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Caro gasolio, Tir pronti a
invadere il centro
Confartigianato Trasporti ha
organizzato per sabato 16 una manifestazione di protesta
davanti all’Api e ad Ancona
ANCONA - I Tir scaldano i
motori e sono pronti a invadere il centro di Ancona per
manifestare contro i prezzi in continua salita del gasolio.
Il gruppo dirigente di Confartigianato Trasporti Marche,
riunito sabato nel quartier generale della Baraccola, ha
deciso una giornata di protesta contro il caro carburanti
che si svolgerà sabato 16 aprile con un presidio davanti
alla raffineria Api di Falconara e con un corteo di
autotrasportatori per le vie della città di Ancona. E'
questa la prima manifestazione decisa da Confartigianato
“che potrebbe essere seguita - si legge in una nota - da
iniziative più pesanti per affrontare concretamente
l'aumento dei costi di esercizio ed in particolare il costo
dei carburanti”. Il caro - carburante comporterà, secondo
una stima di Confartigianato Trasporti, per il solo
autotrasporto un aumento della spesa per gasolio di diversi
miliardi di euro nell'anno in corso al quale si aggiunge
quello di tutti i cittadini e delle altre categorie che
usano i mezzi per lavorare. Continui rialzi del costo
industriale del gasolio, al quale si aggiunge il prelievo
fiscale, faranno spendere agli autotrasportatori di merci
diverse centinaia di milioni di euro in più rispetto al
2004, quando la spesa complessiva si attestò intorno a
30.000 milioni di euro. |
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Falconara, il piano d’emergenza
scatterà con un’unica centralina
M.Cat.
FALCONARA - Una centralina
unica per le emergenze. Questa la proposta del consigliere
Marco Chiorri (Ds) discussa ed approvata dalla Giunta
comunale di Falconara come raccomandazione per quest’anno.
«Unire le forze con una sede centrale operativa comunale -
sottolinea il consigliere diessino - potrà snellire al
minimo possibile i tempi di intercomunicazione tra i diversi
corpi e realtà presenti sul territorio comunale,
aumentandone l’efficacia di risposta adeguata alla
popolazione». Gli esempi riportati nel progetto sono gli
incidenti all’Api quando «la Croce Gialla è tra i primissimi
enti ad essere attivato dal 118. Una centrale operativa
unica comunale darebbe un'immediata informazione alla
polizia municipale e agli addetti comunali per avvisare la
popolazione. Anche il piano di evacuazione si attiverebbe in
tempi rapidissimi». Proprio l’informazione era stata
giudicata tardiva durante l’incidente dell’8 settembre
scorso. «Questo - continua Cherri - è dovuto principalmente
alla mancata informazione che doveva essere data alla
centrale operativa comunale esistente che oggi non ha
un’elevata capacità di autoattivazione perché non è deputata
alle emergenze quotidiane sul territorio». |