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COMINCIAMO A
DIRE LE COSE COME STANNO !
Capitolo 1
Come mai la Capitaneria di Porto di Ancona non ha
dichiarato l’emergenza locale per il gravissimo inquinamento in mare di olio
combustibile ad alto tenore di zolfo (atz) fuoriuscito da una tubatura della
raffineria API adibita al carico/scarico delle petroliere?
Eppure l’art. 11 della
Legge 31 dicembre 1982, n. 979, “Disposizioni per la difesa del mare”,
recita: “Qualora il pericolo di inquinamento o l'inquinamento in atto sia
tale da determinare una situazione di emergenza, il capo del compartimento
marittimo competente per territorio dichiara l'emergenza locale, dandone
immediata comunicazione al Ministro dei Trasporti, ed assume la direzione di
tutte le operazioni sulla base del piano operativo di pronto intervento locale,
ferme restando le attribuzioni di ogni amministrazione nell'esecuzione dei
compiti di istituto, da lui adottato d'intesa con gli organi del servizio
nazionale della protezione civile”.
Non è forse una situazione di emergenza il fatto che il prodotto sversato in
mare sia considerato un rifiuto speciale, può provocare il cancro, è
nocivo per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti nocivi
per l’ambiente acquatico ?
Non è forse una situazione di emergenza il fatto che
l’olio combustibile atz sia stato sversato in una zona dichiarata dal Ministero
dell’Ambiente (27/5/2003) sito inquinato di interesse nazionale?
Non è forse una situazione di emergenza il fatto che
l’olio combustibile atz sia stato trasportato e riversato su oltre 20
chilometri di costa?
Non è forse vero che la dichiarazione dell’emergenza
locale avrebbe prodotto una maggiore disponibilità di mezzi e sommozzatori messi
a disposizione dal Ministero stesso per perlustrare efficacemente i fondali e le
scogliere?
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
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