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COMINCIAMO A
DIRE LE COSE COME STANNO !
Capitolo 3
ANCORA SULLA QUANTITA’ DI OLIO COMBUSTIBILE ATZ
SVERSATO DALLA CONDUTTURA DELLA RAFFINERIA API!!
Non
ci sono ancora notizie riguardo alla quantità di olio combustibile ad alto
tenore di zolfo sversato da una condotta di carico della raffineria API di
Falconara e finito in mare e su oltre 20 Km di spiagge da Falconara M.ma fino
alla bandiera blù Senigallia!
Nonostante il vuoto di certezza - che ormai è colorato di ridicolo se soltanto
si pensa alla informatizzazione dei dati delle movimentazioni dei prodotti
petroliferi API – qualcuno fornisce le sue cifre ufficiose.
La raffineria API continua a parlare di 2 – 4 metri cubi (mc) finiti in mare
che, considerate le caratteristiche dell’olio combustibile atz,
corrisponderebbero a circa 2,1 – 4,3 tonnellate.
Poi c’è la valutazione del Direttore del Servizio Emergenze dell’ICRAM il
quale ha dichiarato che la quantità sversata dovrebbe aggirarsi intorno alle 10
tonnellate e che l’inquinamento sarebbe di modesta entità anche per l’impatto
ambientale.
Facciamo due osservazioni che si basano su dati certi:
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la quantità di olio atz recuperata in mare è di
1,5 tonnellate;
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2.410 sono i fusti riempiti di materiale
contaminato asportato dalle spiagge.
Parlando con i lavoratori in loco sappiamo che mediamente ognuno dei 2.410 fusti
contiene sui 150 Kg di materiale contaminato (ciotoli, ghiaia, pezzi di
arbusti).
Facendo una stima più moderata possibile è ragionevole ritenere che l’olio
combustibile atz rappresenti il 5% in peso del contenuto di ogni fusto.
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Dunque nei fusti potrebbero
esserci
circa 18 tonnellate di olio atz recuperato sulle spiagge!
A quelle 18 tonnellate vanno aggiunte
le 1,5 recuperate in mare!
Circa 18 mc!
FINO AD OGGI ! |
Certo la nostra è una ipotesi indotta dallo
scandaloso silenzio sulla reale portata dello sversamento…
Ma c’è un elemento che non è affatto una ipotesi!
Il Comitato Tecnico Regionale di Prevenzione
Incendi (CTR) a conclusione dell’istruttoria sul Rapporto di Sicurezza dell’API
(Dicembre 2002) scriveva che 10 mc di prodotto petrolifero sversato “per
le acque marine rappresenta il limite oltre il quale si configura un danno
ambientale rilevante sul quale intervenire con procedure d’urgenza
(…)”!
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
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