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FALCONARA, LA NUOVA FIERA
G.Gian.
FALCONARA - «L’intervento è
in linea con il Piano regolatore. Ora si deve verificare se
può essere lo strumento giusto per accelerare il processo di
trasformazione della città». L'assessore all'urbanistica
Fausto Api ha presentato così ieri in commissione
urbanistica il piano presentato dalla Quadrilatero spa per
la nuova Fiera nella zona dell'aeroporto Raffaello Sanzio,
per due terzi nel comune di Falconara e per un terzo in
quello di Chiaravalle. Progetto che ha già ottenuto l’ok
della Giunta Carletti e che ora sarà sottoposta al vaglio
del prossimo Consiglio Comunale. Il progetto di area vasta
presentato dalla Quadrilatero interessa una superficie
complessiva di 50 ettari dove sono stati previsti un centro
congressi, padiglioni espositivi, un centro affari, un
centro direzionale e una struttura alberghiera (per un
totale di 115mila mq). E sulla scia della proposta per la
nuova Fiera la Giunta vorrebbe varare altre Area progetto.
Una, individuata nell'area ex Montedison, per realizzare un
polo produttivo-commerciale; l'altra, limitrofa alla
raffineria, dove è stato progettato il porto turistico e un
quartiere residenziale.
Altre prove contro il
traffico di rifiuti alla “Recomat”
G.M.
Probabile che le nuove prove
a carico studiate dal gip Grassi giochino contro Virgilio e
Cristian Coppari. Il gip ha ricevuto ieri dal pm Gubinelli
altre carte sul presunto traffico illecito di rifiuti che ha
inchiodato agli arresti domiciliari l'ad e il direttore
della Recomat di Corinaldo. I quali, comunque, sperano a
breve, forse già oggi, nella revoca della misura cautelare
presentata lunedì al gip dai loro avvocati Gusella e Cardenà.
Secondo i difensori dei due manager «sono innocenti e non
c'è pericolo di reiterazione del reato». Ma Noe e pm hanno
lavorato su una montagna di documenti, e ne hanno inviati
parte al giudice "di garanzia", ad integrazione
dell'ordinanza, zeppa di omissis, della misura restrittiva.
Cosa c'è nel supplemento? Secondo gli inquirenti gli indizi
delle relazioni pericolose di Recomat con le tre ditte
intermediare. Si spiegherebbe così il grande business
(illecito?) messo su tra il 2003 e il 2004 da Recomat con
imprese del nord. Strano, per gli investigatori, che le
aziende che detenevano quote Recomat - Anconambiente il 30%,
Garbage srl di Ancona il 4% - i loro amministratori e
l'altra socia, la Smea di Macerata, non si siano mai accorti
che il loro impianto patner giocava sporco con decine di tir
di immondizia.
“Non ci convince affatto
l’adesione di Enrico Cesaroni”
Chiaravalle, Renzo Amagliani
(Prc) bacchetta il consigliere regionale di Forza Italia che
promuove i contestatori
g.f.
CHIARAVALLE – Il capogruppo
di Rifondazione comunista in consiglio provinciale, Renzo
Amagliani, punzecchia polemicamente il collega di Forza
Italia Enrico Cesaroni in merito all’intervento contro la
discarica del Galoppo. “Siamo contenti che finalmente anche
Cesaroni, dopo i lunghi silenzi dell'opposizione di
centrodestra in seno al consiglio provinciale di Ancona,
converga nella battaglia che Rifondazione comunista e i
tanti comitati sorti nel territorio stanno conducendo da
mesi e mesi dentro e fuori delle istituzioni. E' uno
spostamento a sinistra importante quello di Cesaroni che
francamente un po’ ci sorprende, ma non troppo. Perché non
troppo? Innanzitutto – dice Amagliani - perché ci sono dei
tempi che quantomeno risultano sospetti nell'interessamento
di Cesaroni e di Forza Italia alla questione dell'impianto
di trattamento rifiuti. E poi è ancor più grave che Che
Guevara Cesaroni, chiamando alla lotta, non dice però nulla
su Filottrano, testimonianza più che concreta
dell'opportunismo e della strumentalità del suo appoggio ai
comitati. Rc ha ribadito più volte la sua posizione che fa
della programmazione del territorio, e non di interessi
localistici, la propria filosofia. Abbiamo affermato con
chiarezza e trasparenza che il sito per la discarica
individuato dall'Università di Ancona a Filottrano è quello
oggettivamente migliore. Con altrettanta chiarezza e
trasparenza ribadiamo che lì, per ragioni evidenti a tutti,
relative all'impatto ambientale, economico e sociale, va
situato l'impianto di selezione e trattamento. Ci
interesserebbe sapere – conclude - che cosa ne pensa
Cesaroni”.
