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Api, s’inaugura l’impianto
bitumi
MARINA MINELLI
FALCONARA - Inaugurazione
ufficiale stamattina alla presenza dell'arcivescovo di
Ancona-Osimo monsignor Edoardo Menichelli, dell'assessore
regionale alle attività produttive Gianni Giaccaglia, del
direttore regionale dei vigili del fuoco Leonardo Denaro e
l'amministratore delegato di Api raffineria Franco Brunetti
per l'impianto di stoccaggio e carico bitumi della
raffineria Api, fermo dopo l'incidente dell'8 settembre 2004
costato la vita all'autotrasportatore Sebastiano Parisse.
L'area bitumi ora è dotata di dodici bracci di carico, due
per ciascuna pensilina, ognuno dotato di un sistema di
recupero dei vapori ed è stata allestita anche un'area di
stoccaggio costituita da dieci serbatoi a tetto fisso della
capacità complessiva di circa 100 mila metri cubi. Con la
ristrutturazione complessiva della zona bitumi sono stati
effettuati anche alcuni interventi accessori, quali la
ricollocazione e il potenziamento delle sale pompe, la
realizzazione di un circuito di olio dinamico dedicato al
parco serbatoi e l'installazione del sistema delle pese
delle autobotti direttamente sulle piste di carico.
Spettrometro, l’aria
inquinata ha i giorni contati
L’apparecchio sarà gestito da
Comune e Università di Ancona e controllerà la qualità
dell’ambiente
REDAZIONALE
FALCONARA - Uno spettrometro
di massa per aerosol. Sì della Giunta falconarese
all’acquisto di questa strumentazione per la misura della
granulometria e della composizione chimica di singole
particelle di aerosol. L’amministrazione Falconara ha scelto
di acquistare questa nuova apparecchiatura ad alta
tecnologia che consentirà di controllare i livelli di
qualità dell’aria. “Si tratta di un obiettivo mirato –
spiega il sindaco Carletti - . Da sempre siamo in prima
linea nell’azione di salvaguardia e di tutela della salute
pubblica per la quale stiamo impegnando energie e strumenti
nella prospettiva di migliorare la qualità della vita dei
residenti di Falconara e dei territori della Bassa Vallesina.
Basta pensare alla lotta che abbiamo condotto e stiamo
conducendo contro l’inquinamento da polveri sottili (Pm 10)
per avere un’idea di quanto stiamo concretamente facendo per
la salute ed il benessere fisico di tutti. Un’operazione a
360 gradi nella quale crediamo e di cui siamo promotori
unitamente all’Università Politecnica delle Marche con la
quale lavoriamo in rapporti di sinergia e di stretta
collaborazione nella prospettiva di ottenere al tempo stesso
risultati scientifici rilevanti e miglioramenti sostanziali
dei livelli di vivibilità di vaste zone di territorio.
L’acquisto dello spettrometro - ha aggiunto Carletti -
rientra dunque nell’ottica della politica ambientale
perseguita dall’amministrazione che si avvarrà di
strumentazioni tecnologicamente avanzate per intervenire
nelle aree più degradate e migliorare l’equilibrio ecologico
generale ed in particolare le condizioni ambientali
attraverso la possibilità reale e concreta di ricorrere
all’uso di impiantistica specializzata e delle più moderne
attrezzature presenti sul mercato”. Lo spettrometro, il cui
acquisto è stato concepito per analizzare particelle di
dimensioni comprese tra trentamila e diecimila nanometri. E’
uno strumento rivoluzionario della chimica analitica di
ultima generazione con un grande potenziale nel campo della
scienza dell’atmosfera. Lo spettrometro che è stato
progettato per essere trasferito nei vari siti di misura,
sarà alloggiato nei nuovi laboratori dell’Università
Politecnica delle Marche – Facoltà di Tecniche del Controllo
Ambientale e Protezione Civile, con sede operativa a
Falconara. La moderna apparecchiatura, sarà gestita dal
Comune e dall’Università.
