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RAFFINERIA API:
PRESSIONE INDEBITA NEI CONFRONTI DELLA MAGISTRATURA.
Il Vicedirettore
dell’API, Ing. Cleri, di recente ha affermato che: << (…) è ovvio che
se non riusciamo a rientrare nella disponibilità degli impianti si va
verso il blocco della produzione (…)>>. Siamo in presenza
dell’ennesima condizione posta dalla dirigenza API di fronte alle
necessità della Magistratura o delle Amministrazioni a svolgere tutte le
azioni necessarie per la tutela della sicurezza, dell’ambiente e dei
diritti dell’uomo.
Le affermazioni dell’Ing.
Cleri sono una pressione indebita e gravissima nei confronti della
Magistratura la quale, di fronte a possibili responsabilità degli stessi
dirigenti dell’API, non poteva che adottare, secondo il nostro modesto
avviso, il provvedimento di sequestro.
Il nocciolo della
questione è capire l’obiettivo reale della Dirigenza API: a nostro
avviso il suo scopo non è la salvaguardia dei
posti di lavoro bensì la salvaguardia dei propri livelli di utili anche
in presenza e nella necessità di accertamenti giudiziari circa le
eventuali responsabilità nei due incidenti dell’8 Settembre e del 14
Ottobre.
Per perseguire tale
scopo viene usato lo “spauracchio” della perdita dei posti di lavoro !
Questo, secondo noi, è
un comportamento inaccettabile e ci rammarichiamo che ancora una volta i
Sindacati dei lavoratori non prendano posizione contro tale logica, ma,
anzi “suonino la grancassa” aziendale sul pericolo occupazionale
connesso al sequestro degli impianti.
COME SI SMONTA LA LOGICA
SEQUESTRO/CASSA INTEGRAZIONE
In
primo luogo va rilevato che il sequestro da parte della Magistratura
ha una durata limitata nel tempo, in dipendenza delle indagini.
L’API afferma che, permanendo il sequestro degli impianti, ha scorte di
scarti del petrolio (tar) per dieci/quindici giorni. Poi non ci sarebbe
più combustibile per la centrale elettrica IGCC.
Ma la centrale elettrica
IGCC marcia anche a gasolio!
Lo
avrebbero affermato ieri, ai quotidiani, i Dirigenti dell’API, ma
soprattutto è scritto nella Relazione di “Prima Analisi di funzionamento
ed affidabilità dell’impianto IGCC di Falconara M.ma” redatta dalla
Commissione Super Partes nominata dal Ministero
dell’Ambiente, laddove la Commissione ha analizzato i malfunzionamenti
emersi (paragrafo 2.4.1 – pag. 16).
La produzione di gasolio
non è inficiata dal sequestro della Magistratura!
Infatti pur essendo sotto sequestro il Vacuum 1 ed il Visbreacking il
gasolio viene distillato dall’impianto Topping!
Ed
inoltre ci sono le quantità di gasolio stoccate nei serbatoi.
Il problema è che i Sindacati dei lavoratori devono decidersi se
difendere i lavoratori e avanzare una richiesta simile oppure continuare
ad appoggiare le tesi aziendali.
Le
ultime dichiarazioni provenienti da fonti sindacali ci fanno preoccupare
moltissimo per la confusione che ingenerano nella cittadinanza.
Infatti è stato dichiarato: «Se per allora la situazione non si sarà
sbloccata – riferisce Daniele Paolinelli della Cisl – l’azienda potrebbe
decidere di ridurre il numero di addetti, non ci sarebbe lavoro per
tutti con la manutenzione in dirittura d’arrivo ed l’Igcc a corto di
scorte».
Nel
caso specifico, a nostro modo di vedere, tirare in ballo la manutenzione
è semplicemente fuorviante poiché non si è mai
sentito da nessuna parte che le operazioni delle manutenzioni in
raffineria possono determinare una riduzione, seppur momentanea,
dell’occupazione!
E LA REGIONE CHE COSA
DICE ?
Ci
dica qual è la forza del formidabile Protocollo di Intesa stipulato con
l’API quando quest’ultima, messa alle strette dalle sue stesse
responsabilità in termini di sicurezza, decide di giocare duro con
l’argomentazione dei licenziamenti o della cassa integrazione!
Siamo sicuri che Regione Marche e raffineria API si risiederanno di
fronte ad un tavolo e di fronte allo stesso Protocollo di Intesa, per
verificarlo ...
...
MA SOLTANTO DOPO CHE L’API AVRA’ OPPORTUNAMENTE SPAVENTATO ED IMPAURITO
LAVORATORI, CITTADINANZA, AMMINISTRATORI ED AUTORITA’ CON IL PAVENTATO
BLOCCO DELLA PRODUZIONE E DELL'OCCUPAZIONE !
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO
MEDICINA DEMOCRATICA
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