Ex Galoppo, l’impianto
rifiuti piace al sindaco Il Comitato: «La Provincia ha
subito pressioni»
G.Mil.
CHIARAVALLE - Piace al
sindaco di Chiaravalle l'identikit dell'impianto di
selezione disegnato dal concorzio Conero Ambiente. Moderno,
flessibile, a basso impatto ambientale, «cioè i
caratteri-condizionanti da noi posti per rendere concreta la
disponibilità ad ospitarlo nel territorio comunale», spiega
Daniela Montali. Determinata, nonostante la rivolta popolare
contro la collocazione nell'area ex Galoppo. «Tireremo
dritti a fronte della responsabilità che ci eravano assunti
per questa soluzione del consorzio. Sui connotati
tecnologici, ci serve solo una verifica degli esperti del
Comune». Chiaravalle vuole l'impianto, perché «unica
possibilità nell'immediato di fronteggiare l'emergenza
rifiuti». E i ricorsi al Tar del comitato cittadino “Giù le
mani dal Galoppo”, di 22 imprenditori e dei Comuni di
Montemarciano e Monte San Vito? «Legittimi - risponde - ma
su un profilo giuridico marginale. Perché la scelta di
Conero Ambiente fu approvata all'unanimità dai Comuni
consorziati, ed è in linea col Piano provinciale rifiuti».
Scelta che trova d'accordo la segreteria provinciale della
Margherita, riunitasi ieri, che difende Provincia e Conero
Ambiente. Non il comitato cittadino. Il vice-presidente
Sgroi: «La Provincia ha subito le pressioni del Comune di
Chiaravalle e di Conero Ambiente. Che ha individuato l'ex
Galoppo per l'opera, prima che la Provincia scegliesse
Filottrano per l'altro nuovo impianto-discarica. Due siti
funzionalmente collegati ma lontanissimi, cioè più
inquinamento e costi di trasporto». |
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La fiera presentata in
commissione urbanistica
L’intervento al confine con
Chiaravalle sfiora i 500 mila metri quadrati. Api:
“Un’iniziativa utile per il territorio”
MARINA MINELLI
FALCONARA - Approvata dalla
giunta lo scorso 10 ottobre, l’adesione del comune di
Falconara al progetto “Quadrilatero” con un’ area leader per
un polo fieristico direzionale, è stata presentata ieri alla
commissione urbanistica che ha esaminato i dettagli di un
intervento che dovrebbe interessare una superficie di
481.600 metri quadrati al confine con il territorio di
Chiaravalle. “La scelta del sito di quest’area leader –
hanno fatto presente i tecnici del Comune – è coerente con
il protocollo d’intesa firmato dai comuni della Bassa
Vallesina e con gli indirizzi del Ptc della Provincia di
Ancona, che di fatto richiede ai comuni appartenenti ad uno
stesso ambito territoriale, di affrontare alcune tematiche
complesse in un’ottica di area vasta”. Il polo fieristico
(composto da un centro direttivo-direzionale, un albergo,
padiglioni espositivi, un centro congressuale e un edificio
per i servizi aeroportuali, tutti collegati da strade
interne e inframmezzati da aree verdi e parcheggi) sarebbe
collegato ad infrastrutture viarie di primaria importanza,
quali la A14, tramite il casello di Ancona Nord e la SS 76 e
sorgerebbe in prossimità dell’aeroporto “Raffaello Sanzio”.
Un’iniziativa utile, secondo l’assessore all’urbanistica
Fausto Api, “non solo per consentire alle imprese che
operano sul territorio locale di organizzare ed ospitare le
loro attività espositive, promozionali e di marketing in una
struttura pensata ad hoc, ma anche per consentire a molti
altri settori di varare nuove manifestazioni. Il centro
direzionale, assicurano i tecnici del comune di Falconara,
“diventerà una ‘fiera aperta’, ossia parte integrante di un
vero tessuto urbano”. Il progetto (2/3 su Falconara e 1/3 su
Chiaravalle) è già al vaglio della Regione Marche per la
verifica della compatibilità ambientale e sarà portato entro
l’anno all’approvazione del consiglio comunale cittadino
(che dovrà anche votare delle varianti “leggere” in quanto
il Prg ’99 per la zona prevedeva una destinazione non solo
fieristica, ma anche commerciale) per passare poi
successivamente al Cipe. Il polo fieristico considerando una
superficie utile di 115.200 metri quadrati ed un volume di
472.300 metri cubi, dovrebbe costare poco più di 122 milioni
di euro, di cui quasi 100 milioni di le costruzioni e 24
milioni per le attrezzature, l’impiantistica e la viabilità.
