RASSEGNA STAMPA 17.11.2005

 

MESSAGGERO
FALCONARA, LA NUOVA FIERA

G.Gian.

FALCONARA - «L’intervento è in linea con il Piano regolatore. Ora si deve verificare se può essere lo strumento giusto per accelerare il processo di trasformazione della città». L'assessore all'urbanistica Fausto Api ha presentato così ieri in commissione urbanistica il piano presentato dalla Quadrilatero spa per la nuova Fiera nella zona dell'aeroporto Raffaello Sanzio, per due terzi nel comune di Falconara e per un terzo in quello di Chiaravalle. Progetto che ha già ottenuto l’ok della Giunta Carletti e che ora sarà sottoposta al vaglio del prossimo Consiglio Comunale. Il progetto di area vasta presentato dalla Quadrilatero interessa una superficie complessiva di 50 ettari dove sono stati previsti un centro congressi, padiglioni espositivi, un centro affari, un centro direzionale e una struttura alberghiera (per un totale di 115mila mq). E sulla scia della proposta per la nuova Fiera la Giunta vorrebbe varare altre Area progetto. Una, individuata nell'area ex Montedison, per realizzare un polo produttivo-commerciale; l'altra, limitrofa alla raffineria, dove è stato progettato il porto turistico e un quartiere residenziale.

Altre prove contro il traffico di rifiuti alla “Recomat”

G.M.

Probabile che le nuove prove a carico studiate dal gip Grassi giochino contro Virgilio e Cristian Coppari. Il gip ha ricevuto ieri dal pm Gubinelli altre carte sul presunto traffico illecito di rifiuti che ha inchiodato agli arresti domiciliari l'ad e il direttore della Recomat di Corinaldo. I quali, comunque, sperano a breve, forse già oggi, nella revoca della misura cautelare presentata lunedì al gip dai loro avvocati Gusella e Cardenà. Secondo i difensori dei due manager «sono innocenti e non c'è pericolo di reiterazione del reato». Ma Noe e pm hanno lavorato su una montagna di documenti, e ne hanno inviati parte al giudice "di garanzia", ad integrazione dell'ordinanza, zeppa di omissis, della misura restrittiva. Cosa c'è nel supplemento? Secondo gli inquirenti gli indizi delle relazioni pericolose di Recomat con le tre ditte intermediare. Si spiegherebbe così il grande business (illecito?) messo su tra il 2003 e il 2004 da Recomat con imprese del nord. Strano, per gli investigatori, che le aziende che detenevano quote Recomat - Anconambiente il 30%, Garbage srl di Ancona il 4% - i loro amministratori e l'altra socia, la Smea di Macerata, non si siano mai accorti che il loro impianto patner giocava sporco con decine di tir di immondizia.

“Non ci convince affatto l’adesione di Enrico Cesaroni”

Chiaravalle, Renzo Amagliani (Prc) bacchetta il consigliere regionale di Forza Italia che promuove i contestatori

g.f.

CHIARAVALLE – Il capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio provinciale, Renzo Amagliani, punzecchia polemicamente il collega di Forza Italia Enrico Cesaroni in merito all’intervento contro la discarica del Galoppo. “Siamo contenti che finalmente anche Cesaroni, dopo i lunghi silenzi dell'opposizione di centrodestra in seno al consiglio provinciale di Ancona, converga nella battaglia che Rifondazione comunista e i tanti comitati sorti nel territorio stanno conducendo da mesi e mesi dentro e fuori delle istituzioni. E' uno spostamento a sinistra importante quello di Cesaroni che francamente un po’ ci sorprende, ma non troppo. Perché non troppo? Innanzitutto – dice Amagliani - perché ci sono dei tempi che quantomeno risultano sospetti nell'interessamento di Cesaroni e di Forza Italia alla questione dell'impianto di trattamento rifiuti. E poi è ancor più grave che Che Guevara Cesaroni, chiamando alla lotta, non dice però nulla su Filottrano, testimonianza più che concreta dell'opportunismo e della strumentalità del suo appoggio ai comitati. Rc ha ribadito più volte la sua posizione che fa della programmazione del territorio, e non di interessi localistici, la propria filosofia. Abbiamo affermato con chiarezza e trasparenza che il sito per la discarica individuato dall'Università di Ancona a Filottrano è quello oggettivamente migliore. Con altrettanta chiarezza e trasparenza ribadiamo che lì, per ragioni evidenti a tutti, relative all'impatto ambientale, economico e sociale, va situato l'impianto di selezione e trattamento. Ci interesserebbe sapere – conclude - che cosa ne pensa Cesaroni”.