“Centro direzionale,
responsabilità pesantissima”
Rifondazione comunista si
scaglia contro l’approvazione del progetto della
Quadrilatero
MARINA MINELLI
FALCONARA - La pesantissima
responsabilità assunta da 21 consiglieri (di maggioranza ed
opposizione) con il voto favorevole al progetto
'Quadrilatero' ipoteca il futuro di Castelferretti e di
fatto utilizza il paese come merce di scambio per un
presunto sviluppo e una indimostrata ricchezza. I
consiglieri di Rifondazione Comunista il giorno dopo
l'adesione alla proposta del polo direzionale e fieristico
fra il paese e l'aeroporto Raffaello Sanzio tornano con
decisione su quella che viene apertamente definita una
decisione “assurda”. La superficialità e l'approssimazione
con cui si è giunti ad assumere tale decisione - dicono
Massimo Marcelli Flori e Maurio Amagliani - è figlia di una
chiara strategia che vede nell'informazione e nel
conseguente confronto inutili intralci. I dubbi palesati dal
comune di Chiaravalle (che non ha votato il progetto) invece
di stimolare la riflessione hanno prodotto un arrogante 'chi
se ne frega' palesando in un sol colpo l'inadeguatezza del
consiglio comunale di Falconara. Secondo i due
rappresentanti di Rifondazione Comunista il consiglio e la
giunta sono attenti in maniera trasversale ai possibili
centri e completamente disinteressati alla vita dei
cittadini di Castelferretti. L'adesione del comune di
Falconara alla proposta della società Quadrilatero (contrari
oltre a Rc anche i consiglieri Verdi Sergio Badialetti e
Roberto Frullini) è stata appoggiata invece dal gruppo di
Alleanza Nazionale che il prossimo dieci dicembre organizza
sul progetto una iniziativa pubblica a cui prenderà parte
anche il vice ministro Baldassarri.
“Vado avanti, le Marche
aspettano”
“Le polemiche non mi
interessano. Entro Natale si concluderà l’iter sulle gare
d’appalto e si procederà all'assegnazione dei lavori. La
vicepresidenza alla Regione? Ci fa piacere” Gennaro
Pieralisi: “Non ci saranno incompiute e i soldi sono stati
assicurati”
FEDERICA BURONI
ANCONA - “Ho avuto l'incarico
di costruire le strade e così farò. La giunta regionale
stabilirà le scelte. Ritengo che sia una partita importante.
Non sta a me intervenire in questioni politiche. La Regione
avrà la vicepresidenza: non ci sono problemi e ci fa
piacere. Se questa è la campagna elettorale, penso che sia
perdente”. Gennaro Pieralisi, presidente della società,
scende in campo. Le recenti polemiche di Rc e Verdi
accompagnate dalle perplessità dei parlamentari Ds
sull'affaire Quadrilatero e dintorni, inducono
l'imprenditore jesino a fare il punto della situazione. Così
annuncia che “entro Natale si concluderà l'iter sulle gare
di appalto e si procederà all'assegnazione dei lavori per la
Ss 76 , la Pedemontana da Fabriano a Muccia e la Ss 77”.
Insomma, “io vado avanti e non ascolto le chiacchiere sui
giornali”. E' un fiume in piena, l'imprenditore, che non
vuole sentire parlare di incompiute. “Ma quali incompiute?
Noi ne siamo pieni ma io non ho intenzione di farle”. E
ancora: “Forse, non sanno che la legge 190, la legge
Obiettivo, prevede il compimento delle opere pubbliche. Del
resto, ho già stipulato un mutuo con la Cassa depositi e
prestiti”. Dunque, fa sapere il presidente della società, i
soldi ci sono, sono assicurati dallo Stato e non ci sono
problemi. “Finalmente si fanno le strade nelle Marche -
conclude - ma c'è chi polemizza. Io ho un mandato e un
obiettivo e questo rispetterò fino in fondo”. Armi in pugno,
Pieralisi, risponde agli attacchi ricevuti ma la polemica
sulla Quadrilatero cresce . E' ormai chiaro che la campagna
elettorale si gioca anche su questa importante partita. Sul
nodo delle infrastrutture, infatti, Rifondazione Comunista
decide di segnare la sua strada seguita dai Verdi e dai
parlamentari Ds mentre la posizione del segretario regionale
della Quercia, Massimo Vannucci, appare molto più soft e
articolata. “Se fossimo stati al governo - dice - non
avremmo agito con questo strumento ma le strade sarebbero
state fatte comunque. Rc e Verdi hanno solo chiesto
chiarezza”. Postilla finale: “Le Marche hanno un problema di
carenza infrastrutturale che va ben oltre le strade della
Quadrilatero: occorre affrontarlo tutto insieme al più
presto come la Regione sta facendo proponendo al Governo
nazionale un'intesa generale quadro”. Al di là delle
dichiarazioni di facciata, l'impasse c'è. E oggi, alla
riunione di maggioranza, Rc chiede che la Quadrilatero sia
ancora inserita all'ordine del giorno. E mentre il
governatore Spacca tira dritto senza nulla cedere agli
alleati (“Nell'assestamento di bilancio, sono state già
assegnate le risorse per un milione di euro e a noi spetta
la vicepresidenza”, aveva dichiarato dal Cairo), il partito
di Brandoni alza il tiro. E, a poche ore dal summit, il
segretario Rc ribatte subito al presidente: “Il ruolo della
Regione non è quello di accelerazione ma di tutela dei
Comuni. Non vogliamo che si costruiscano incompiute. Bisogna
rispettare gli accordi politici sottoscritti”. E ancora: “Ci
sono Comuni come Chiaravalle che discutono con grande
inconsapevolezza mentre altri come Falconara che ne parlano
con eccessiva consapevolezza”. Insomma, Rifondazione non
molla. E ribadisce le due questioni prioritarie e cioè:
“l'autonomia di Comuni e Province con la garanzia che i prg
siano rispettati e il finanziamento delle opere”. A difesa
della Quadrilatero, era sceso in campo il consigliere
regionale azzurro Giacomo Bugaro bollando come
“irresponsabili” i parlamentari della Quercia.