Carletti riduce gli
assessori in giunta
REDAZIONALE
FALCONARA - Meno assessori
per evitare tentazioni in campagna elettorale. E così il
sindaco Giancarlo Carletti sta predisponendo il colpo di
scena finale del suo mandato amministrativo. Un gesto che
sebbene nasca da una riflessione puramente amministrativa,
avrà certamente anche ripercussioni sulle trattative in
corso tra Carletti e i partiti dell’Unione che attualmente
stanno in giunta. Il pensiero del sindaco, confidato ai più
fedeli collaboratori, ma che non ha ancora preso
l’ufficialità di un atto, parte dalla considerazione che il
periodo che si sta aprendo - quello della campagna
elettorale - può distogliere l’attenzione dei membri
dell’esecutivo nel senso che si corre il rischio di
utilizzare la carica a fini elettorali. Tra l’altro
riducendo gli assessori si ottiene anche il risultato di
evitare che le risorse possano disperdersi in mille rivoli
concentrandole invece sui progetti ritenuti più strategici
per completare il mandato amministrativo. Chiaro però che
sarebbe anche un segnale politico di non poco conto. La
legge consente a Carletti di scendere fino a tre assessori:
se prevalesse questa opzione drastica, è ovvio che gli
esclusi non ne sarebbero molto felici. Nè soprattutto i
partiti che con Carletti stanno tentando di cucire un
rapporto in vista di una successione nel segno della
continuità. La riduzione degli assessori è sicuramente la
tendenza emersa. Ora non resta che attendere le decisioni
del sindaco.
Il Consorzio tira dritto
REDAZIONALE
CHIARAVALLE - Mentre il
Comitato “Giù le mani dal Galoppo” allarga il numero di
sostenitori più o meno convinti, il consorzio Conero
Ambiente tira dritto e accelera l’iter progettuale e
burocratico per iniziare i lavori di costruzione - al
Galoppo - dell’impianto di selezione e trattamento dei
rifiuti urbani. Lo afferma lo stesso consorzio nella nota
del 14 scorso quando, tra le altre cose, scrive che “nella
seduta dell’8 novembre lo stesso Consiglio (di Conero
Ambiente, ndr) dopo aver approfondito tutti gli aspetti
della situazione, ha deciso di continuare a svolgere con
celerità le incombenze necessarie per la realizzazione
dell’impianto indispensabile, oltre che per adempiere a
precisi obblighi di legge, a scongiurare una emergenza
rifiuti che avrebbe gravi ripercussioni ambientali ed
economiche”. Nessun confronto con il Comitato, nessuna
intenzione di rivedere la scelta fatta il 7 luglio scorso
quando il Consiglio, a maggioranza, decise che l’impianto
andava realizzato a Chiaravalle e la nuova discarica
altrove. Anche su questa decisione - permessa da una
variante al piano provinciale rifiuti - è stato inoltrato un
ricorso al Tar.
Filottrano misura le forze
antidiscarica
L’assemblea popolare in
teatroper dar vita al Comitato di tutelasi è protratta fino
a tarda nottee oggi si conoscerà la decisione Soltanto
stasera si saprà se centrodestra e centrosinistra faranno
fronte comune contro l’imposizione
REDAZIONALE
FILOTTRANO - Il fronte della
contestazione verso la discarica dei rifiuti urbani in
località Cornacchia di Sant’Ignazio, dovrebbe essere
composto da un ordine del giorno unanime del consiglio
comunale, da un Comitato di tutela condiviso anche dai
Comuni di Osimo e Cingoli, e da un ricorso al Tar basato su
elementi sostenibili. Per il primo, l’odg, soltanto stasera
si saprà se maggioranza e opposizione avranno trovato una
sintesi comune basata sul “no alla discarica”. Infatti la
seduta di lavoro dell’apposita Commissione consiliare
dell’altra sera ha visto la maggioranza redigere una
proposta e l’opposizione prendere 48 ore di tempo per
valutarla e se nel caso apportare variazioni. Anche sulla
costituzione del Comitato di tutela si saprà oggi, perché
l’assemblea popolare al Torquis s’è protratta fino a tarda
notte, e se il risultato si dà per scontato, persone,
contenuti e particolari sono da evidenziare. Il ricorso al
Tribunale amministrativo delle Marche appare come uno sbocco
obbligato stando all’oggi. Il Comitato dovrà incaricare
tecnici e avvocati per dare corpo alle ragioni
dell’avversità alla discarica. Ragioni che pare intuire si
basino non su fondamentalismi di campanile ma su parametri e
valutazioni che hanno portato le zone di Sant’Ignazio e
Cantalupo rispettivamente al primo e al secondo posto della
graduatoria. Questa è una faccia della medaglia. Sull’altra
ci sono valutazioni diverse, di principio. Far parte di un
consorzio formato da 16 Comuni significa condividere i
problemi di tutti, e le decisioni prese dalla maggioranza
dei soci. Sempre che le regole del gioco siano logiche e
valide per tutti, mettendo i soci sullo stesso livello di
rispettabilità indipendentemente dall’estensione del singolo
territorio e dal numero degli abitanti. Altrimenti sarebbe
egemonia, imposizione. Soltanto chiarendo e condividendo il
perché delle scelte e il percorso fatto per elaborarle, si
può arrivare a quella partecipazione attiva e responsabile
nel consorzio e alla soluzione del problema.
