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Spett.le
ARPAM - Dip.Prov.le di Ancona
Servizio Aria
Att.ne dott. Vignaroli
Via Colombo, 106 - Ancona
c.c.:
Ill.mo
Signor SINDACO del
COMUNE DI FALCONARA
COMUNE
DI FALCONARA
Ufficio Ambiente
Via Cavour, 3
ARPAM
Direzione Generale
Via Caduti del Lavoro, 40 - Ancona
REGIONE
MARCHE
Assessore all'Ambiente
Via Tiziano, 44 - Ancona
REGIONE
MARCHE
Serv.Tutela Ambientale
Via Tiziano, 44 - Ancona
PROVINCIA DI ANCONA
Assessore Tutela dell'Ambiente
Corso Stamira, 60 - Ancona
PROVINCIA DI ANCONA
Resp.Area Tutela Ambiente
Via Menicucci, 1 - Ancona
Al
Comitato Cittadini resid.Villanova
c/o Calcina Loris
Via Quadrio n.16 - 60015 Falconara (AN)
All'Associaz."Comitato
Quartiere Fiumesino"
c/o Budini Franco
Via Conventino n.28 - 60015 Falconara (AN)
Oggetto: Aumento delle
concentrazioni di biossido di zolfo e di acido solfidrico del
10/08/2003 - stazione di Falconara Acquedotto RRQA Provincia di
Ancona
Rif. Vostra lettera prot.7424/SAR/1816
del 21/08/2003, ci preme rimetterVi in aggiunta una serie di
ulteriori considerazioni sugli argomenti trattati, oltre quelle
riportate nella Vostra comunicazione di cui sopra, che ci sembrano
assolutamente indispensabili per valutare compiutamente i fenomeni
analizzati.
In premessa occorre ricordare che
la soglia di attivazione di 200 µg/m3 di biossido di
zolfo fu volontariamente assunta da api, in un protocollo d'intesa
con un'associazione ambientalistica, con lo scopo non di definire
una sorta di Standard di qualità dell'aria oltre la norma, così
come sembra di cogliere dalla Vostra comunicazione, bensì di
impegnare la raffineria in un'attenta e costante vigilanza e
relativa gestione delle sue emissioni nei confronti del suo
territorio di influenza così da assicurare elevati standard di
qualità dell'aria, oltre la norma, in anticipo rispetto alla
norma.
Vale infatti la pena ricordare che
la norma contenuta nel DLgs.60 del 02/04/2002 è stata emessa
qualche anno dopo l'impegno volontario di cui sopra e stabilisce,
per il 2003, un valore limite di ricaduta oraria di biossido di
zolfo pari a 410 µg/m3 (350 µg/m3+
tolleranza) da non superare più di 24 volte in un anno.
Relativamente poi alla
concentrazione in aria di acido solfidrico, è importante ricordare
che per tale sostanza è vigente il limite prescritto dal DPR n.322
del 15/04/1971 il quale stabilisce che "In qualunque punto
esterno ai perimetri industriali le emissioni dovute ai contributi
complessivi degli stabilimenti .. non devono risultare
superiori a:
- 100 µg/m3 per
concentrazioni di punta (30 minuti) e
- 40 µg/m3 come media
delle concentrazioni nelle 24 ore
ne consegue che la concentrazione
oraria di punta di 25,6 µg/m3 ammonta ad appena un
quarto della concentrazione di punta prevista dalla norma.
E' nostra convinzione che
un'informazione, in particolar modo su temi complessi come
l'ambiente, indirizzata peraltro anche a privati cittadini che
potrebbero non essere in possesso di un'adeguata preparazione
scientifica e normativa, debba essere la più completa e
documentata possibile proprio allo scopo di evitare che facili
demagogie come quelle formulate sulla tutela ambientale che troppi
si fregiano infondatamente di perseguire, finiscano per tradire la
buona fede dei soggetti cui è destinata.
Nella speranza di aver fornito
elementi di conoscenza utili a meglio comprendere i fenomeni
analizzati, cogliamo l'occasione per inviarVi distinti saluti. |