|
Fiaccole accese per ricordare
E polemiche per il servizio Rai
Il rogo del ’99 all’Api
di MARINA VERDENELLI
FALCONARA Fiaccole nella
notte in memoria dei due operai morti nel rogo della
raffineria Api del 25 agosto 1999. Intanto è polemica per un
servizio di RaiTre su Falconara, andato in onda sabato 13
con il collegamento da una delle piattaforme petrolifere.
Con ordine. Fiaccole e lumini di riflessione e delusione
quelli accesi ieri dai comitati cittadini di Villanova,
Fiumesino e Comitato 25 Agosto a pochi giorni dalla
pubblicazione delle motivazioni della sentenza sul rogo che
ha condannato un solo operaio e assolto i vertici del gruppo
petrolifero. «Motivazioni che non fanno che alimentare lo
scontento di una vicenda difficile da dimenticare - hanno
commentato i comitati cittadini - e per la quale riteniamo
sia necessario il processo di appello affinché possano
essere rivalutate le responsabilità dei vertici Api». La
fiaccolata è cominciata con un presidio simbolico lungo via
Fiumesino, ha ripercorso lo scenario di quel tragico 25
agosto quando all'alba iniziò l'agonia per i due operai, il
capofabbrica Mario Gandolfi e il capoturno Ettore Giulian,
morti dopo pochi giorni per le ustioni riportate. Una
giornata che segnò i quartieri di Villanova e Fiumesino con
decine e decine di abitanti intossicati per le esalazioni e
danni per il territorio. Una giornata le cui foto inedite
verranno messe oggi on line sul sito dei comitati
www.comitati-cittadini.net. E sulla polemica dei comitati se
ne innesta un’altra. A sollevarla è Ruggero Giacomini,
componente del Comitato regionale comunicazione. Nel suo
mirino un servizio di RaiTre «inserito nella rubrica "Tg
Itinerante" che fa conoscere le peculiarità dei Comuni delle
Marche. Una prima singolarità è che a Falconara invece di
parlare del territorio e interpellare come d’uso
rappresentanti dell’Ente locale, la troupe ha fatto parlare
l’Api». Non solo. «Per realizzare il servizio dall’isola
artificiale della «famosissima» ed «efficiente» raffineria,
la Rai ha impegnato - è stato detto - giorni di lavoro dei
propri tecnici «per creare un ponte radio, trasportare la
regia mobile sull'isola e fare riprese aeree con un
elicottero ultraleggero». Con costi elevati, supponiamo, e
sicuramente trascurando, in un periodo in cui il personale è
ridotto dalle ferie, molte importanti iniziative nel
territorio». Ma Giacomini non ha finito: il servizio,
aggiunge, «è stato realizzato a metà agosto, un mese tragico
per il ricordo ancor vivo dell’incidente: eppure neanche un
cenno è stato fatto in ricordo delle vittime o a proposito
delle indagini per accertare le responsabilità. Meglio
evidentemente non parlare degli operai e tributare invece
complimentosi omaggi all’azienda». |