. Salustri era presente all’ultimo incontro con l’Amministrazione Comunale del 19.12.2003, nel corso del quale sembrava che dovesse cominciare un’altra era per Fiumesino e Villanova); che hanno fatto studi, ricerche, sollecitandone e ottenendone altre, come l’indagine epidemiologica o la relazione tecnica circa la possibile interferenza del By-Pass con il cono di atterraggio degli aerei all’aeroporto di Falconara.
Allora l’altro richiamo al confronto “costruttivo”, peraltro da parte di chi, forza politica amministratrice della città, cala sui residenti dei quartieri progetti di presunta riqualificazione (by-pass API – porto turistico – contratto di quartiere Fiumesino – contratto di quartiere Villanova) senza un vero confronto preventivo e, dunque, senza conoscere i bisogni e le istanze dei cittadini, appare quanto meno fuori luogo.

Pertanto, nell’evidenziare come la nostra non possa onestamente essere definita una posizione “sterile e inconcludente”, vi rappresentiamo per l’ennesima volta il nostro più ardente desiderio: risolvere insieme i nostri gravi problemi.
Invitiamo quindi Lei, sig. Salustri, e tutti i rappresentanti della politica locale che si dichiarano contrari ala realizzazione delle ulteriori centrali all’Api, ad incontrarci per discutere sulla questione.

 

CENTRALI API
IL VERO VOLTO DEL SINDACO CARLETTI!
QUALCUNO SI OPPONE?

17/09/2005 - comunicato stampa

COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO" - FALCONARA

Perché i Comitati hanno sempre evitato i tentativi di cooptazione provenienti dal primo cittadino?
Forse perché avevamo intuito la strategia politico-amministrativa del Sindaco Carletti e quindi del rischio di cadere nell’ ”abbraccio” di un pitone!

Oggi, alla luce della Delibera di Giunta del 14/09/2005, è chiaro che per sostenere il “suo” Progetto del porto e di una massiccia edificazione della costa falconarese il Sindaco introduce  l’idea dell’ennesima “convenzione” con la Società API chiamata ora “Patto con il Territorio”, che è una implicita richiesta di denaro all'API la cui ubicazione impiantistica è stata invece contestata e oggetto di programma di riconversione nel nuovo PRG di Falconara. Tutto ciò per consentire all'API di realizzare le due centrali.

Ribadendo il nostro fermo NO a qualsiasi nuova centrale all’interno del complesso raffineria API:

  • stigmatizziamo il comportamento del Sindaco Carletti che nella sua propaganda elettorale si dichiarò contro ogni ampliamento del comprensorio Api;

  • ricordiamo a tutti i nostri rappresentanti eletti a suffragio popolare che oltre 3.500 cittadini hanno firmato una petizione, promossa dagli scriventi Comitati e consegnata alla Regione, contro la realizzazione di altre Centrali su questo territorio;

  • sottolineiamo che, in questo contesto, è semplicemente immorale e offensivo ignorare che è in corso una indagine epidemiologica presso la popolazione residente nell’area di esposizione alla raffineria API di Falconara, indagine fortemente voluta e sostenuta dai cittadini stessi!

Qualcuno nella Giunta falconarese ha “dissentito educatamente” - astenendosi - nei confronti della linea di Carletti, altri, come la Margherita di Falconara, fanno i propri distinguo.

Qualcosa si muove, ma sarà tutto oro quello che luccica?

Augurandoci che tutti i politici amministratori eletti contrari alla realizzazione di nuove centrali facciano concretamente e da subito la loro parte in maniera incisiva, non possiamo condividere l’alternativa posta dalla Margherita: o le centrali API o il by-pass ferroviario.

Per noi tale alternativa è inesistente e mistificante.

Ancora una volta da una forza di governo locale il by-pass ferroviario API viene spacciato come unica possibilità di riqualificazione della zona nord di Falconara tacendo che:

  1. gli scali merci ferroviari - e la conseguente possibilità di riqualificazione del quartiere Villanova – saranno comunque spostati all’Interporto di Jesi, indipendentemente dal by-pass API;

  2. il by-pass ferroviario, oltre che violentare il territorio, libererebbe gratis l'API da una “presenza fastidiosa” – dalla stessa Api fatta sorgere -  rendendo così possibile pensare concretamente alla realizzazione di nuove centrali!

Quello che non condividiamo e che ci preoccupa è il paradosso insito nel ragionamento della Margherita la quale sottolinea come la prospettiva urbanistica del Comune di Falconara di realizzare nuovi interventi sulla costa è incompatibile con la presenza di tre centrali.
Come dire che essa, invece, è compatibile con l’attuale raffineria e centrale elettrica!

Ancora una volta non troviamo nella politica la risposta ai veri problemi del territorio ed alle esigenze dei cittadini.