RASSEGNA STAMPA 31.10.2005

 

CORRIERE ADRIATICO
L’informazione del “Paguro”

LORENZO SCONOCCHINI

FALCONARA - Il sito web (www.comitati-cittadini.net) è un successo ormai dai diversi anni, ma adesso i comitati dei cittadini residenti a Villanova e Fiumesino hanno deciso di utilizzare uno strumento più tradizionale ed immediato. E' nato in questi giorni, ed è già in distribuzione in alcune edicole cittadine, Il Paguro, periodico locale che farà informazione critica per l'ambiente e la qualità della vita nella bassa vallata dell'Esino. Oltre all'editoriale di Loris Calcina, presidente dei comitato di Villanova, nel primo numero si parla della morìa nell'Esino, del futuro della bassa Vallesina, dell'appello alla sentenza Api, di rifiuti e futuro sostenibile e poi del by-pass ferroviario con due articoli su chi ha ideato il by-pass dell'Api e chi sostiene ora il by-pass.

Sturani: “Fiera a nord? Confrontiamoci”

REDAZIONALE

ancona - “Non mi scandalizza l’idea di una fiera ad Ancona nord. La mia preoccupazione, piuttosto, è che si arrivi alla chiusura della Fiera di Ancona senza rilancio e senza la nuova sede”. Il sindaco Sturani guarda al sodo. La Quadrilatero Spa ha presentato in Regione la proposta per costruire una fiera tra Chiaravalle e Falconara, vicina ad autostradale e aeroporto. Con i Comuni pronti a valutare la cosa. Nel frattempo l’Autorità portuale ha comunicato alla Regione l’impossibilità di rinnovare la concessione all’Erf al Mandracchio, nel 2008. Ma la scadenza è dietro l’angolo e per garantire la continuità dell’attività la nuova Fiera dovrebbe essere realizzata a tempo di record. Invece, la Regione ha appena avviato il confronto con i Comuni interessati dal Progetto di area vasta della Quadrilatero, che prevede insediamenti a fianco della nuova viabilità Marche-Umbria. Il rischio è che si arrivi alla scadenza del 2008 senza un’alternativa per la Fiera di Ancona. “Credo si debba discutere insieme con la Regione il futuro della Fiera”, spiega Sturani, visto che il Comune di Ancona è socio fondatore. “Siamo pronti a confrontarci per verificare dove, come e quando realizzare la struttura”. Nel frattempo il Comune, per liberare altre aree in zona porto, lavora al trasferimento nella cittadella sportiva di Ponterosso degli impianti del Dlf, ora al Mandracchio. In quella zona potrebbe essere realizzato un parcheggio al servizio dello scalo.

 
MESSAGGERO
La zona di quasi 20 ettari individuata dalla Quadrilatero è «ideale per la nuova Fiera»

di MASSIMILIANO PETRILLI

A DUE chilometri dal casello autostradale Ancona nord e a un passo dall’aeroporto di Falconara. La zona di quasi 20 ettari individuata dalla Quadrilatero è «ideale per la nuova Fiera». Il sindaco di Chiaravalle, Daniela Montali, promuove l’ipotesi di realizzare in quella che ora è un’area agricola il nuovo centro espositivo anconetano. La proposta è stata avanzata ufficialmente dalla società (nata per realizzare strade tra Marche e Umbria) guidata da Pieralisi alla Regione e illustrata nei giorni scorsi allo stesso sindaco di Chiaravalle. «Non sono solita farmi prendere dai facili entusiasmi o bocciare le proposte a priori - sottolinea il sindaco di Chiaravalle - E anche in questo caso ho preso atto della proposta e mi sono ripromessa di discuterne, oltre che con la Giunta, con gli altri sindaci interessati da questa operazione, Ancona e Falconara in primis. Siamo ancora a livello di ipotesi però ritengo che la collocazione prevista è molto buona visto che le principali infrastrutture, dall’autostrada all’aeroporto sino alla Statale 76, sono a portata di mano per quest’area di 15-20 ettari incuneata tra Chiaravalle e Falconara. Il rischio di speculazioni? E’ insito in qualsiasi operazione, bisognerà calcolare bene le opportunità e le necessità ma senza dimenticare l’importanza di un polo espositivo. E noi lo faremo assieme agli altri enti, a partire dalla Regione a cui spetterà l’ultima parola». Regione che ha già ricevuto l’incartamento Fiera da parte della Quadrilatero. La società l’ha inserita nell’ambito del Piano di area vasta (Pav). L’opera sarebbe a carico della Quadrilatero che rientrerebbe con i costi tramite l’incasso di parte degli oneri di urbanizzazione. Trasferimento Erf che libererebbe aree strategiche per il porto, dando il via a quel domino di trasferimenti ed ampliamenti che consentirebbero allo scalo di avere a disposizione quegli spazi da anni agognati.

