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Prot. 8889/SAR/2148
Ancona li,
26 SET 2003
Al Direttore
della Raffineria API
Falconara
e p.c. Al Sindaco
Comune di Falconara
Al Responsabile
Ufficio Ambiente
Comune di Falconara
Alla Direzione
Generale
ARPAM
All'Assessore
dell'Ambiente
Regione Marche
Al Responsabile
Servizio Tutela Ambientale
Regione Marche
All'Assessore alla
Tutela dell'Ambiente
Provincia di Ancona
Al Responsabile
Area Tutela Ambiente
Provincia di Ancona
Al Comitato Cittadini
residenti a Villanova - Falconara
c/o Calcina Loris via Quadrio n° 16
Falconara
All'Associazione
"Comitato del Quartiere Fiumesino" - Falconara
C/o Budini Franco via Conventino n°28
Falconara
Oggetto : Aumento delle
concentrazioni di biossido di zolfo e di acido solfidrico del
10/08/2003 - stazione di Falconara Acquedotto RRQA Provincia di
Ancona.
In merito alla nota della
Raffineria API di Falconara prot.n.3203/2003 del 19/09/2003 il
Servizio chiarisce ulteriormente il senso della nostra relazione
prot.n.7424/SAR/1816 del 21/08/2003.
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La
relazione voleva informare gli Enti Amministrativi dell'avvenuto
potenziamento della Rete di Rilevamento della,Qualità dell'Aria
della Provincia di Ancona ( RRQA ) all'interno dell'Area ad
Elevato di Crisi Ambientale ( Area ERCA ).
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La
relazione voleva evidenziare che il rilevamento di biossido di
zolfo, nella realtà del territorio falconarese, ha una doppia
valenza. La prima legata al rispetto dei limiti del DM 60/02,
l'altra in quanto tracciante di altri inquinanti.
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La
relazione voleva confermare con dati numerici la consistenza di
segnalazioni riconducibili al caratteristico odore di " uova
marce ". La concentrazione di acido solfidrico registrata, pur
inferiore al limite di cui all'art.8 del DPR 322/71, superava
abbondantemente la soglia olfattiva.
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Infine
per quanto riguarda la necessità di fornire una " informazione
più completa e documentata possibile " sui limiti del DPR
322/71, si informa che quest'ultimi sono stati inseriti nella
pagina WEB sulla Qualità dell'Aria che tutti i cittadini possono
visitare nel sito
www.provincia.ancona.it.
Si è fatto riferimento alla soglia
olfattiva, in quanto più conservativa dei limiti del DPR 322/71.
Vista la soglia olfattiva è ragionevole ritenere, che il
verificarsi di concentrazioni di acido solfidrico prossime ai
limiti di cui all'art.8 DPR 322/71, sia come concentrazioni di
punta, che come concentrazioni medie giornaliere, possano
determinare situazioni ambientali sfavorevoli e con riverberazioni
negative per la salute della popolazione limitrofa.
Distinti Saluti.
Si allega :
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