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COMINCIAMO A
DIRE LE COSE COME STANNO !
Capitolo 2
IL RAPPORTO DI SICUREZZA DELL’API:
TUTTO QUELLO CHE SI POTREBBE SAPERE SULLA
QUANTITA’ DI OLIO COMBUSTIBILE ATZ SVERSATO IN MARE!!!
E’
possibile che dopo 13 giorni (04/04/2007) dallo spiaggiamento dell’olio
combustibile ad alto tenore di zolfo e a 15 giorni dalla (quasi certa) data
della rottura della tubazione di carico della raffineria API di Falconara
(02/04/2007) non sia stata quantificata la quantità del prodotto petrolifero
sversato in mare?
Proviamo a dare un contributo.
Quelle che pubblichiamo sono alcune pagine del Rapporto di Sicurezza 2000 della
raffineria API di Falconara M.ma redatto ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 334/99
(la legge cosiddetta Seveso II).
Se
ci si sofferma ad analizzare le dotazioni hardware e software per la gestione e
supervisione delle movimentazioni dei prodotti di cui è dotata e di cui si stava
dotando l’API dal 2000 (ppgg 89-90-91) sembra impossibile non poter quantificare
con buona approssimazione la quantità di prodotto finita in mare i giorni
scorsi, cioè quella quantità che dal serbatoio di contenimento non è finito
dentro la petroliera al carico!
Anche perché il sistema informatico dell’API permette di “disporre di un
sistema di controllo dei livelli e delle movimentazioni completamente ridondato*”
Non
solo:
il software TIS (Tank Information System) “è alimentato in tempo reale dai
valori provenienti dai misuratori di livello presenti sui serbatoi, esso calcola
i volumi e le masse e li rende disponibili per il sistema di controllo movimenti
(OMIS) (…) in questo modo tutte le informazioni del parco serbatoi della
raffineria (…) sono messe in linea a disposizione di OMIS e del sistema di
assistenza operatori (MAPI).
Ed
il software OMIS ( Oil Movement Information System) che cosa permette di
controllare?
“gestisce e controlla la movimentazione dei prodotti sia in automatico che
in supervisione, consentendo di pianificare e selezionare i movimenti, di
gestire lo stato dei movimenti in corso e la loro compatibilità, (…) di
monitorare i movimenti in corso (…)”.
Poi
c’è il software MAPI che “consente di diffondere i dati in tempo reale al
reparto OMB (ndr: reparto materialmente addetto alla movimentazione
prodotti) in modo da gestire (…) la visualizzazione in tempo reale di
tutti i dati dei serbatoi (livelli, portate, volumi, pressioni, ecc) – la
visualizzazione dello stato dei serbatoi e delle movimentazioni e la loro
congruità – la visualizzazione selettiva dei serbatoi in movimento – la
registrazione di tutti i dati e delle operazioni su banca dati estesa”.
E
non è finito: “(…) Per ciascuna operazione c’è quindi una verifica di
congruenza tra i volumi movimentati (sorgente e destinazione) (…) Per ciascun
movimento è presente una libreria di calcoli che il sistema esegue
contestualmente per la verifica del volume effettivo movimentato, della portata
di un movimento, (…) del tempo di completamento della movimentazione
programmata, della congruenza tra stato atteso del serbatoio e stato rilevato
(…) In ogni momento, a movimentazione avviata, qualora si verificasse una
incongruenza tra i volumi trasportati e/o le rate conosciute, il sistema
provvede a segnalare attraverso un allarme l’anomalia rilevata”.
Dunque alcune considerazioni sorgono spontanee:
SE
TUTTA LA MOVIMENTAZIONE E I RELATIVI LIVELLI DEI PRODOTTI ALL’INTERNO DEI
SERBATOI (PRIMA E DOPO I TRASFERIMENTI) È REGISTRATA INFORMATICAMENTE E
ARCHIVIATA, NON SEMBRA COMPLICATO DISPORRE DI QUEI DATI PUNTUALI E FARE LE STIME
OPPORTUNE!!
INFINE, AMMESSO E NON CONCESSO CHE LA QUANTITÀ DI OLIO
COMBUSTIBILE ATZ SVERSATO IN MARE DURANTE LE OPERAZIONI DI CARICO DELLA
PETROLIERA SIA DI CIRCA 5 MC - COME DICHIARATO DALL’API - COME È POSSIBILE CHE
AL MOMENTO DEL TRASFERIMENTO DEL PRODOTTO DAL SERBATOIO ALLA PETROLIERA NESSUNO
SI SIA ACCORTO DI QUELL’OLIO COMBUSTIBILE CHE, SEPPUR PARTITO DAL SERBATOIO,
MANCAVA ALLA PETROLIERA DI DESTINAZIONE???
*ridondato:
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
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