COMUNICATO STAMPA

 

Oggetto :

sversamento prodotto petrolifero del 04/04/2007
 
Data : 14 Aprile 2007
 

COMINCIAMO A DIRE LE COSE COME STANNO !
Capitolo 1

Come mai la Capitaneria di Porto di Ancona non ha dichiarato l’emergenza locale per il gravissimo inquinamento in mare di olio combustibile ad alto tenore di zolfo (atz) fuoriuscito da una tubatura della raffineria API adibita al carico/scarico delle petroliere?

Eppure l’art. 11 della Legge 31 dicembre 1982, n. 979, “Disposizioni per la difesa del mare”, recita: “Qualora il pericolo di inquinamento o l'inquinamento in atto sia tale da determinare una situazione di emergenza, il capo del compartimento marittimo competente per territorio dichiara l'emergenza locale, dandone immediata comunicazione al Ministro dei Trasporti, ed assume la direzione di tutte le operazioni sulla base del piano operativo di pronto intervento locale, ferme restando le attribuzioni di ogni amministrazione nell'esecuzione dei compiti di istituto, da lui adottato d'intesa con gli organi del servizio nazionale della protezione civile”.
Non è forse una situazione di emergenza il fatto che il prodotto sversato in mare sia considerato un rifiuto speciale, può provocare il cancro, è nocivo per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti nocivi per l’ambiente acquatico ?

Non è forse una situazione di emergenza il fatto che l’olio combustibile atz sia stato sversato in una zona dichiarata dal Ministero dell’Ambiente (27/5/2003) sito inquinato di interesse nazionale?

Non è forse una situazione di emergenza il fatto che l’olio combustibile atz sia stato trasportato e riversato su oltre 20 chilometri di costa?

Non è forse vero che la dichiarazione dell’emergenza locale avrebbe prodotto una maggiore disponibilità di mezzi e sommozzatori messi a disposizione dal Ministero stesso per perlustrare efficacemente i fondali e le scogliere?

 

COMITATO 25 AGOSTO

COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA

 
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