RASSEGNA STAMPA 05.04.2007

 

MESSAGGERO
Idrocarburi in spiaggia, scatta l’allarme

Sversamento dal pontile Api. Entità del fenomeno tutta da valutare

di GIUSEPPE GIANNINI

FALCONARA - Allarme ambiente alla foce dell'Esino per lo sversamento di idrocarburi dal pontile Api. Le proibitive condizioni meteorologiche di ieri hanno impedito di arginare il fenomeno e grumi di materiale viscoso si sono spiaggiati lungo tutto l'arenile di Rocca Priora fino a Marina di Montemarciano. Dalla spiaggia privata del Sottosopra, il noto locale falconarese, a quella dell'ex poligono di tiro, sul bagnasciuga sono comparse tracce di olio combustibile, trascinate verso nord per centinaia di metri da vento e corrente. «La quantità di prodotto avvistato in superficie sembra limitata» rassicura l'assessore all'Ambiente Carlo Brunelli che però avverte: «Dovremo valutare la quantità di materiale spiaggiato e verificare se sotto la superficie dell'acqua ci sono sacche e sedimenti». Insomma l'entità del fenomeno sembra limitata, ma nell'impossibilità di indagare con maggior accuratezza cresce l'ansia sull'arenile nord di Falconara che rischia di partire zoppo all'avvio della stagione estiva. Nonostante il versamento sia stato interrotto infatti il maltempo di ieri non ha permesso di circoscrivere con panni o aspirare il prodotto disperso in mare. Venti e correnti hanno fatto il resto sospingendolo gli idrocarburi verso il tratto costiero antistante l'abitato di Rocca Priora. L'allarme è scattato attorno alle 9.40 di ieri mattina quando «personale di Api Raffineria - spiega una nota dell'azienda - ha avvistato in mare alcune chiazze di prodotto idrocarburico a ridosso del pontile». «Immediatamente sono state attivate le procedure interne idonee a fronteggiare il fenomeno» spiega ancora la nota ufficiale dell’Api che precisa: «La situazione è stata monitorata e sono state poste in essere tutte le misure compatibili con le difficili condizioni meteomarine. In particolare sono stati allestiti alcuni presidi operativi lungo la fascia di litorale interessata dall'episodio». Capitaneria di Porto, Arpam e Comune di Falconara sono stati informati dall'azienda petrolifera. Per tutta la giornata le squadre degli operai Api sono state impegnate nelle operazioni di recupero del materiale spiaggiato. La Polizia Municipale di Falconara ha compiuto i sopralluoghi di rito e i tecnici dell'Arpam i campionamenti sulle scorie di prodotto. Anche i carabinieri del Noe, nel primo pomeriggio, hanno monitorato la situazione. Ma come è potuto accadere l’incidente? Per ora di certo c’è solo la spiegazione dell’azienda che in serata ha assicurato la massima partecipazione a ogni intervento: «Sulla base dell'attività di indagine svolta si ritiene che il prodotto possa essere fuoriuscito da una linea di movimentazione collegata allo stesso pontile». Non è invece ancora possibile scogliere i dubbi sull'impatto del fenomeno. «Quello che mi preoccupa - ha detto Brunelli - è che fenomeni come questo fanno crescere i dubbi sull'efficacia della barriera idraulica».

 
AGI - agenzia di stampa

FALCONARA: PROSEGUE RECUPERO IDROCARBURI IN MARE

(AGI) - Ancona, 5 apr. - All'indomani della fuoriuscita di olio combustibile semilavorato da una linea di movimentazione di carico della raffineria Api di Falconara, proseguono le attivita' di recupero del materiale bituminoso che si e' depositato in alcuni tratti di litorale adriatico, nei pressi del sito industriale e fin oltre l'Hotel Rex di Marzocca (An). Le operazioni sono proseguite per tutta la notte, condotte di concerto con gli enti coinvolti e affidate - si legge in una nota dell'Api - a una cinquantina di operai suddivisi in squadre che agiscono sotto la supervisione di Petroltecnica, impresa specializzata del settore. Ma sul posto la raffineria sta provvedendo anche a inviare ulteriore personale per rendere ancora piu' rapida e incisiva l'azione. L'intervento di recupero dei detriti, fa sapere l'Api, cessera' soltanto quando tutto il materiale sara' stato raccolto e stoccato. Inoltre la raffineria sta mettendo a punto una seconda fase di interventi di ripulitura che andra' verificata e concordata con le autorita'. Non appena le condizioni lo permetteranno - prosegue la nota - saranno operative anche le unita' navali attrezzate che, a scopo cautelativo, disporranno in mare panne galleggianti lungo la proiezione delle linee di confine dell'area del sito per contenere e contrastare eventuali ulteriori presenze di prodotto idrocarburico. Le condizioni del mare, che hanno impedito l'attuazione di tutti gli interventi previsti dalla procedure per contenere all'origine lo sversamento, restano alla base dell'ampiezza assunta dall'evento. Secondo i tecnici Arpam che hanno proseguito anche questa mattina i sopralluoghi non e' da escludere, data la densita' dell'olio combustibile, la sua presenza sul fondale che potra' essere accertata non appena le condizioni meteomarine lo consentiranno. (AGI)

 
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