|
REPLICA ALL'INFORMATIVA
DEL COMUNE DI FALCONARA n°0145 DEL 02/03/06
Dalla
scheda informativa del Comune di Falconara in data 02.03.2006, in
risposta alla nostra diffida nei confronti delle Amministrazioni
dall’applicare il PRG di Falconara perché lo stesso non risulta avere
rispettato il D.LGS. 334/99 (Legge Seveso 2) e seguenti, si evince
ancora una volta che l’Amministrazione comunale, forse il Sindaco in
persona ma non ci è dato di sapere, ci taccia di interpretare gli atti
e i provvedimenti comunali e la condotta dell’Amministrazione stessa
con “confusione”.
Già in passato più volte il Sindaco ci aveva
tacciato di “creare confusione confezionata ad arte” di essere “infantili,
senza fondamento né alcuna traccia di capacità politica e strategica”
e di fare osservazioni “pretestuose” .
Ogni volta che poniamo questioni importanti
in modo incisivo, veniamo attaccati con epiteti e considerazioni
denigratorie, ma non con contestazioni fondate sul merito e basate sulla
normativa.
Nell’informativa suddetta si dice che la
Delibera Consiliare n° 119 del 28.11.2005 “null’altro è che la presa
d’atto della compatibilità del Piano Regolatore Generale con le
disposizioni del D.M 09.05.2001”.
Basta questo per ammettere apertamente che,
essendo stata necessaria una verifica di corrispondenza successiva del
PRG con la normativa in vigore, esso, nel corso della sua stesura, non
ha tenuto conto di tale normativa.
Ma soprattutto, come abbiamo già evidenziato
nella diffida, l’elaborato tecnico “Rischio di Incidenti
Rilevanti” (R.I.R.) allegato alla precitata delibera, secondo
quanto stabilito dal D.M. 09.05.2001 doveva far parte integrante
dello strumento urbanistico ed essere approvato contestualmente con
esso. Senza questo importante documento, viceversa, il PRG non può
dirsi completo e conforme alla legge.
E per di più questo R.I.R. allegato alla
delibera non contiene gli studi e le valutazioni atte ad assicurare
che le scelte di pianificazione garantiscono la sicurezza dei cittadini
secondo il principio di cautela raccomandato dall’allegato del più volte
citato D.M. 09.05.2001.
Quindi, tale verifica “a posteriori” si basa
sugli scenari incidentali minimi proposti dall’Ente gestore (API) e
verificato dal CTR senza che sia stata introdotta alcuna valutazione
cautelativa, come suggerisce invece la letteratura in materia: dal
metodo “Fuzzy” all’analisi comparata degli “effetti climatici” e degli
“effetti domino”.
Sotto questo aspetto, questa verifica “a
posteriori” - evidenziata in detto elaborato tecnico R.I.R. - appare una
verifica che difende più i programmi di edificabilità attorno alla
raffineria API, sostenuti dall’Amministrazione Comunale, che la
sicurezza dei cittadini residenti.
Ed infine, cosa importantissima, il suddetto
R.I.R., in quanto parte integrante del PRG, deve essere sottoposto a
Pubblicazione e alle osservazioni dei cittadini. E questo
essenziale momento di partecipazione NON È STATO ATTUATO, per
effetto delle improprie procedure applicate dall’Amministrazione
Comunale non rilevate né dalla Amministrazione Regionale né da quella
Provinciale, nelle fasi successive di approvazione dello strumento
urbanistico in questione.
Ciò è tanto più grave poiché le
Amministrazioni suddette hanno di fatto impedito, ai cittadini esposti a
grave rischio, di intervenire a tutela della propria salute ed
incolumità come previsto dalle norme.
Ricordiamo al Signor Sindaco che la
LEGALITÀ non è una “disquisizione giuridica” ma il fondamento dello
Stato civile. Senza il rispetto della legalità, tanto più da parte di
una Amministrazione pubblica, non è garantita la Democrazia e
l’interesse dei cittadini.
Ricordiamo infine che il primo dovere di
un’Amministrazione locale è quello di tutelare la sicurezza e la salute
della popolazione. Lo “sviluppo di una progettualità” che calpesta la
sicurezza e la vivibilità dei cittadini non può essere da questi
condivisa.
Viene quindi da chiedersi a chi interessa
questo “sviluppo” fatto di nuove edificazioni, by-pass ferroviari,
superporti turistici ed altre possibili operazioni di “marketing
territoriale”?
Non certo a noi cittadini, che di fatto
non l’abbiamo mai chiesto.
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO
|