ANCHE IL NUCLEARE NON È PIÙ UN TABÙ

di LUCIANO CAGLIOTI

(ndr: Prof. Luciano CAGLIOTI - Docente di Chimica Organica Universit?di Roma "La Sapienza" )

IL PETROLIO facile è finito nel 1973. Da allora, si è parlato, studiato, si sono alimentate speranze, e ci si è dovuti rendere conto di una realtà: al di là dei combustibili fossili in trenta anni non è emerso nulla di concreto, nulla che possa realmente fare la differenza, che non sia sogno, illusione, propaganda. Se il tempo significa qualcosa, occorre prendere atto del fatto che trenta e più anni sono un periodo sufficiente per verificare se qualche fonte alternativa può fornire una quantità di energia che non sia trascurabile o marginale. Nel frattempo, l’instabilità per quanto riguarda l’approvvigionamento di idrocarburi aumenta, in termini di tensioni belliche, vedi Medioriente , di mercato, vedi la crescente pressione della domanda dei Paesi asiatici, e conseguentemente di prezzi. Abbiamo avuto in passato aumenti , anche consistenti , del greggio, ma in genere essi venivano riassorbiti in tempi brevi. Il che non sta accadendo nel frangente attuale, e non c’è da essere troppo ottimisti. Non ci si deve meravigliare quindi che chi opera nel settore dell’energia ripensi al nucleare che, permette di produrre energia in quantità importanti, misurabili in decine e non unità per cento e, soprattutto, al di fuori delle problematiche relative al combustibile ve ne è per tutte le centrali che il mondo riuscirà ad attivare e delle emissioni. Infatti, se verranno applicate le multe che i protocolli di Kyoto prevedono per chi non ha ottemperato ai limiti delle emissioni di anidride carbonica, saranno dolori. Le dichiarazioni di queste ore da parte del numero uno dell’Eni, Scaroni, sono un segnale della volontà di una nuova politica energetica basata sulle fonti attuali, fortemente integrate dal nucleare, anche con attenzione al carbone pulito. A sua volta il ministro Scajola annuncia un piano energetico al 2010 basato sui combustibili, integrato da fonti rinnovabili con una significativa presenza nelle infrastrutture relative al gas: sta per essere firmato un importante accordo con Turchia e Grecia per accedere al metano del Caucaso. Con una riflessione sul nucleare, che non deve essere ”né un dogma né un tabù“. Ed è un passo significativo la nascita di Ansaldo nucleare che opererà all’estero ”recuperando capacità tecnologiche e professionalità nel settore“. Con l’ansia di recuperare il tempo perduto. Tempo nel quale non solo si è persa la possibilità di alleviare la dipendenza fisica ed economica dagli idrocarburi (nel ’73 dipendevamo per il 78%, esattamente come oggi), come ha fatto il resto dell’Europa, Francia in primis, ma si è distrutta una formidabile capacità culturale e tecnologica nel settore nucleare, che avevamo e non abbiamo più. In un importante Politecnico del Nord, da un paio di anni non vi sono più studenti al corso di ingegneria nucleare. Peccato. Come è peccato ma non si può bocciare questa strategia che vengano investite cifre importanti sul nucleare in Slovenia, creando occupazione, lavoro, reddito altrove. Così come è un peccato che minoranze nel nome di un presunto ambientalismo impediscano, con azioni spesso oscure, la valorizzazione dei rifiuti a scopi energetici, che i nostri confratelli europei effettuano in misura assai consistente. La politica energetica è un fattore vitale per un Paese moderno. Secondo l’Autorità dell’Energia, il costo dell’elettricità in Italia è fra i più alti del mondo. Si tratta di una penalizzazione assai seria per il mondo produttivo e per il cittadino. Rimanere legati in modo predominante ai combustibili fossili, con le incertezze legate al mercato, aggraverebbe una situazione già compromessa.

 
inizio pagina   rassegna stampa