|
La rinascita di Villanova
disegnata dai comitati
G.Gian.
FALCONARA - Villanova vuol
riconquistare la spiaggia. I comitati di quartiere e gli
architetti incaricati hanno presentato le linee-guida del
progetto di riqualificazione del quartiere, frutto
dell'esperienza del Laboratorio di progettazione partecipata
promosso dall’associazione. Fulcro delle linee di progetto
illustrate è la consapevolezza di poter riconquistare il
mare e la spiaggia. Un'esperienza di democrazia
partecipativa che vuole tentare di dare un volto nuovo alle
aree ferroviarie di scalo merci che da Falconara saranno
trasferite all'interporto di Jesi. Le linee del progetto di
riqualificazione del quartiere Villanova sono scaturite dal
confronto con la storia, i bisogni ed i sogni dei residenti
che hanno partecipato al Laboratorio. Un progetto a grandi
linee, un'idea, per affiancare l'amministrazione al momento
del reperimento dei fondi per dar vita agli ambiziosi
progetti: il porto turistico in primis. La paura dei
cittadini è quella che sarà l'Api a "utilizzare" le aree
lasciate libere dal trasferimento dello scalo merci.
Un'ipotesi priva di fondamento secondo il consigliere
regionale Massimo Binci (nella foto), che scarta anche
l'idea di far sorgere nuovi centri residenziali in una zona
ad alto rischio. «Il demanio è incedibile a meno che non sia
per un'opera pubblica - spiega Binci - Sarebbe fuori legge,
o perlomeno azzardata, anche un'urbanizzazione della zona
già considerata ad alto rischio. Potrebbe andare bene il
porto turistico, ma il progetto Bohigas sembrerebbe reggersi
sugli introiti prodotti dall'investimento sulle abitazioni e
rischia di non essere realizzabile». |