“La città cresce, ma
servono attrattive”
Masciarelli: “C’è una linea
di sviluppo, nessuno deve interromperla”
MARINA MINELLI
FALCONARA – Roberto
Masciarelli, ex sportivo, oggi imprenditore di successo, è
molto chiaro: “Questo cambiamento non può essere fermato
solo per l’avvicendarsi di un’amministrazione, è stato
difficilissimo iniziare, ma a tornare indietro ci vuole un
attimo”. Il messaggio è diretto al futuro ed ancora
sconosciuto nuovo sindaco, colui che dovrà guidare la città
dalla tarda primavera del 2006 al 2011, un periodo cruciale
durante il quale molti grandi progetti (vedi porto
turistico, by-pass e intervento Bohigas) potrebbero
diventare realtà. “Quando ero più giovane – ricorda
Masciarelli – il pomeriggio facevo le ‘vasche’ in via Bixio
in mezzo alle auto, adesso vado a piedi e il progresso mi
sembra davvero notevole, per non parlare del resto”. E per
l’ex ragazzo d’oro della pallavolo falconarese, dopo i passi
avanti di questi ultimi anni, sarebbe assurdo rimettere
tutto pericolosamente in gioco, quindi alla nuova
amministrazione è bene deciso a chiedere ufficialmente di
“non interrompere il percorso intrapreso, insomma questa
linea di sviluppo”. “E’ importante per chi ha investito sul
territorio sapere che si andrà avanti così – prosegue
Masciarelli, creatore insieme agli amici Valerio Santarelli
e Gianluca Guazzarotti del fenomeno ‘Solaria beach village’
– Falconara adesso ha un aspetto diverso, è conosciuta oltre
i suoi confini, ma siamo sinceri, non ha attrattive vere,
quindi va sponsorizzata nel modo giusto”. “Meno investimenti
immobiliari e più aiuti alle associazioni che in città sono
tante e lavorano molto bene”. Umberto Lenzi, geologo, ma
anche Past Governor rotariano con una vasta ed approfondita
conoscenza del territorio regionale non ha dubbi, né
incertezze, il nuovo sindaco, da qualunque formazione
politica esso provenga, dovrà “darsi una regolata, stare
molto attento al denaro e indirizzare meglio le risorse
economiche”. “L’attuale primo cittadino – dice Lenzi – ha
acquistato di tutto, il prossimo speriamo sia più attento
anche perché noi di una palazzina per metterci la pinacoteca
cittadina non ne abbiamo bisogno, visto che, fra l’altro, le
opere acquisite fino ad ora non sono proprio tutte da
museo”. Apprezzabili invece, secondo Lenzi, gli sforzi fatti
dall’attuale amministrazione per migliorare strade ed arredo
urbano, ma al successore di Carletti toccherà gestire questo
rinnovamento. “Oggi nell’isola pedonale – commenta Umberto
Lenzi - transitano principalmente anziani e bambini, ma per
mantenere viva e vitale una zona come quella ci vogliono
negozi, tanti e belli e poi infrastrutture di servizio come
i parcheggi, adesso decisamente carenti. Il nuovo sindaco ci
dovrà ragionare su e provvedere, altrimenti il centro
rischia di morire”. Anche da Enea Neri, ambientalista
“storico” e presidente del circolo di Legambiente “Il
Facocero”, arriva la richiesta di non interrompere la linea
del cambiamento percorsa fino a questo momento, “con un po’
più di attenzione all’ambiente”. “L’attuale amministrazione
ha lavorato abbastanza bene – ammette Neri – la prossima
dovrebbe ripensare in modo critico alla questione del
by-pass ferroviario, rendere più ‘leggero’, cioè meno
cementificato, il porto turistico e continuare ad
intervenire sul parco fluviale dell’Esino”.
