LE NOSTRE OSSERVAZIONI
RELATIVAMENTE ALL'ANALISI DELLA DOCUMENTAZIONE

 

Relazione del Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Falconara
prot. n.46345 del 17.09.03
Relazione della Capitaneria di Porto di Ancona
prot. n.18949 del 04.09.2003

Lo sversamento è avvenuto a circa 8 miglia dalla costa, il prodotto non ha raggiunto la costa;

 

la quantità di greggio sversata è stata stimata dalla Capitaneria di Porto in circa 400 – 500 litri;

 

questo Comune è stato avvertito telefonicamente dalla Capitaneria di Porto, sezione di Falconara, la quale, come si evince dal verbale successivamente inviato, ne è venuta a conoscenza tramite il velivolo G.C. ORCA 09, che sorvolava la zona;

 

il prodotto in mare è stato completamente confinato mediante barriere galleggianti e recuperato a mezzo skimmers flottanti;

 

l’ARPAM, con nota 6117/Sc/1736 ha comunicato che le analisi effettuate hanno evidenzito una porzione surnatante di colore scuro, risultato essere corrispondente a oli minerali (idrocarburi) di origine petrolifera (greggio).

In data 15/07/2003 alle ore 11,20 circa, il velivolo ORCA 09 della Guardia Costiera trovandosi a sorvolare, in missione antinquinamento e vigilanza ecologica marittima, la zona di mare ove è ubicata la monoboa rotante di allibo (identificata dalla carta nautica n° 36 nel punto di coordinate Lat. 44°40’67N – Long. 013°31’25E, a circa otto miglia dalla costa), avvistava uno sversamento oleoso. Il capo pilota provvedeva ad informare immeditamente la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Ancona. Assunte, quindi, le necessarie informazioni venivano conseguentemente adottate le misure all’uopo necessarie per procedere al contenimento ed al successivo recupero della sostanza inquinante. I contatti radio con il velivolo evidenziavano che la macchia, adiacente la monoboa, andava estendendosi per circa due miglia verso sud, mentre le condizioni meteo-marine rilevate in loco facevano registrare un vento di circa 15 nodi d sud/ovest. La M/V CP 401, per prima giunta sul luogo, oltre ad effettuare i prelievi di campione successivamente rimessi all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale – Servizio Rifiuti e Suolo – forniva ulteriori elementi sull’entità e spessore dello spandimento che consentivano, in funzione del colore marroncino opaco, dello spessore e dimensioni della macchia, la quantificazione del prodotto presente in mare , stimato, anche sulla scorta del recupero successivamente eseguito dalle unità impiegate, in circa 300 – 400 litri di petrolio greggio del tipo “HEAVY”. Il coordinamento tra l’unità in volo e quelle in mare, plottate ed indirizzate dal velivolo e dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto, consentiva in breve tempo la circoscrizione della macchia ed il suo contenimento con panne pneumatiche galleggianti posizionate dalle motonavi “Grecale I” e “città di Ravenna” che operavano costantemente su indicazione della Guardia Costiera. Il rapido contenimento della macchia, che assumeva varie conformazioni con il passare del tempo, ha impedito non solo la sua diffusione ma anche che la stessa si costituisse in film oleosi di spessore millimetrico. La tempestività di intervento ha consentito di sfruttare al massimo la peculiare proprietà del petrolio greggio: il galleggiamento. Le operazioni di abbattimento meccanico del prodotto presente sono, quindi, proseguite con l’impiego di “skimmers” con i quali le unità lo hanno raccolto, aspirato e segregato nelle apposite cisterne di bordo. Alle ore 15,40 lo spandimento risultava completamente circoscritto dalle panne galleggianti ed il velivolo, dopo aver effettuato un ulteriore giro di ricognizione per un raggio di sei miglia, comunicava l’assenza di pericolo di aggressione per la costa, attesa la situazione operativa in atto. La completa bonifica veniva dichiarata alle ore 19,15 per l’assenza di ulteriori tracce di inquinamento confermata da successive perlustrazioni e ripetuti monitoraggi della zona di mare interessata.

   
Relazione dell’ARPAM
prot. n.4566 del 17.07.03
Rapporto di COMPAMARE della Capitaneria di Porto di Ancona
prot.
COMPAN/1239/OP del 15.07.2003

(…) ho preso informazioni sull’accaduto parlando con l’Ing. Mezzadri, dirigente API, il dott. Falaschi, responsabile sistemi ambientali API ed il sig. Tordoni, collaboratore. Lo sversamento è avvenuto alle 11,50 circa del 15.7.03, presso la piattaforma, o monoboa, situata a circa 16 km dalla costa. Da quanto riferito, finite le operazioni di scarico del greggio dalla nave si è ativato la procedura per la sostituzione delle manichette da inviare a collaudo presso la Capitaneria del porto di Ancona. (…) Durante lo stacco tra due manichette da 20” si è verificata la fuoriuscita del prodotto dopo aver iniziato il trasporto del troncone comprendente la manichetta a forma di “Y”.

