RASSEGNA STAMPA 04.08.2005

 

MESSAGGERO
API, LA SOSPENSIONE DELL’OPERAIO DIVENTA LICENZIAMENTO

FALCONARA – E la sospensione diventa licenziamento. Giorni duri per il capoturno Api Danilo Casoni, che era stato sospeso cautelativamente e per cui le Rsu avevano indetto una mobilitazione generale. «Sono stato licenziato ingiustamente – sbotta Casoni – Lavoravo scrupolosamente, seguendo le procedure interne e invece sono stato accusato di rallentare il lavoro. Quando sono rientrato dalle ferie non mi hanno fatto entrare in azienda, mi hanno sospeso senza preavviso». Era stato proclamato uno sciopero “tecnico” degli straordinari, e anche nei weekend e i lavoratori avrebbero dovuto incrociare le braccia. Qualcosa è cambiato però. «Tramite le Rsu ho saputo che l’azienda aveva intenzione di aprire una trattativa – prosegue Casoni – e lo sciopero è stato sospeso». Ma il 28 luglio la doccia fredda. L’Api licenzia l’operaio con una raccomandata a mano. Una storia chiusa? «La trattativa è ancora in piedi – commenta Paolinelli della Cisl – Garantiamo la tutela dei diritti dei lavoratori. La situazione è difficile, ma non abbandoneremo l’operaio».

 
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Inquinamento vertice a Roma

Esaminato il programma di interventi

Si è svolta ieri pomeriggio a Roma, al ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, una conferenza dei servizi con 25 punti all'ordine del giorno dedicati a Taranto: è una riunione - alla quale il Comune è stato rappresentato dal dirigente dell'Ambiente, ing. Michele Mirelli - che fa seguito a tutte le attività avviate nell'area di interesse nazionale di Taranto a seguito della perimetrazione proposta da Comune e Provincia, per la quale il Comune in particolare ha predisposto una serie di progetti preliminari relativi alla caratterizzazione dei siti pubblici potenzialmente inquinati o dei siti privati in stato di abbandono. Tali progetti hanno interessato in modo particolare terreni pubblici e privati, per ciò che riguarda i siti a terra, e il mar Piccolo e l'area portuale per i siti a mare. Le attività di caratterizzazione promosse dal Comune sono state sviluppate d'intesa e con la collaborazione dell'università e del politecnico di Taranto e di altri istituti di ricerca, parzialmente finanziata nell'ambito dell'emergenza ambientale in Puglia e con fondi Por. In particolare, nella riunione di ieri sono stati esaminati, tra gli altri, i risultati dei sondaggi relativi alla caratterizzazione del Mar Piccolo, la proposta di bonifica del progetto di messa in sicurezza dell'ex Yard Belleli, dell'area prossima all'impianto di depurazione Gennarini e di molti altri siti industriali in carico a soggetti privati, tra cui la Raffineria e alcune società industriali operanti nell'area di Taranto. «E' appena il caso di far rilevare - sottolinea l'ing. Mirelli - che si tratta di attività complesse, che vedono tutti i soggetti locali e regionali, supportati dal ministero competente e dagli enti di ricerca, che finalmente danno concretezza alle attività di risanamento ambientale di cui Taranto ha necessità e che vede l'amministrazione comunale in prima linea, in qualità di promotrice e attuatrice di una seria politica di interventi destinati a migliorare la qualità della vita della città».

 
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