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OLIO COMBUSTIBILE ATZ SVERSATO IN MARE:
LA QUANTITA’ E’ COMPRESA TRA 13,5 E 22 TONNELLATE
(TRA 13 E 21 METRICUBI)!
E’
questa la quantità che riteniamo sia finita in mare dalla condotta di carico che
il 2 Aprile u.s. stava trasferendo olio combustibile ad alto tenore di zolfo
dalla raffineria API alla petroliera Ronco attraccata al pontile!
Con una situazione da farsa in cui nessuna delle Autorità e delle
Amministrazioni competenti riesce a sapere dall’API quanto prodotto movimentato
dal serbatoio non è risultato essere arrivato alla petroliera Ronco, nessuno può
impedire a nessuno di fare calcoli basati, peraltro, sugli unici dati ufficiali
diffusi.
Dunque noi facciamo i nostri calcoli!
Quei dati ufficiali relazionati del Dirigente dell’Assessorato all’Ambiente del
Comune di Falconara M.ma dicono che sono stati recuperati 1.700 kg di olio
ATZ in mare e stoccati 2.722 fusti di materiale inquinato dal prodotto.
Se
ogni fusto pesa mediamente 150 Kg la quantità di materiale inquinato da olio ATZ
risulta essere circa 408.300 Kg, cioè 408 Tonnellate.
Con una stima conservativa che individua in un 5% la percentuale
di olio ATZ sulla massa totale delle 408 Tonnellate di materiale inquinato, se
ne deduce una cifra di circa 20,4 Tonnellate di olio ATZ alle quali sommare le
1,7 Tonnellate recuperate in mare;
totale: 22,1 Tonnellate di olio ATZ sversato!
Se
poi si vuole fare una stima ancora più conservativa che individua
in un 3% la percentuale di olio ATZ sulla massa totale delle 408 Tonnellate di
materiale inquinato, se ne deduce una cifra di circa 12 Tonnellate di olio ATZ
alle quali sommare le 1,7 Tonnellate recuperate in mare;
totale: 13,7 Tonnellate di olio ATZ sversato!
In metri cubi (mc) sono circa 21 oppure 13!!!
Vale la pena ricordare per l’ennesima volta che il Comitato Tecnico Regionale di
Prevenzione Incendi (CTR) a conclusione dell’istruttoria sul Rapporto di
Sicurezza dell’API (Dicembre 2002) scrisse che 10 mc di prodotto petrolifero
sversato “per le acque marine rappresenta il limite oltre il quale si
configura un danno ambientale rilevante sul quale intervenire con procedure
d’urgenza (…)”!
E’
evidente che quello a cui stiamo scandalosamente assistendo - la non
quantificazione dell’olio ATZ sversato – segue la fuorviante logica di
arrivare alla approssimativa quantificazione dopo il termine della bonifica,
cioè dopo la quantificazione approssimativa del prodotto recuperato sui fondali,
sulle scogliere e sugli arenili!
Dunque potremmo trovarci di fronte ad una quantificazione dello sversato
calibrata su ciò che è stato recuperato con l’opera di bonifica!
Indubbiamente
quella non sarebbe la verità!
COMITATO DEL QUARTIERE VILLANOVA
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