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Lo sversamento è
avvenuto a circa 8 miglia dalla costa, il prodotto non ha
raggiunto la costa;
la quantità di greggio sversata è
stata stimata dalla Capitaneria di Porto in circa 400 – 500 litri;
questo Comune è stato avvertito
telefonicamente dalla Capitaneria di Porto, sezione di Falconara,
la quale, come si evince dal verbale successivamente inviato, ne è
venuta a conoscenza tramite il velivolo G.C. ORCA 09, che
sorvolava la zona;
il prodotto in
mare è stato completamente confinato mediante barriere
galleggianti e recuperato a mezzo skimmers flottanti;
l’ARPAM, con nota
6117/Sc/1736 ha comunicato che le analisi effettuate hanno
evidenzito una porzione surnatante di colore scuro, risultato
essere corrispondente a oli minerali (idrocarburi) di origine
petrolifera (greggio). |
In data
15/07/2003 alle ore 11,20
circa, il velivolo ORCA 09 della Guardia Costiera
trovandosi a sorvolare, in missione antinquinamento e vigilanza
ecologica marittima, la zona di mare ove è ubicata la monoboa
rotante di allibo (identificata dalla carta nautica n° 36 nel
punto di coordinate Lat. 44°40’67N – Long. 013°31’25E, a circa
otto miglia dalla costa),
avvistava uno sversamento oleoso. Il capo pilota provvedeva ad
informare immeditamente la Sala Operativa della Capitaneria di
Porto di Ancona. Assunte, quindi, le necessarie
informazioni venivano conseguentemente adottate le misure all’uopo
necessarie per procedere al contenimento ed al successivo recupero
della sostanza inquinante. I contatti radio con il velivolo
evidenziavano che la macchia, adiacente la monoboa, andava
estendendosi per circa due miglia verso sud, mentre le condizioni
meteo-marine rilevate in loco facevano registrare un vento di
circa 15 nodi d sud/ovest. La M/V CP 401, per prima giunta sul
luogo, oltre ad effettuare i prelievi di campione successivamente
rimessi all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale –
Servizio Rifiuti e Suolo – forniva ulteriori elementi sull’entità
e spessore dello spandimento che consentivano, in funzione del
colore marroncino opaco, dello spessore e dimensioni della macchia,
la quantificazione del prodotto presente in mare ,
stimato, anche sulla scorta del recupero successivamente eseguito
dalle unità impiegate, in
circa 300 – 400 litri di petrolio greggio del tipo
“HEAVY”. Il coordinamento tra l’unità in volo e quelle in mare,
plottate ed indirizzate dal velivolo e dalla Sala Operativa della
Capitaneria di Porto, consentiva in breve tempo la circoscrizione
della macchia ed il suo contenimento con panne pneumatiche
galleggianti posizionate dalle motonavi “Grecale I” e “città di
Ravenna” che operavano costantemente su indicazione della Guardia
Costiera. Il rapido contenimento della macchia, che assumeva varie
conformazioni con il passare del tempo, ha impedito non solo la
sua diffusione ma anche che la stessa si costituisse in film
oleosi di spessore millimetrico. La tempestività di intervento ha
consentito di sfruttare al massimo la peculiare proprietà del
petrolio greggio: il galleggiamento. Le operazioni di abbattimento
meccanico del prodotto presente sono, quindi, proseguite con
l’impiego di “skimmers” con i quali le unità lo hanno raccolto,
aspirato e segregato nelle apposite cisterne di bordo. Alle ore
15,40 lo spandimento risultava completamente circoscritto dalle
panne galleggianti ed il velivolo, dopo aver effettuato un
ulteriore giro di ricognizione per un raggio di sei miglia,
comunicava l’assenza di pericolo di aggressione per la costa,
attesa la situazione operativa in atto. La completa bonifica
veniva dichiarata alle ore 19,15 per l’assenza di ulteriori tracce
di inquinamento confermata da successive perlustrazioni e ripetuti
monitoraggi della zona di mare interessata. |
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(…) ho
preso informazioni sull’accaduto parlando con l’Ing. Mezzadri,
dirigente API, il dott. Falaschi, responsabile sistemi ambientali
API ed il sig. Tordoni, collaboratore.
