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Al Comitato dei cittadini
residenti a
Villanova c/o Sig. Calcina Loris
Via M. Quadrio n° 16
60015 FALCONARA MARITTIMA
e p.c. Sig. Prefetto di Ancona
60100 ANCONA
REGIONE MARCHE
Sig. Presidente della Regione
Sig. Assessore all'Ambiente
Sig. Assessore alla Sanità
60100 ANCONA
Sig. Presidente della Provincia di Ancona
60100 ANCONA
Spett. ARPAM
Via C. Colombo n° 106
60127 ANCONA
Sezione: Ambiente
Indirizzo telegrafico: Compamare Ancona
Protocollo n° 18949
OGGETTO: Sversamento di prodotto
petrolifero in mare del 15/07/2003.
Riferimento: Fax in data 20/08/2003
RACCOMANDATA
In evasione a quanto richiesto con
il Fax in epigrafe si rappresentano, per quanto di competenza, le
circostanze di seguito riportate.
In data 15/07/2003 alle ore 11:20
circa, il velivolo ORCA 09 della Guardia Costiera trovandosi a
sorvolare, in missione antinquinamento e vigilanza ecologica
marittima, la zona di mare ove è ubicata la monoboa rotante di
allibo (identificata dalla carta nautica n° 36 nel punto di
coordinate Lat. 44°40'67 N - Long. 013°31'25 E, a circa otto
miglia dalla costa), avvistava uno sversamento oleoso. Il capo
pilota provvedeva ad informare immediatamente la Sala Operativa
della Capitaneria di Porto di Ancona. Assunte, quindi, le
necessarie informazioni venivano conseguentemente adottate le
misure all'uopo necessarie per procedere al contenimento ed al
successivo recupero della sostanza inquinante.
I contatti radio con il velivolo
evidenziavano che la macchia, adiacente la monoboa, andava
estendendosi per circa due miglia verso sud, mentre le condizioni
meteo - marine rilevate in loco facevano registrare un
vento di circa 15 nodi da sud/ovest.
La M/V CP 401, per prima giunta sul
luogo, oltre ad effettuare i prelievi di campione successivamente
rimessi all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale -
Servizio Rifiuti e Suolo - forniva ulteriori elementi sull'entità
e spessore dello spandimento che consentivano, in funzione del
colore marroncino opaco, dello spessore e dimensioni della
macchia, la quantificazione del prodotto presente in mare,
stimato, anche sulla scorta del recupero successivamente eseguito
dalle unità impiegate, in circa 300 - 400 litri di petrolio
greggio del tipo "HEAVY".
Il coordinamento tra l'unità in
volo e quelle in mare, plottate ed indirizzate dal velivolo e
dalla Sala Operativa della capitaneria di Porto, consentiva in
breve tempo la circoscrizione della macchia ed il suo contenimento
con panne pneumatiche galleggianti posizionate dalle motonavi
"Grecale Primo" e "Città di Ravenna" che operavano costantemente
su indicazione della Guardia Costiera.
Il rapido contenimento della
macchia, che assumeva varie conformazioni con il passare del
tempo, ha impedito non solo la sua diffusione ma anche che la
stessa si costituisse in film oleosi di spessore millimetrico. La
tempestività d'intervento ha consentito di sfruttare al massimo la
peculiare proprietà del petrolio greggio: il galleggiamento.
Le operazioni di abbattimento
meccanico del prodotto presente sono, quindi, proseguite con
l'impiego di "skimmers" con i quali le unità lo hanno raccolto,
aspirato e segregato nelle apposite cisterne di bordo.
Alle ore 15:40, lo spandimento
risultava completamente circoscritto dalle panne galleggianti ed
il velivolo, dopo aver effettuato un ulteriore giro di
ricognizione per un raggio di sei miglia, comunicava l'assenza di
pericolo di aggressione per la costa, attesa la situazione
operativa in atto.
La completa bonifica veniva
dichiarata alle ore 19:15 per l'assenza di ulteriori tracce di
inquinamento, confermata da successive perlustrazioni e ripetuti
monitoraggi della zona di mare interessata. |