Ex Galoppo, l’impianto rifiuti piace al sindaco Il Comitato: «La Provincia ha subito pressioni»

G.Mil.

CHIARAVALLE - Piace al sindaco di Chiaravalle l'identikit dell'impianto di selezione disegnato dal concorzio Conero Ambiente. Moderno, flessibile, a basso impatto ambientale, «cioè i caratteri-condizionanti da noi posti per rendere concreta la disponibilità ad ospitarlo nel territorio comunale», spiega Daniela Montali. Determinata, nonostante la rivolta popolare contro la collocazione nell'area ex Galoppo. «Tireremo dritti a fronte della responsabilità che ci eravano assunti per questa soluzione del consorzio. Sui connotati tecnologici, ci serve solo una verifica degli esperti del Comune». Chiaravalle vuole l'impianto, perché «unica possibilità nell'immediato di fronteggiare l'emergenza rifiuti». E i ricorsi al Tar del comitato cittadino “Giù le mani dal Galoppo”, di 22 imprenditori e dei Comuni di Montemarciano e Monte San Vito? «Legittimi - risponde - ma su un profilo giuridico marginale. Perché la scelta di Conero Ambiente fu approvata all'unanimità dai Comuni consorziati, ed è in linea col Piano provinciale rifiuti». Scelta che trova d'accordo la segreteria provinciale della Margherita, riunitasi ieri, che difende Provincia e Conero Ambiente. Non il comitato cittadino. Il vice-presidente Sgroi: «La Provincia ha subito le pressioni del Comune di Chiaravalle e di Conero Ambiente. Che ha individuato l'ex Galoppo per l'opera, prima che la Provincia scegliesse Filottrano per l'altro nuovo impianto-discarica. Due siti funzionalmente collegati ma lontanissimi, cioè più inquinamento e costi di trasporto».

 
CORRIERE ADRIATICO
La fiera presentata in commissione urbanistica

L’intervento al confine con Chiaravalle sfiora i 500 mila metri quadrati. Api: “Un’iniziativa utile per il territorio”

MARINA MINELLI

FALCONARA - Approvata dalla giunta lo scorso 10 ottobre, l’adesione del comune di Falconara al progetto “Quadrilatero” con un’ area leader per un polo fieristico direzionale, è stata presentata ieri alla commissione urbanistica che ha esaminato i dettagli di un intervento che dovrebbe interessare una superficie di 481.600 metri quadrati al confine con il territorio di Chiaravalle. “La scelta del sito di quest’area leader – hanno fatto presente i tecnici del Comune – è coerente con il protocollo d’intesa firmato dai comuni della Bassa Vallesina e con gli indirizzi del Ptc della Provincia di Ancona, che di fatto richiede ai comuni appartenenti ad uno stesso ambito territoriale, di affrontare alcune tematiche complesse in un’ottica di area vasta”. Il polo fieristico (composto da un centro direttivo-direzionale, un albergo, padiglioni espositivi, un centro congressuale e un edificio per i servizi aeroportuali, tutti collegati da strade interne e inframmezzati da aree verdi e parcheggi) sarebbe collegato ad infrastrutture viarie di primaria importanza, quali la A14, tramite il casello di Ancona Nord e la SS 76 e sorgerebbe in prossimità dell’aeroporto “Raffaello Sanzio”. Un’iniziativa utile, secondo l’assessore all’urbanistica Fausto Api, “non solo per consentire alle imprese che operano sul territorio locale di organizzare ed ospitare le loro attività espositive, promozionali e di marketing in una struttura pensata ad hoc, ma anche per consentire a molti altri settori di varare nuove manifestazioni. Il centro direzionale, assicurano i tecnici del comune di Falconara, “diventerà una ‘fiera aperta’, ossia parte integrante di un vero tessuto urbano”. Il progetto (2/3 su Falconara e 1/3 su Chiaravalle) è già al vaglio della Regione Marche per la verifica della compatibilità ambientale e sarà portato entro l’anno all’approvazione del consiglio comunale cittadino (che dovrà anche votare delle varianti “leggere” in quanto il Prg ’99 per la zona prevedeva una destinazione non solo fieristica, ma anche commerciale) per passare poi successivamente al Cipe. Il polo fieristico considerando una superficie utile di 115.200 metri quadrati ed un volume di 472.300 metri cubi, dovrebbe costare poco più di 122 milioni di euro, di cui quasi 100 milioni di le costruzioni e 24 milioni per le attrezzature, l’impiantistica e la viabilità.

