LETTERA APERTA

 

Oggetto :

presenza della raffineria API ai tavoli tecnici relativi alle opere di bonifica necessarie a seguito dell’incidente del 2/4/2007 presso la raffineria API di Falconara e conseguente sversamento in mare di olio combustibile ATZ nonché spiaggiamento del medesimo lungo il litorale.
 
Data : 10 Maggio 2007
 

 Prefetto di Ancona

Regione Marche:
Presidente
Assessore all’Ambiente

Provincia di Ancona:
Presidente
Assessore all’Ambiente

Comune di Falconara M.ma
Sindaco
Assessore all’Ambiente

Comune di Montemarciano

Sindaco
Assessore all’Ambiente

Comune di Senigallia
Sindaco
Assessore all’Ambiente

Capitaneria di Porto di Ancona

Oggetto: presenza della raffineria API ai tavoli tecnici relativi alle opere di bonifica necessarie a seguito dell’incidente del 2/4/2007 presso la raffineria API di Falconara e conseguente sversamento in mare di olio combustibile atz nonché spiaggiamento del medesimo lungo il litorale.

In relazione all’oggetto della presente – desunto da articoli di stampa recentemente pubblicati - ed in considerazione del fatto che l’incidente verificatosi presso la raffineria API è, in base a quanto enunciato dal Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 334, incidente rilevante le scriventi associazioni

 ricordano a quanti in indirizzo che

- la Direttiva 96/82/CE del 9 Dicembre 1996 ed il conseguente Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 334 sono estremamente chiari rispetto agli obblighi del Gestore di impianti di cui al DLgs 334/99 ed ai compiti delle Autorità locali relativamente all’inquinamento dell’ambiente in caso di incidente (Piano di Emergenza Esterno (PEE). In particolare l’art. 20 del DLgs 334/99 dispone che “il Prefetto, d’intesa con le Regioni e gli Enti locali interessati predispone il piano di emergenza esterno allo stabilimento e ne coordina l’attuazione (…) allo scopo di (…) provvedere sulla base delle disposizioni vigenti al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante”;

- il Piano di Pronto Intervento Locale - Decreto della Capitaneria di Porto di Ancona n° 36 del 29/10/2001 in attuazione della Legge n° 979 del 31/12/1982 – recita che “Nel caso in cui l’inquinamento investa o minacci di investire la costa, la Prefettura di Ancona o di Macerata nonché le Amministrazioni provinciali a seconda delle proprie competenze territoriali e nella veste di massimi organi periferici di protezione civile, assumono la direzione ed il coordinamento operativo di tutte le operazioni a terra ai fini di difesa dell’incolumità delle popolazioni, dei loro interessi e della bonifica costiera” e inoltre stabilisce che “Il Capo del Compartimento marittimo è tenuto a disporre tutte le misure necessarie allo scopo di prevenire che la minaccia di inquinamento si aggravi e di eliminare o attenuare comunque gli effetti inquinanti. La direzione delle operazioni , il coordinamento operativo è del Capo Compartimento marittimo.

Per quanto sopra argomentato le scriventi associazioni stigmatizzano la decisione della Prefettura, della Capitaneria di Porto, della Regione e degli Enti locali interessati di far partecipare ai tavoli tecnici la raffineria API dal momento che in questa fase il ruolo della Azienda petrolifera API è soltanto quello di eseguire a proprie spese – tramite le imprese specializzate incaricate – quanto predisposto dai tavoli tecnici.

Dunque se, come disposto dal Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 334 e dal Piano di Pronto Intervento Locale, il coordinamento operativo che si esplica nel tavolo tecnico è a carico della Capitaneria di Porto di Ancona, della Prefettura di Ancona, della Regione Marche, della Provincia di Ancona e dei Comuni di Falconara, Montemarciano e Senigallia, la presenza della raffineria API al tavolo tecnico è assolutamente ingiustificata dal punto di vista della legislazione vigente!

Questo pasticcio di ruoli risulta incomprensibile e inopportuno in quanto la raffineria API è il soggetto responsabile dell’incidente stesso e delle relative conseguenze per l’ambiente.

 Pertanto le scriventi associazioni chiedono a quanti in indirizzo

di lasciare fuori da subito la raffineria API di Falconara M.ma dai tavoli tecnici relativi alle opere di bonifica necessarie a seguito dell’incidente del 2/4/2007 avvenuto presso la raffineria API di Falconara con il conseguente sversamento in mare di olio combustibile atz nonché spiaggiamento del medesimo lungo il litorale.

Distinti saluti

ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE VILLANOVA – FALCONARA M.ma
ASSOCIAZIONE COMITATO QUARTIERE FIUMESINO – FALCONARA M.ma
ASSOCIAZIONE COMITATO “25 AGOSTO” – FALCONARA M.ma
MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS – FALCONARA M.ma
CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO KONTATTO – FALCONARA M.ma
ASSOCIAZIONE COLLETTIVO 25 OHM – FALCONARA M.ma

 
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