Constatato lo sversamento si è attivato la procedura di pronto intervento a mare avvisando la Capitaneria di Porto di Ancona, la quale ha provveduto a far attivare la nave Grecale I, Rec.Oil della raffineria, per circoscrivere la chiazza con le “panne galleggianti” in dotazione.

  1. riferiscesi che at ore 11.03 odierne velivolo  G.C. ORCA 9 in attività di vigilanza ecologica et antiinquinamento segnalava questa sala operativa avvistamento spandimento oleoso zona mare circostante monoboa rotante asservita raffineria API Falconara M.ma et posizionata a circa 8 miglia costa in porto coordinate lat.43°44.65N - long 013°31.25E

  2. contati radio con velivolo evidenziavano che su macchia adiacente monoboa operavano sommozzatori della società CARMAR SUB con imbarcazione appoggio denominata "CAMAR 2" per conto della società API e si rilevava che lo spandimento andava estendendosi per circa 2 miglia verso sud mentre le condizioni meteomarine rilevate in loco registravano un vento di circa 15 nodi da sud/ovest

  3. disposto immediato dirottamento in zona del pattugliatore dell'altura CP 401 "ORESTE CAVALLARI" … nei pressi dell'area interessata in attività addestrativa M/V CP 2098, nonché S/V "GRECALE I" e del U/S "CITTA' DI RAVENNA"

  4. alle ore 12.35 M/V CP 401 eseguiva prelevamento campioni successivamente consegnati all'agenzia regionale di protezione ambientale e collaborava per operazioni di contenimento dello spandimento con posizionamento di circa 300 metri di barriere galleggianti immesse da S/V "GRECALE I" con ausilio imbarcazione "DIOMEDEA" continui contatti con velivolo consentivano di individuare e pilotare le unità operanti sulla macchia compresa nelle seguenti coordinate lat.43°42…long.013°29.62E e lat.43°45.1.N - long.013°31.12E avente una larghezza di 50-60 metri circa con direzione SUD/EST visibilità buona

  5. alle ore 14.00 giungeva sul luogo ed iniziava la posa in opera di ulteriori 300 metri circa di panne galleggianti autogonfiabili il U/S "CITTA' DI RAVENNA"

  6. alle ore 15.40 il velivolo della guardia costiera dopo aver comunicato che lo spandimento era completamente circoscritto dalle panne e che per un raggio di 5-6 miglia dalla monoboa non vi era alcuna altra macchia, è stato autorizzato a dirigere per il rientro a Pescara

  7. operazioni di bonifica sono proseguite fino alle ore 19.15 con il completato confinamento e recupero dinamico a mezzo skimmers flottanti dell'intero  materiale sversato che è risultato essere petrolio greggio del tipo IRANIAN NVY/HEAVY stimato in circa 400-500 lt.eseguiti successivi pattugliamenti per ulteriore monitoraggio area con esito negativo

  8. da prime sommarie indagini è emerso che nel corso delle operazioni di sostituzione dello stringo  il prodotto contenuto in talune manichette è stato sversato in mare

  9. indagini in corso con acquisizione documentazione fini accertamento cause e responsabilità

Dal confronto e dall'incrocio dei quattro documenti emerge che :

1 Non risulta da alcuno dei soprariportati documenti che l’API abbia avvertito la Capitaneria di Porto di Ancona o il Comune di Falconara o l’ARPA Marche dello sversamento in atto;
2 Le circostanze riferite all’ARPAM dal Dirigente dell’API, Ing. Mezzadri, dal Responsabile Sistemi Ambientali dell’API, dott. Falaschi, e dal collaboratore dell’API, Sig. Tordoni, non trovano riscontro nella ricostruzione ufficiale della Capitaneria di Porto (orario e comunicazione del fatto);
3 la relazione della Capitaneria di Porto di Ancona del 04.09.2003 differisce dal rapporto di COMPAMARE della Capitaneria di Porto di Ancona del 15.07.2003, modificando, inspiegabilmente, sia l'orario dello sversamento (dalle 11.05 alle 11.20) sia la stima della quantità del prodotto sversato (da 400-500 a 300-400 litri) nonché tralasciando che sono state utilizzate ben 600 metri di barriere galleggianti
 
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