Carletti riduce gli assessori in giunta

REDAZIONALE

FALCONARA - Meno assessori per evitare tentazioni in campagna elettorale. E così il sindaco Giancarlo Carletti sta predisponendo il colpo di scena finale del suo mandato amministrativo. Un gesto che sebbene nasca da una riflessione puramente amministrativa, avrà certamente anche ripercussioni sulle trattative in corso tra Carletti e i partiti dell’Unione che attualmente stanno in giunta. Il pensiero del sindaco, confidato ai più fedeli collaboratori, ma che non ha ancora preso l’ufficialità di un atto, parte dalla considerazione che il periodo che si sta aprendo - quello della campagna elettorale - può distogliere l’attenzione dei membri dell’esecutivo nel senso che si corre il rischio di utilizzare la carica a fini elettorali. Tra l’altro riducendo gli assessori si ottiene anche il risultato di evitare che le risorse possano disperdersi in mille rivoli concentrandole invece sui progetti ritenuti più strategici per completare il mandato amministrativo. Chiaro però che sarebbe anche un segnale politico di non poco conto. La legge consente a Carletti di scendere fino a tre assessori: se prevalesse questa opzione drastica, è ovvio che gli esclusi non ne sarebbero molto felici. Nè soprattutto i partiti che con Carletti stanno tentando di cucire un rapporto in vista di una successione nel segno della continuità. La riduzione degli assessori è sicuramente la tendenza emersa. Ora non resta che attendere le decisioni del sindaco.

Il Consorzio tira dritto

REDAZIONALE

CHIARAVALLE - Mentre il Comitato “Giù le mani dal Galoppo” allarga il numero di sostenitori più o meno convinti, il consorzio Conero Ambiente tira dritto e accelera l’iter progettuale e burocratico per iniziare i lavori di costruzione - al Galoppo - dell’impianto di selezione e trattamento dei rifiuti urbani. Lo afferma lo stesso consorzio nella nota del 14 scorso quando, tra le altre cose, scrive che “nella seduta dell’8 novembre lo stesso Consiglio (di Conero Ambiente, ndr) dopo aver approfondito tutti gli aspetti della situazione, ha deciso di continuare a svolgere con celerità le incombenze necessarie per la realizzazione dell’impianto indispensabile, oltre che per adempiere a precisi obblighi di legge, a scongiurare una emergenza rifiuti che avrebbe gravi ripercussioni ambientali ed economiche”. Nessun confronto con il Comitato, nessuna intenzione di rivedere la scelta fatta il 7 luglio scorso quando il Consiglio, a maggioranza, decise che l’impianto andava realizzato a Chiaravalle e la nuova discarica altrove. Anche su questa decisione - permessa da una variante al piano provinciale rifiuti - è stato inoltrato un ricorso al Tar.

Filottrano misura le forze antidiscarica

L’assemblea popolare in teatroper dar vita al Comitato di tutelasi è protratta fino a tarda nottee oggi si conoscerà la decisione Soltanto stasera si saprà se centrodestra e centrosinistra faranno fronte comune contro l’imposizione

REDAZIONALE

FILOTTRANO - Il fronte della contestazione verso la discarica dei rifiuti urbani in località Cornacchia di Sant’Ignazio, dovrebbe essere composto da un ordine del giorno unanime del consiglio comunale, da un Comitato di tutela condiviso anche dai Comuni di Osimo e Cingoli, e da un ricorso al Tar basato su elementi sostenibili. Per il primo, l’odg, soltanto stasera si saprà se maggioranza e opposizione avranno trovato una sintesi comune basata sul “no alla discarica”. Infatti la seduta di lavoro dell’apposita Commissione consiliare dell’altra sera ha visto la maggioranza redigere una proposta e l’opposizione prendere 48 ore di tempo per valutarla e se nel caso apportare variazioni. Anche sulla costituzione del Comitato di tutela si saprà oggi, perché l’assemblea popolare al Torquis s’è protratta fino a tarda notte, e se il risultato si dà per scontato, persone, contenuti e particolari sono da evidenziare. Il ricorso al Tribunale amministrativo delle Marche appare come uno sbocco obbligato stando all’oggi. Il Comitato dovrà incaricare tecnici e avvocati per dare corpo alle ragioni dell’avversità alla discarica. Ragioni che pare intuire si basino non su fondamentalismi di campanile ma su parametri e valutazioni che hanno portato le zone di Sant’Ignazio e Cantalupo rispettivamente al primo e al secondo posto della graduatoria. Questa è una faccia della medaglia. Sull’altra ci sono valutazioni diverse, di principio. Far parte di un consorzio formato da 16 Comuni significa condividere i problemi di tutti, e le decisioni prese dalla maggioranza dei soci. Sempre che le regole del gioco siano logiche e valide per tutti, mettendo i soci sullo stesso livello di rispettabilità indipendentemente dall’estensione del singolo territorio e dal numero degli abitanti. Altrimenti sarebbe egemonia, imposizione. Soltanto chiarendo e condividendo il perché delle scelte e il percorso fatto per elaborarle, si può arrivare a quella partecipazione attiva e responsabile nel consorzio e alla soluzione del problema.