“L'atteggiamento espresso dai parlamentari dell'Ulivo verso
la Regione e il suo già deciso ingresso nella Quadrilatero è
grave”, aveva dichiarato. Il tutto sottolineando che “le
opere della società sono indispensabili per il territorio e
per il sistema delle imprese: ostacolare questo percorso è
una sorta di tradimento verso le Marche”. Ieri, in consiglio
regionale, anche il consigliere Udc, Viventi, benedice il
nuovo iter della Regione pur definendo “incomprensibile il
ricorso al Tar del Lazio contro la Quadrilatero”.
“Equilibrismi politici”, sentenzia.
Bilancio, Forza Italia
pronta ai ricorsi
Conte: “Chiesti la
documentazione del consiglio e l’intervento del prefetto”
MARINA MINELLI
FALCONARA - “Abbiamo chiesto
copia di tutti i documenti e sulla base di questi vogliamo
capire se quanto avvenuto durante il consiglio comunale di
lunedì è regolare oppure no. Insomma, il gruppo di Forza
Italia guidato da Luigi Conte è ben deciso a fare chiarezza
sull'assestamento di bilancio, una vicenda che ha
dell'incredibile votata per di più solo grazie al numero
legale mantenuto dall'opposizione, proprio per vedere fino a
dove volevano arrivare. Ieri mattina il gruppo di Forza
Italia ha subito chiesto copia di tutti gli atti, fra cui la
delibera di giunta per l'assestamento di bilancio, tutta la
documentazione allegata, la copia delle dimissioni del
presidente del collegio dei revisori dei conti del comune,
dottor Ricci, la dichiarazione di inefficacia della propria
firma di Ricci sul primo parere dell'assestamento di
bilancio, e adesso il primo passo sarà con ogni probabilità
un confronto con il Prefetto a cui seguirà un esposto alla
magistratura ed alla procura della Repubblica. “E’ una
berlina - afferma Conte - che un assestamento così cospicuo
sia stato approvato con un parere negativo ed un parere
positivo da parte dei revisori dei conti i quali esprimono
un’opinione non vincolante, ma comunque obbligatoria, della
quale dunque tenere conto”. In più, osserva Luigi Conte la
delibera dell'assestamento è passata con una serie di
vistose assenze nella maggioranza, “per esempio Palmieri
della Margherita, Boncristiano e lo stesso presidente della
commissione bilancio, il diessino Cugini. Insomma sono
riusciti a votare solo perché noi e Rifondazione Comunista
siamo rimasti per mantenere il numero legale, adesso però
esigiamo chiarezza”. Il contestato assestamento era stato
presentato venerdì scorso in commissione e lo stesso
assessore Pesaresi aveva definito un “incidente di percorso”
il deficit del Cam per ripianare il quale il Comune aveva
deciso di stanziare 2 milioni e 145 mila euro, diventati la
voce più consistente del documento di bilancio. “Non voglio
parlare di inefficienza, ma una società partecipata al 100%
dal Comune deve adeguarsi ai bilanci di quest'ultimo e non
il contrario - aveva commentato Pesaresi -. Prendendo atto
un po' prima del problema cosa si poteva fare meglio”.
Secondo l'assessore al bilancio, pur tenendo conto di tutte
le variabili, non deve passare la logica che “loro spendono
e noi paghiamo, soprattutto in una situazione non certo
florida, quindi anche il Cam dovrà fare la sua parte perché
gli squilibri possono esserci, ma devono stare dentro delle
regole e dei patti accettabili”. Nel consiglio di lunedì
scorso la questione è esplosa quando il capo gruppo di
Rifondazione Comunista, Massimo Marcelli Flori ha chiesto se
l’attuale presidente del Cam Giancarlo Ricci è ancora
presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune,
in qual caso, stante l'incompatibilità fra le due cariche,
“l'atto diventa illegittimo”, faceva notare il forzista
Conte. A partire dal quel momento l'atmosfera dell'assemblea
civica si è riscaldata, fra le accuse dell'opposizione ed i
silenzi dei consiglieri di maggioranza, ma il documento alla
fine è stata ugualmente votato perché la firma di Ricci
risulterebbe ufficialmente ritirata, ma dei due revisori
restanti solo uno dà il nulla osta e proprio su questi
passaggi Forza Italia vuole saperne di più.
