ATTUALITA' OTTOBRE 2004
 

15.10.2004 - ore 15:00 aggiornamento INCIDENTE IN RAFFINERIA ?

Resto del Carlino online

FALCONARA MARITTIMA (ANCONA), 15 OTTOBRE - Paura alla Raffineria Api di Falconara. Un principio di incendio si è sviluppato in uno degli impianti già posti sotto sequestro ma con diritto d' uso, dopo il rogo con un morto e tre feriti dell' 8 settembre scorso.

Le fiamme, hanno spiegato stamani in una conferenza stampa con sopralluogo l'amministratore delegato Franco Brunetti e il vice direttore dello stabilimento Vincenzo Cleri, sarebbero state scatenate da una fuoriuscita di gasolio da una giuntura che collega uno scambiatore di flangia alla tubazione sottostante nell'impianto di distillazione Vacuum I. Un impianto dove si distilla fondo di greggio per produrre gasolio, mentre i residui vengono utilizzati per alimentare la turbina della centrale di cogenerazione Igcc, e quel che resta finisce nella zona bitumi. La stessa, questa, dove poco più di un mese fa un serbatoio carico di bitume è esploso travolgendo il camionista Sebastiano Parisse (morto sul colpo) e tre suoi colleghi, rimasti feriti in modo più o meno grave.

L'area del Vacuum I, che si estende per circa tre-quattro metri quadrati, sorge a un centinaio di metri dall'area bitumi, da cui la separa un muro, e a soli 60 metri dalla linea ferroviaria. Secondo i vertici della Raffineria, il principio di incendio è avvenuto per autoinnesco durante un'operazione di pulizia dei filtri, che si fa con il gasolio: la modesta quantità di gasolio nebulizzato sversata dall'unione di accoppiamento flangiato, a temperatura molto alta, ha preso fuoco a contatto con l' aria.
Immediatamente è intervenuta la squadra anticendi interna, e sono stati avvisati i vigili del fuoco di Ancona, intervenuti con le loro squadre, la Prefettura e il Comune di Falconara.

Nell'arco di 25 minuti circa l'incendio è stato spento, senza feriti ne' intossicati. Per Brunetti e Cleri si è trattato di un incidente di portata limitata, che in via cautelativa è stato però classificato di categoria 2.
Su ordine della procura di Ancona, che sta già indagando sul disastro dell'8 settembre scorso (e sul precedente rogo che nel 1999 causò la morte di due operai) la polizia giudiziaria ha posto sotto sequestro totale il Vacuum I. Due incendi in un mese ripropongono il problema della sicurezza del petrolchimico, hanno chiesto i giornalisti a Brunetti: ''effettivamente ci creano grande preoccupazione - ha risposto l'ad - e ci pongono domande su cosa va fatto per evitare che queste cose succedano''.

 

15.10.2004 - ore 14:45 aggiornamento INCIDENTE IN RAFFINERIA ?

Ad una troupe della tv commerciale TVRS che si è recata esternamente alla raffineria API di Falconara per registrare un servizio sull’incidente di ieri sera (14 Ottobre 04) è stato impedito di effettuare videoriprese che contenessero inquadrature degli impianti della raffineria.

E’ quanto comunicato dalla giornalista di TVRS ad alcuni associati dei Comitati.

La giornalista ha specificato che a vietare la videoripresa, seppur effettuata dall’esterno della proprietà API, sono stati i militari dell’Esercito Italiano che pattugliano la zona attorno alla raffineria API.

A tale proposito ricordiamo che episodi analoghi sono stati registrati nei confronti di semplici residenti che frequentano la spiaggia a sud dei confini della raffineria API e nei confronti di residenti e cittadini falconaresi che, in seguito allo spiaggiamento di bitume determinato dall’incendio dell’8 Settembre scorso, si erano recati nella medesima spiaggia per prendere visione e documentare con foto e video il bitume riversato sulla spiaggia.

Denunciamo con preoccupazione un inspiegabile e pesante clima di limitazione del diritto all’informazione e alla libera circolazione in spazi pubblici instauratosi immediatamente dopo l’incidente dell’8 Settembre 2004 e, in particolare, dopo che i Comitati ed il consigliere Moruzzi hanno “sorpreso” i sommozzatori che, per conto dell’API, asportavano senza autorizzazione bitume riversatosi dal fosso Rigatta in mare.

Il controllo e la sorveglianza da parte dell’Esercito contro eventuali atti criminali sono ben altra cosa e le Autorità preposte farebbero bene ad impartire disposizioni precise ai militari in servizio poiché l’episodio verificatosi in data odierna nei confronti dei giornalisti di TVRS e quelli dei giorni scorsi nei confronti di semplici cittadini non possono trovare giustificazione alcuna con la vigilanza preventiva contro la criminalità terrorista.

P.S. - durante il TG3 Marche delle ore 14:00 sono ben evidenti immagini interne della raffineria, e non sono immagini di repertorio, in quanto è presente l'ing. Cleri che spiega alla giornalista tutti i particolari dell'incidente nel punto stesso dell'incidente

 

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