 

“La città cresce, ma servono attrattive”

Masciarelli: “C’è una linea di sviluppo, nessuno deve interromperla”

MARINA MINELLI

FALCONARA – Roberto Masciarelli, ex sportivo, oggi imprenditore di successo, è molto chiaro: “Questo cambiamento non può essere fermato solo per l’avvicendarsi di un’amministrazione, è stato difficilissimo iniziare, ma a tornare indietro ci vuole un attimo”. Il messaggio è diretto al futuro ed ancora sconosciuto nuovo sindaco, colui che dovrà guidare la città dalla tarda primavera del 2006 al 2011, un periodo cruciale durante il quale molti grandi progetti (vedi porto turistico, by-pass e intervento Bohigas) potrebbero diventare realtà. “Quando ero più giovane – ricorda Masciarelli – il pomeriggio facevo le ‘vasche’ in via Bixio in mezzo alle auto, adesso vado a piedi e il progresso mi sembra davvero notevole, per non parlare del resto”. E per l’ex ragazzo d’oro della pallavolo falconarese, dopo i passi avanti di questi ultimi anni, sarebbe assurdo rimettere tutto pericolosamente in gioco, quindi alla nuova amministrazione è bene deciso a chiedere ufficialmente di “non interrompere il percorso intrapreso, insomma questa linea di sviluppo”. “E’ importante per chi ha investito sul territorio sapere che si andrà avanti così – prosegue Masciarelli, creatore insieme agli amici Valerio Santarelli e Gianluca Guazzarotti del fenomeno ‘Solaria beach village’ – Falconara adesso ha un aspetto diverso, è conosciuta oltre i suoi confini, ma siamo sinceri, non ha attrattive vere, quindi va sponsorizzata nel modo giusto”. “Meno investimenti immobiliari e più aiuti alle associazioni che in città sono tante e lavorano molto bene”. Umberto Lenzi, geologo, ma anche Past Governor rotariano con una vasta ed approfondita conoscenza del territorio regionale non ha dubbi, né incertezze, il nuovo sindaco, da qualunque formazione politica esso provenga, dovrà “darsi una regolata, stare molto attento al denaro e indirizzare meglio le risorse economiche”. “L’attuale primo cittadino – dice Lenzi – ha acquistato di tutto, il prossimo speriamo sia più attento anche perché noi di una palazzina per metterci la pinacoteca cittadina non ne abbiamo bisogno, visto che, fra l’altro, le opere acquisite fino ad ora non sono proprio tutte da museo”. Apprezzabili invece, secondo Lenzi, gli sforzi fatti dall’attuale amministrazione per migliorare strade ed arredo urbano, ma al successore di Carletti toccherà gestire questo rinnovamento. “Oggi nell’isola pedonale – commenta Umberto Lenzi - transitano principalmente anziani e bambini, ma per mantenere viva e vitale una zona come quella ci vogliono negozi, tanti e belli e poi infrastrutture di servizio come i parcheggi, adesso decisamente carenti. Il nuovo sindaco ci dovrà ragionare su e provvedere, altrimenti il centro rischia di morire”. Anche da Enea Neri, ambientalista “storico” e presidente del circolo di Legambiente “Il Facocero”, arriva la richiesta di non interrompere la linea del cambiamento percorsa fino a questo momento, “con un po’ più di attenzione all’ambiente”. “L’attuale amministrazione ha lavorato abbastanza bene – ammette Neri – la prossima dovrebbe ripensare in modo critico alla questione del by-pass ferroviario, rendere più ‘leggero’, cioè meno cementificato, il porto turistico e continuare ad intervenire sul parco fluviale dell’Esino”.

