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Il
10 maggio u.s. al Consiglio comunale di Falconara si è consumato l’ennesimo atto
di indecente sudditanza alla raffineria API da parte della Giunta falconarese ed
in particolare del Sindaco Recanatini.
Al tavolo della Giunta comunale, su invito dello stesso Sindaco Recanatini, si
sono seduti il Direttore della raffineria, ing. Citrolo, e il Responsabile API
per la sicurezza e l’ambiente, ing. Cleri (vedi foto) ai quali è stata
riconosciuta la stessa dignità della rappresentante dell’ARPAM e
dell’Assessorato all’Ambiente a relazionare sullo stato della bonifica dei
fondali marini e delle spiagge inquinate dall’olio combustibile ad alto tenore
di zolfo sversato da una conduttura di raffineria.
Mentre i Sindaci di Montemarciano e Senigallia hanno democraticamente scelto di
indire consigli comunali aperti nei quali anche i cittadini hanno potuto
prendere la parola per confrontarsi con gli amministratori sulle conseguenze
ambientali dello sversamento di olio combustibile ATZ, il Sindaco Recanatini ha
ignorato la richiesta della Consulta Ambientale del Comune di Falconara di:
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indire un consiglio comunale aperto;
-
di istituire una unità informativa che supplisse a settimane di vuoto
informativo e, costantemente, fornisse informazioni riguardo alla bonifica
delle spiagge e dei fondali marini alla popolazione, alle associazioni di
categoria e alle associazioni ambientaliste.
Così, in un Consiglio comunale convocato alle 9 di mattina di un giorno
lavorativo, ci siamo trovati di fronte la raffineria API, cioè il soggetto
responsabile del reato ambientale consumato, che ha relazionato a fianco degli
Enti preposti e degli organismi tecnici pubblici.
Cosa c’entra l’intervento dell’API in un Consiglio comunale
che non è aperto?
E soprattutto cosa ci fa l’API seduta ad un tavolo tecnico
che deve coordinare e decidere ciò che la raffineria API deve fare per portare a
termine una difficoltosa bonifica?
Questa domanda è stata girata - in mattinata - con
una lettera alla Regione Marche, alla Prefettura, alla Capitaneria di Porto di
Ancona, alla Provincia ed ai Comuni coinvolti dagli spiaggiamenti di olio
combustibile ATZ.
Ma
il tentativo del rappresentante del Comitato di Villanova di rivolgere le stesse
domande direttamente al Sindaco di Falconara in Consiglio comunale è stato
bloccato dal Presidente del Consiglio – Marco Salustri - che ha fatto espellere
dall’aula i due componenti del comitato.
L’importante è che il Sindaco Recanatini abbia garantito all’API una passerella
pubblicitaria nella quale poter dimostrare quanto si dia da fare per le nostre
spiagge!
Peccato che ancora non abbia quantificato l’olio combustibile ATZ finito dalla
tubatura in mare e sulle spiagge!
Ma nessuno sembra intenzionato ad esigerlo!!
COMITATO 25 AGOSTO
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO
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