RASSEGNA STAMPA 26.08.2005

 

MESSAGGERO
Fiaccole accese per ricordare E polemiche per il servizio Rai

Il rogo del ’99 all’Api

di MARINA VERDENELLI

FALCONARA Fiaccole nella notte in memoria dei due operai morti nel rogo della raffineria Api del 25 agosto 1999. Intanto è polemica per un servizio di RaiTre su Falconara, andato in onda sabato 13 con il collegamento da una delle piattaforme petrolifere. Con ordine. Fiaccole e lumini di riflessione e delusione quelli accesi ieri dai comitati cittadini di Villanova, Fiumesino e Comitato 25 Agosto a pochi giorni dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza sul rogo che ha condannato un solo operaio e assolto i vertici del gruppo petrolifero. «Motivazioni che non fanno che alimentare lo scontento di una vicenda difficile da dimenticare - hanno commentato i comitati cittadini - e per la quale riteniamo sia necessario il processo di appello affinché possano essere rivalutate le responsabilità dei vertici Api». La fiaccolata è cominciata con un presidio simbolico lungo via Fiumesino, ha ripercorso lo scenario di quel tragico 25 agosto quando all'alba iniziò l'agonia per i due operai, il capofabbrica Mario Gandolfi e il capoturno Ettore Giulian, morti dopo pochi giorni per le ustioni riportate. Una giornata che segnò i quartieri di Villanova e Fiumesino con decine e decine di abitanti intossicati per le esalazioni e danni per il territorio. Una giornata le cui foto inedite verranno messe oggi on line sul sito dei comitati www.comitati-cittadini.net. E sulla polemica dei comitati se ne innesta un’altra. A sollevarla è Ruggero Giacomini, componente del Comitato regionale comunicazione. Nel suo mirino un servizio di RaiTre «inserito nella rubrica "Tg Itinerante" che fa conoscere le peculiarità dei Comuni delle Marche. Una prima singolarità è che a Falconara invece di parlare del territorio e interpellare come d’uso rappresentanti dell’Ente locale, la troupe ha fatto parlare l’Api». Non solo. «Per realizzare il servizio dall’isola artificiale della «famosissima» ed «efficiente» raffineria, la Rai ha impegnato - è stato detto - giorni di lavoro dei propri tecnici «per creare un ponte radio, trasportare la regia mobile sull'isola e fare riprese aeree con un elicottero ultraleggero». Con costi elevati, supponiamo, e sicuramente trascurando, in un periodo in cui il personale è ridotto dalle ferie, molte importanti iniziative nel territorio». Ma Giacomini non ha finito: il servizio, aggiunge, «è stato realizzato a metà agosto, un mese tragico per il ricordo ancor vivo dell’incidente: eppure neanche un cenno è stato fatto in ricordo delle vittime o a proposito delle indagini per accertare le responsabilità. Meglio evidentemente non parlare degli operai e tributare invece complimentosi omaggi all’azienda».

 
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