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UN PO’ DI STORIA
La storia del quartiere Fiumesino, risalente al XVI
secolo, non sarebbe particolarmente interessante se non per il fatto che
il “paesetto”, negli anni ’50, fu trasformato, trasfigurato e totalmente
soppiantato dagli impianti della raffineria. È importante precisare
che all’inizio del ‘900, nell’ameno quartiere che sorgeva sulla costa,
risiedevano quasi 1000 persone dedite non solo all’ agricoltura, alla
pesca ed all’artigianato, ma addirittura alle prime forme di servizi
turistico-balneari, i quali andarono sempre più sviluppandosi, nel
resto della cittadina, fino agli anni ’50, quando una limitata mentalità
politica, consegnò il futuro della città, e dei cittadini, soprattutto
quelli di Fiumesino e Villanova, nelle mani della “grande industria”.
Quando cioè il quartiere intero dovette ritirarsi verso l’interno nella
zona ove ora insiste. Negli
anni ’70 la raffineria fece un’ulteriore balzo d’espansione verso il
centro cittadino, superando ed inglobando all’interno della sua
area la ferrovia Ancona-Bologna (grazie alle “incredibili”
autorizzazioni delle Amministrazioni Pubbliche), e costruendo enormi
serbatoi di idrocarburi fino a 120 metri dalle prime abitazioni della
città!
L’ASSOCIAZIONE "COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO"
Nel 1989, i problemi derivanti dalla cattiva
funzionalità ed inadeguatezza del vicino depuratore consortile
costrinsero alcuni abitanti a coalizzarsi per tutelarsi dai disagi ed
addirittura dai cospicui danni, che subirono nel 1991, derivanti da tale
impianto. Nel 1994, il
reiterarsi dei predetti problemi si accumularono ai disagi sempre più
gravi e sempre meno sopportabili provenienti dalla fin troppo vicina
raffineria Api, nonché alle condizioni degradate derivanti dallo stato
di abbandono socio-strutturale al quale fu lasciata l’intera area dalle
varie Amministrazioni Comunali, che si sono susseguite nel tempo. Tutte
queste problematiche portarono gli abitanti del quartiere a riunirsi
come COMITATO, costituito in seno ad una Assemblea di tutto il
quartiere - appositamente convocata -, che divenne, da allora, la
principale e sociale voce di protesta del quartiere medesimo.
Il 05 Aprile 2000 il comitato si costituì in
ASSOCIAZIONE, denominata “Comitato del Quartiere Fiumesino” proseguendo
nelle azioni per la tutela della qualità della vita nel quartiere,
altamente compromessa dalla presenza contemporanea sul suo territorio
della raffineria API, dell’Aeroporto, dei parcheggi di autocisterne, del
depuratore, dei fossi limitrofi, ecc. Problemi che hanno “rovinato”
definitivamente quel clima di serenità e di vivibilità che
contraddistingueva lo storico quartiere, facendo perdere sonno e
tranquillità ai residenti locali. E non solo a loro!. IL
"25 AGOSTO" A seguito del
terribile incidente avvenuto nella raffineria il 25 Agosto 1999,
l’Associazione “Comitato del quartiere Fiumesino” si coalizzò, col
Comitato del limitrofo quartiere di Villanova e, assieme ad esso, con un
cospicuo gruppo di cittadini Falconaresi, nel nuovo ed ampio Comitato
cittadino “25 Agosto”, uniti, tutti insieme, nell’agire per la
salvaguardia della salute e della sicurezza e di tutti gli altri diritti
dei cittadini, seriamente minacciati dalla presenza concomitante delle
strutture e degli impianti sopra elencati e nel contempo dalla
trascuratezza dimostrata dalle Amministrazioni che si sono succedute
negli ultimi 20/30 anni al governo della Città, con particolare riguardo
nei confronti dei quartieri suddetti. |