“Montanari non c’entra col business dei rifiuti”

La memoria in procura

ANCONA - Anconambiente ha fatto tutto secondo le regole, Umberto Montanari ha sempre agito nel rispetto dei ruoli e della legge. L’avvocato Cristiana Pesarini ha voluto ribadirlo al pm Paolo Gubinelli, titolare dell’inchiesta sul business dei rifiuti che ha portato a due arresti e 31 denunce. Ieri mattina il legale ha depositato il dossier spiegando, sottolinea, “i vari passaggi dei rapporti tra Recomat e Anconambiente, che non ha mai avuto nessun amministratore all’interno della ditta di Corinaldo”. Chiarito anche il ruolo dell’attuale direttore generale Montanari, “che per le questioni tecniche ha sempre fatto relazioni al Cda che poi ha deliberato”. E comunque “il legale rappresentante era il presidente”, mentre lui era amministratore delegato A proposito di Anconambiente, nella memoria c’è un capitolo dedicato al conferimento degli imballaggi misti, e “all’alta percentuale di recuperabilità dei rifiuti conferiti da Anconambiente che si aggira attorno al 60-70%”. E la sperimentazione del “secco” che veniva fatta “con tanto di consulenze di esperti chimici”. Tutto documentato con controlli e certificati.

E la Tenda d’Abramo chiede voce in capitolo

Della Lunga: “Vorremmo essere maggiormente coinvolti, diventare cittadini attivi”

MARINA MINELLI

FALCONARA – “Cosa vorremmo dalla futura nuova amministrazione comunale? Ci piacerebbe vivere la nostra città da cittadini attivi, vorremmo essere coinvolti sulle problematiche in base alle nostre competenze, le nostre specificità ed esperienze maturate sul campo”. Fabio Della Lunga, presidente de “La Tenda di Abramo”, associazione che da molti anni gestisce una casa di accoglienza, mette l’accento proprio sulle associazioni “che sono tutte una grande risorsa per la città” di Falconara. “Attraverso una collaborazione diretta con l’amministrazione – prosegue – si potrebbero ottimizzare le risorse presenti sul territorio evitando, a volte, una inutile dispersione di energie. Riteniamo, infatti, che la condivisione e la partecipazione, rispettosa delle diversità di ognuno, sia il sale della democrazia e il cemento di una vera comunità cittadini”. “Vorremmo condividere i nostri progetti, le nostre esperienze, le nostre analisi del territorio con le amministrazioni future – spiega Della Lunga – perché crediamo che il ruolo del volontariato debba essere di stimolo e di aiuto per migliorare i servizi ai cittadini. Come Tenda di Abramo in questi anni abbiamo lavorato per costruire una rete di contatto e collaborazione con altre associazioni e con l’amministrazione comunale ottenendo discreti risultati, ma noi vogliamo di più. Il nostro sogno è di continuare su questa strada, perché questo diventi lo stile con cui le amministrazioni future intendano vivere la politica nella nostra città”.

Il verde Binci: “E’’ una vergogna abbassiamoci gli stipendi”

ANCONA - “Volete sapere quanto guadagniamo? Tanto, troppo. E’ una vergogna”. A parlare non è l’uomo della strada ma un consigliere regionale, nella fattispecie Massimo Binci dei Verdi. E’ una new entry, è vero, visto che siede a Palazzo Raffaello solo dall’aprile scorso. Ma questo poco tempo gli è bastato per capire che “i soldi che ogni mese incassa un consigliere regionale sono decisamente troppi”. Sarà perché lui, prima di diventarlo, aveva un “normale stipendio di poco più di 1.500 euro al mese” che oggi è diventato la voce fuori dal coro. Nell’estate scorsa ha depositato una proposta di legge per ridurre intanto del 10 per cento gli stipendi di assessori e consiglieri. “Cosa mi hanno detto i miei colleghi? Che sono matto!”, dice scherzando. “Ma non è possibile - continua - che a me, per fare avanti e indietro da Falconara, che da Ancona dista pochi chilometri, spetti un rimborso mensile di tre mila euro! Così è anche per tutti gli altri. E’ uno scandalo”. Binci vuol vedere se i tagli degli stipendi contenuti nella Finanziaria andranno a buon fine, “altrimenti ripresento la mia proposta”. Si è fatto anche due conti: tagliando solo il 10 per cento, si risparmierebbe in una legislatura quattro milioni e mezzo di euro. Che non sono pochi!

 

 
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