INFORMATIVA DEL COMUNE DI FALCONARA n°0145

 

Oggetto : PRG di Falconara e Seveso 2

 
Data : 02 Marzo 2006
 

“A chi interessa mettere in discussione il nuovo quadro, perdere le posizioni conquistate e riportare Falconara in una condizione di periferia subordinata?”

La Giunta Comunale, nella seduta del 28 Febbraio 2006, ha approvato una delibera in risposta all’atto di significazione e diffida inviato dai Comitati di Villanova, Fiumesino e 25 Agosto, al Comune di Falconara M.ma, alla Provincia di Ancona ed alla Regione Marche, con il quale, muovendo dalla Delibera del Consiglio Comunale n° 119 del 28.11.2005, si giunge ad affermare la illegittimità del procedimento di approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Falconara M.ma, adottato il 17 Dicembre 1999 ed entrato in vigore il 31 Luglio 2003.

La delibera consiliare 119/2005 null’altro è che la presa d’atto della compatibilità del Piano Regolatore Generale con le disposizioni del D.M. 9 Maggio 2001 in materia di urbanizzazione in presenza di stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante. Infatti nel Piano Regolatore Generale, pur adottato prima dell’entrata in vigore del D.M., è prevista una fascia di rispetto attorno alla Raffineria ed inoltre nelle “Aree di danno” investite dagli effetti di un ipotetico incidente che dovesse accadere all’interno della Raffineria, non sono previsti né insediamenti, né infrastrutture.

I Comitati riceveranno pertanto risposta a quanto da essi sostenuto, attraverso la deliberazione della Giunta Comunale che sarà altresì inviata alla Regione ed alla Provincia di Ancona.

In verità, più che dare spazio ad una disquisizione di natura giuridica, l’atto compiuto dai Comitati rischia di rivolgersi contro gli interessi dell’intero territorio e quindi anche contro gli abitanti di Villanova e Fiumesino.

Supporre infatti una presunta illegittimità del Piano Regolatore Generale è un atto “politico” che mette in discussione l’unico strumento cogente di scala comunale che può garantire lo sviluppo di una progettualità in grado di riscattare Falconara dalla dominanza della Raffineria sul territorio.

E’ grazie anche al fatto che questo Piano Regolatore è stato protetto dalla Amministrazione Comunale fino alla sua approvazione finale da parte della Provincia, che oggi Regione, Provincia e Comune ragionano insieme sulla ipotesi di evoluzione della Raffineria verso un “Polo Energetico Ambientalmente Avanzato”, da cui derivi la riduzione di una pressione ambientale di quell’Azienda sul territorio.

A questo si accompagna, anche in conseguenza di importanti intese Stato-Regione relative al riordino e potenziamento delle infrastrutture, l’avvio di una progettualità comunale, volta a garantire la riqualificazione e lo sviluppo, a partire dalla “Nuova centralità urbana e Porto Turistico”, dal “Polo fieristico”, alle “Aree per lo sviluppo produttivo direzionale e commerciale”, al “Polo del Tempo libero”.

La attuazione di questi progetti è condizione indispensabile per garantire la riqualificazione, lo sviluppo economico, civile, sociale e culturale in un contesto di sostenibilità ambientale e per proiettare la città e l’intero territorio verso la riappropriazione di un ruolo che lo veda quale “portale” del sistema Marche in quanto nodo intermodale di valenza internazionale.

Ci si chiede pertanto chi abbia interesse a mettere in discussione questo quadro, a perdere le posizioni conquistate e a riportare Falconara in una condizione di periferia subordinata.

L’Amministrazione Comunale conta che la maggioranza dei cittadini e le espressioni delle categorie economiche, culturali e civili della Città, comprendano l’importanza di procedere con determinazione sulla strada intrapresa a dispetto di chi, con molta confusione, cerca di impedirlo.

 
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