Lo sversamento è avvenuto alle
11,50 circa del 15.7.03, presso la piattaforma, o monoboa,
situata a circa 16 km dalla costa. Da quanto riferito, finite le
operazioni di scarico del greggio dalla nave si è ativato la
procedura per la sostituzione delle manichette da inviare a
collaudo presso la Capitaneria del porto di Ancona. (…) Durante lo
stacco tra due manichette da 20” si è verificata la fuoriuscita
del prodotto dopo aver iniziato il trasporto del troncone
comprendente la manichetta a forma di “Y”.
Constatato
lo sversamento si è attivato la procedura di pronto intervento a
mare avvisando la Capitaneria
di Porto di Ancona,
la quale ha provveduto a far attivare la nave Grecale I, Rec.Oil
della raffineria, per circoscrivere la chiazza con le “panne
galleggianti” in dotazione. |
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riferiscesi che at ore 11.03 odierne velivolo
G.C.
ORCA 9 in
attività di vigilanza ecologica et antiinquinamento segnalava
questa sala operativa avvistamento spandimento oleoso zona mare
circostante monoboa rotante
asservita raffineria API Falconara M.ma et posizionata a circa 8
miglia costa in porto coordinate lat.43°44.65N - long 013°31.25E
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contati radio
con velivolo evidenziavano che su macchia adiacente monoboa
operavano sommozzatori della società CARMAR SUB con imbarcazione
appoggio denominata "CAMAR 2" per conto della società API e si
rilevava che lo
spandimento andava estendendosi per circa 2 miglia verso sud
mentre le condizioni meteomarine rilevate in loco
registravano un vento di circa 15 nodi da sud/ovest
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disposto
immediato dirottamento in zona del pattugliatore
dell'altura CP
401 "ORESTE CAVALLARI" … nei pressi dell'area interessata in
attività addestrativa M/V CP 2098, nonché S/V "GRECALE I" e del
U/S "CITTA' DI RAVENNA"
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alle ore 12.35
M/V CP 401 eseguiva prelevamento campioni successivamente
consegnati all'agenzia regionale di protezione ambientale e
collaborava per operazioni di
contenimento dello spandimento con posizionamento di circa
300 metri di barriere galleggianti immesse da S/V
"GRECALE I"
con ausilio imbarcazione "DIOMEDEA" continui contatti con
velivolo consentivano di individuare e pilotare le unità
operanti sulla macchia
compresa nelle seguenti coordinate lat.43°42…long.013°29.62E e
lat.43°45.1.N - long.013°31.12E
avente una larghezza di 50-60
metri circa con direzione SUD/EST visibilità
buona
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alle ore 14.00
giungeva sul luogo ed iniziava la
posa in opera di
ulteriori 300 metri circa di panne galleggianti
autogonfiabili il U/S "CITTA' DI RAVENNA"
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alle ore 15.40
il velivolo della guardia costiera dopo aver comunicato che lo
spandimento era completamente circoscritto dalle panne e che per
un raggio di 5-6 miglia dalla monoboa non vi era alcuna altra
macchia, è stato autorizzato a dirigere per il rientro a Pescara
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operazioni di
bonifica sono proseguite fino alle ore 19.15 con il completato
confinamento e recupero dinamico a mezzo skimmers flottanti
dell'intero
materiale sversato che
è risultato essere
petrolio greggio del tipo IRANIAN NVY/HEAVY
stimato in circa 400-500
lt.eseguiti successivi pattugliamenti per ulteriore monitoraggio
area con esito negativo
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da prime
sommarie indagini è emerso che nel corso delle operazioni di
sostituzione dello stringo il prodotto contenuto in talune
manichette è stato sversato in mare
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indagini in
corso con acquisizione documentazione fini accertamento cause e
responsabilità
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