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MESSAGGERO |
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Idrocarburi in spiaggia,
scatta l’allarme
Sversamento dal pontile Api.
Entità del fenomeno tutta da valutare
di GIUSEPPE GIANNINI
FALCONARA - Allarme ambiente alla foce dell'Esino per lo
sversamento di idrocarburi dal pontile Api. Le proibitive
condizioni meteorologiche di ieri hanno impedito di arginare
il fenomeno e grumi di materiale viscoso si sono spiaggiati
lungo tutto l'arenile di Rocca Priora fino a Marina di
Montemarciano. Dalla spiaggia privata del Sottosopra, il
noto locale falconarese, a quella dell'ex poligono di tiro,
sul bagnasciuga sono comparse tracce di olio combustibile,
trascinate verso nord per centinaia di metri da vento e
corrente. «La quantità di prodotto avvistato in superficie
sembra limitata» rassicura l'assessore all'Ambiente Carlo
Brunelli che però avverte: «Dovremo valutare la quantità di
materiale spiaggiato e verificare se sotto la superficie
dell'acqua ci sono sacche e sedimenti». Insomma l'entità del
fenomeno sembra limitata, ma nell'impossibilità di indagare
con maggior accuratezza cresce l'ansia sull'arenile nord di
Falconara che rischia di partire zoppo all'avvio della
stagione estiva. Nonostante il versamento sia stato
interrotto infatti il maltempo di ieri non ha permesso di
circoscrivere con panni o aspirare il prodotto disperso in
mare. Venti e correnti hanno fatto il resto sospingendolo
gli idrocarburi verso il tratto costiero antistante
l'abitato di Rocca Priora. L'allarme è scattato attorno alle
9.40 di ieri mattina quando «personale di Api Raffineria -
spiega una nota dell'azienda - ha avvistato in mare alcune
chiazze di prodotto idrocarburico a ridosso del pontile».
«Immediatamente sono state attivate le procedure interne
idonee a fronteggiare il fenomeno» spiega ancora la nota
ufficiale dell’Api che precisa: «La situazione è stata
monitorata e sono state poste in essere tutte le misure
compatibili con le difficili condizioni meteomarine. In
particolare sono stati allestiti alcuni presidi operativi
lungo la fascia di litorale interessata dall'episodio».
Capitaneria di Porto, Arpam e Comune di Falconara sono stati
informati dall'azienda petrolifera. Per tutta la giornata le
squadre degli operai Api sono state impegnate nelle
operazioni di recupero del materiale spiaggiato. La Polizia
Municipale di Falconara ha compiuto i sopralluoghi di rito e
i tecnici dell'Arpam i campionamenti sulle scorie di
prodotto. Anche i carabinieri del Noe, nel primo pomeriggio,
hanno monitorato la situazione. Ma come è potuto accadere
l’incidente? Per ora di certo c’è solo la spiegazione
dell’azienda che in serata ha assicurato la massima
partecipazione a ogni intervento: «Sulla base dell'attività
di indagine svolta si ritiene che il prodotto possa essere
fuoriuscito da una linea di movimentazione collegata allo
stesso pontile». Non è invece ancora possibile scogliere i
dubbi sull'impatto del fenomeno. «Quello che mi preoccupa -
ha detto Brunelli - è che fenomeni come questo fanno
crescere i dubbi sull'efficacia della barriera idraulica». |
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AGI - agenzia di stampa |
FALCONARA: PROSEGUE RECUPERO
IDROCARBURI IN MARE
(AGI) - Ancona, 5 apr. -
All'indomani della fuoriuscita di olio combustibile
semilavorato da una linea di movimentazione di carico della
raffineria Api di Falconara, proseguono le attivita' di
recupero del materiale bituminoso che si e' depositato in
alcuni tratti di litorale adriatico, nei pressi del sito
industriale e fin oltre l'Hotel Rex di Marzocca (An). Le
operazioni sono proseguite per tutta la notte, condotte di
concerto con gli enti coinvolti e affidate - si legge in una
nota dell'Api - a una cinquantina di operai suddivisi in
squadre che agiscono sotto la supervisione di Petroltecnica,
impresa specializzata del settore. Ma sul posto la
raffineria sta provvedendo anche a inviare ulteriore
personale per rendere ancora piu' rapida e incisiva
l'azione. L'intervento di recupero dei detriti, fa sapere
l'Api, cessera' soltanto quando tutto il materiale sara'
stato raccolto e stoccato. Inoltre la raffineria sta
mettendo a punto una seconda fase di interventi di
ripulitura che andra' verificata e concordata con le
autorita'. Non appena le condizioni lo permetteranno -
prosegue la nota - saranno operative anche le unita' navali
attrezzate che, a scopo cautelativo, disporranno in mare
panne galleggianti lungo la proiezione delle linee di
confine dell'area del sito per contenere e contrastare
eventuali ulteriori presenze di prodotto idrocarburico. Le
condizioni del mare, che hanno impedito l'attuazione di
tutti gli interventi previsti dalla procedure per contenere
all'origine lo sversamento, restano alla base dell'ampiezza
assunta dall'evento. Secondo i tecnici Arpam che hanno
proseguito anche questa mattina i sopralluoghi non e' da
escludere, data la densita' dell'olio combustibile, la sua
presenza sul fondale che potra' essere accertata non appena
le condizioni meteomarine lo consentiranno. (AGI)
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