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Sversamento API : DISASTRO AMBIENTALE
L’api ha violato la legge Seveso2, il decreto
regionale di concessione alla raffinazione e le prescrizioni del Comitato
Tecnico Regionale
Per
tipologia di materiale e per le quantità riversate sul litorale che va da
Falconara Marittima fino a Senigallia, l’incidente del 04 Aprile 2007 si va
sempre più configurando ormai come uno dei disastri ambientali più gravi occorsi
sull’Adriatico negli ultimi decenni.
Se le
notizie riportate dai quotidiani locali sono confermate, ovvero lo sversamento
di olio combustibile semilavorato ATZ (Alto Tenore di Zolfo), noi riteniamo che
tale prodotto possa essere caratterizzato dalla presenza di elevate quantità di
idrocarburi leggeri fortemente nocivi (forse anche cancerogeni) per la flora e
la fauna marina.
Documenti alla mano, la raffineria api ha violato: la legge Seveso2, il decreto
regionale di concessione alla raffinazione del 2003 e le prescrizioni del
Comitato Tecnico Regionale del dicembre 2002.
Molti
cittadini ci hanno segnalato che le scogliere antistanti la spiaggia “della
rocca” sono completamente annerite dalla presenza del prodotto petrolifero,
inoltre sulla stessa spiaggia è stato sparso del materiale ghiaioso pulito sopra
alla ghiaia imbrattata e non completamente bonificata.
Riteniamo che prima di una operazione di “ripascimento” debba essere eseguita
una rimozione del materiale inquinato, asportando almeno 30 cm di strato
superficiale.
I
Comitati di Falconara invitano tutti i cittadini, le associazioni, i centri
sociali, i partiti politici ad una mobilitazione immediata per ribadire
l’incompatibilità dell’api con l’ambiente e la salute dei cittadini.
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO
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