LETTERA RAFFINERIA API

 

 

Falconara M.ma, 19 settembre 2003
Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità
V.Cleri/la ,rot.3203/2003

Spett.le
ARPAM - Dip.Prov.le di Ancona
Servizio Aria
Att.ne dott. Vignaroli
Via Colombo, 106 - Ancona

c.c.:

Ill.mo Signor SINDACO del
COMUNE DI FALCONARA

COMUNE DI FALCONARA
Ufficio Ambiente
Via Cavour, 3

ARPAM
Direzione Generale
Via Caduti del Lavoro, 40 - Ancona

REGIONE MARCHE
Assessore all'Ambiente
Via Tiziano, 44 - Ancona

REGIONE MARCHE
Serv.Tutela Ambientale
Via Tiziano, 44 - Ancona

PROVINCIA DI ANCONA
Assessore Tutela dell'Ambiente
Corso Stamira, 60 - Ancona

PROVINCIA DI ANCONA
Resp.Area Tutela Ambiente
Via Menicucci, 1 - Ancona

Al Comitato Cittadini resid.Villanova
c/o Calcina Loris
Via Quadrio n.16 - 60015 Falconara (AN)

All'Associaz."Comitato Quartiere Fiumesino"
c/o Budini Franco
Via Conventino n.28 - 60015 Falconara (AN)

Oggetto: Aumento delle concentrazioni di biossido di zolfo e di acido solfidrico del 10/08/2003 - stazione di Falconara Acquedotto RRQA Provincia di Ancona

Rif. Vostra lettera prot.7424/SAR/1816 del 21/08/2003, ci preme rimetterVi in aggiunta una serie di ulteriori considerazioni sugli argomenti trattati, oltre quelle riportate nella Vostra comunicazione di cui sopra, che ci sembrano assolutamente indispensabili per valutare compiutamente i fenomeni analizzati.

In premessa occorre ricordare che la soglia di attivazione di 200 µg/m3 di biossido di zolfo fu volontariamente assunta da api, in un protocollo d'intesa con un'associazione ambientalistica, con lo scopo non di definire una sorta di Standard di qualità dell'aria oltre la norma, così come sembra di cogliere dalla Vostra comunicazione, bensì di impegnare la raffineria in un'attenta e costante vigilanza e relativa gestione delle sue emissioni nei confronti del suo territorio di influenza così da assicurare elevati standard di qualità dell'aria, oltre la norma, in anticipo rispetto alla norma.

Vale infatti la pena ricordare che la norma contenuta nel DLgs.60 del 02/04/2002 è stata emessa qualche anno dopo l'impegno volontario di cui sopra e stabilisce, per il 2003, un valore limite di ricaduta oraria di biossido di zolfo pari a 410 µg/m3 (350 µg/m3+ tolleranza) da non superare più di 24 volte in un anno.

Relativamente poi alla concentrazione in aria di acido solfidrico, è importante ricordare che per tale sostanza è vigente il limite prescritto dal DPR n.322 del 15/04/1971 il quale stabilisce che "In qualunque punto esterno ai perimetri industriali le emissioni dovute ai contributi complessivi degli stabilimenti .. non devono risultare superiori a:

  • 100 µg/m3 per concentrazioni di punta (30 minuti) e
  • 40 µg/m3 come media delle concentrazioni nelle 24 ore

ne consegue che la concentrazione oraria di punta di 25,6 µg/m3 ammonta ad appena un quarto della concentrazione di punta prevista dalla norma.

E' nostra convinzione che un'informazione, in particolar modo su temi complessi come l'ambiente, indirizzata peraltro anche a privati cittadini che potrebbero non essere in possesso di un'adeguata preparazione scientifica e normativa, debba essere la più completa e documentata possibile proprio allo scopo di evitare che facili demagogie come quelle formulate sulla tutela ambientale che troppi si fregiano infondatamente di perseguire, finiscano per tradire la buona fede dei soggetti cui è destinata.

Nella speranza di aver fornito elementi di conoscenza utili a meglio comprendere i fenomeni analizzati, cogliamo l'occasione per inviarVi distinti saluti.

"api raffineria di ancona" S.p.A.
il Direttore
ing. Franco Bellucci

 
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