“Montanari non c’entra col
business dei rifiuti”
La memoria in procura
ANCONA - Anconambiente ha
fatto tutto secondo le regole, Umberto Montanari ha sempre
agito nel rispetto dei ruoli e della legge. L’avvocato
Cristiana Pesarini ha voluto ribadirlo al pm Paolo Gubinelli,
titolare dell’inchiesta sul business dei rifiuti che ha
portato a due arresti e 31 denunce. Ieri mattina il legale
ha depositato il dossier spiegando, sottolinea, “i vari
passaggi dei rapporti tra Recomat e Anconambiente, che non
ha mai avuto nessun amministratore all’interno della ditta
di Corinaldo”. Chiarito anche il ruolo dell’attuale
direttore generale Montanari, “che per le questioni tecniche
ha sempre fatto relazioni al Cda che poi ha deliberato”. E
comunque “il legale rappresentante era il presidente”,
mentre lui era amministratore delegato A proposito di
Anconambiente, nella memoria c’è un capitolo dedicato al
conferimento degli imballaggi misti, e “all’alta percentuale
di recuperabilità dei rifiuti conferiti da Anconambiente che
si aggira attorno al 60-70%”. E la sperimentazione del
“secco” che veniva fatta “con tanto di consulenze di esperti
chimici”. Tutto documentato con controlli e certificati.
E la Tenda d’Abramo chiede
voce in capitolo
Della Lunga: “Vorremmo essere
maggiormente coinvolti, diventare cittadini attivi”
MARINA MINELLI
FALCONARA – “Cosa vorremmo
dalla futura nuova amministrazione comunale? Ci piacerebbe
vivere la nostra città da cittadini attivi, vorremmo essere
coinvolti sulle problematiche in base alle nostre
competenze, le nostre specificità ed esperienze maturate sul
campo”. Fabio Della Lunga, presidente de “La Tenda di
Abramo”, associazione che da molti anni gestisce una casa di
accoglienza, mette l’accento proprio sulle associazioni “che
sono tutte una grande risorsa per la città” di Falconara.
“Attraverso una collaborazione diretta con l’amministrazione
– prosegue – si potrebbero ottimizzare le risorse presenti
sul territorio evitando, a volte, una inutile dispersione di
energie. Riteniamo, infatti, che la condivisione e la
partecipazione, rispettosa delle diversità di ognuno, sia il
sale della democrazia e il cemento di una vera comunità
cittadini”. “Vorremmo condividere i nostri progetti, le
nostre esperienze, le nostre analisi del territorio con le
amministrazioni future – spiega Della Lunga – perché
crediamo che il ruolo del volontariato debba essere di
stimolo e di aiuto per migliorare i servizi ai cittadini.
Come Tenda di Abramo in questi anni abbiamo lavorato per
costruire una rete di contatto e collaborazione con altre
associazioni e con l’amministrazione comunale ottenendo
discreti risultati, ma noi vogliamo di più. Il nostro sogno
è di continuare su questa strada, perché questo diventi lo
stile con cui le amministrazioni future intendano vivere la
politica nella nostra città”.
Il verde Binci: “E’’ una
vergogna abbassiamoci gli stipendi”
ANCONA - “Volete sapere
quanto guadagniamo? Tanto, troppo. E’ una vergogna”. A
parlare non è l’uomo della strada ma un consigliere
regionale, nella fattispecie Massimo Binci dei Verdi. E’ una
new entry, è vero, visto che siede a Palazzo Raffaello solo
dall’aprile scorso. Ma questo poco tempo gli è bastato per
capire che “i soldi che ogni mese incassa un consigliere
regionale sono decisamente troppi”. Sarà perché lui, prima
di diventarlo, aveva un “normale stipendio di poco più di
1.500 euro al mese” che oggi è diventato la voce fuori dal
coro. Nell’estate scorsa ha depositato una proposta di legge
per ridurre intanto del 10 per cento gli stipendi di
assessori e consiglieri. “Cosa mi hanno detto i miei
colleghi? Che sono matto!”, dice scherzando. “Ma non è
possibile - continua - che a me, per fare avanti e indietro
da Falconara, che da Ancona dista pochi chilometri, spetti
un rimborso mensile di tre mila euro! Così è anche per tutti
gli altri. E’ uno scandalo”. Binci vuol vedere se i tagli
degli stipendi contenuti nella Finanziaria andranno a buon
fine, “altrimenti ripresento la mia proposta”. Si è fatto
anche due conti: tagliando solo il 10 per cento, si
risparmierebbe in una legislatura quattro milioni e mezzo di
euro. Che non sono pochi!
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