Lungo il corso dell’Esino
arrivano i sensori
Serviranno ad accertare
l’andamento della piena in tempo reale, danni per milioni
REDAZIONALE
FABRIANO - E’ già cominciata
la conta dei danni - si parla di diverse milioni di euro -
dell’ondata di maltempo che ha stretto in una morsa mezza
provincia seguendo il percorso dei fiumi che per giorni
hanno fatto paura a causa dell’ingrossamento provocato dalle
piogge incessanti e dal repentino scioglimento della neve
caduta nei giorni scorsi. Non si segnalano nuove esondazioni,
ma il livello di fiumi e torrenti tiene sotto scacco gli
uomini della Protezione civile che da giorni stanno tenendo
sotto stretta osservazione i corsi d’acqua. Un monitoraggio
continuo e costante che presto verrà effettuato anche in
tempo reale. Si sta, infatti, completando l’installazione
delle aste pluviometriche che misurano on line l’altezza del
livello dell’acqua. “Un sistema davvero importante, quello
adottato dalla Protezione civile della Regione - riferisce
il geometra Sergio Papi della Comunità montana dopo aver
raggiunto le zone più critiche dell’Esino, a cominciare dal
tratto in prossimità di Camponocecchio - allo scopo di
puntare alla prevenzione. Conoscere in tempo reale
l’andamento della piena significa poter predisporre subito
un intervento allo scopo di limitare i disagi. Mi spiego
meglio: nel caso della minaccia di esondazione a
Camponocecchio, così come accaduto nei giorni scorsi, si può
predisporre, prima che ciò accada, la deviazione del
traffico in località Falcioni”. Ma in quel tratto di statale
si pensa anche ad interventi di tipo strutturale per
limitare il fenomeno che tiene col fiato sospeso famiglie e
operatori.
Rivive il ponte di legno
Plastico realizzato dagli
studenti del Mannucci
REDAZIONALE
FALCONARA - L’Istituto d’Arte
“ Mannucci “ di Ancona donerà al Comune di Falconara un
plastico che riproduce lo storico ponte di legno sul fiume
Esino . Si tratta del ponte che fino agli anni 30 collegava
l’abitato di Fiumesino con quello di Rocca Priora stabilendo
la continuità abitativa tra due zone separate dal fiume che
in realtà sono due parti di uno stesso quartiere, come sta a
dimostrare lo stesso Castello di Rocca Priora, noto nelle
planimetrie e nelle carte topografiche come “ Rocca di
Fiumesino”. Il plastico, eseguito su suggerimento dell’Arch.
Sergio Salustri, è stato eseguito dalla sezione di “
architettura” dell’istituto dorico ed ha visto la
partecipazione dei docenti: Laura Belardinelli per la
Progettazione, Alfredo Antico per il Laboratorio Legno,
Gloriano Busca e Fabio Ridolfi per la Modellistica, Valerio
Valeri per il Laboratorio Metalli e Vincenzo Marletta per la
Decorazione Plastica. La proposta di donazione ha avuto il
parere favorevole della giunta vomunale. Il plastico con il
ponte sull’Esino che sarà ricostruito, come indicato dagli
strumenti urbanistici per ricucire lo strappo con la storia,
sarà esposto presso la sala -mercato di via Bixio.
All’esposizione al pubblico dello storico ponte sull’Esino
sarà abbinata una mostra fotografica sull’insediamento ex
Montedison a cura del dott. Giuseppe Campana.
Inquinamento, Monsano non
ha più paura
Gli allarmismi su polveri
sottili e cromo non abitano qui, ha funzionato il piano di
risanamento. Il sindaco: “Abbiamoverificato la salute dei
nostri cittadini” Dal monitoraggio una realtà che ribalta lo
scenario del 2000: “Eccediamo solo nel colesterolo”
TALITA FREZZI
JESI - La Regione Marche con
una delibera amministrativa del Consiglio del 2000 ha
dichiarato l’area di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino
a elevato rischio di crisi ambientale e ha avviato le
procedure, gli studi e le analisi per conoscere il contesto
ambientale e territoriale dell’area e predisporre un Piano
di Risanamento. Area di cui fa parte, tra gli altri Comuni,
anche Monsano. Con la sua eredità vecchia di vent’anni,
della questione inquinamento da cromo. Con la sua
concentrazione (ed espansione) di attività industriali
comprese quelle per l’approvvigionamento energetico
regionale; nonché le sue attività ferroviarie, commerciali e
di servizi. Risanamento? Inquinamento? Smog? E in tutto
questo concentramento di agenti concomitanti, il Comune di
Monsano come sta? E soprattutto, come stanno i suoi
cittadini? Bene, anzi. Il dato curioso è che a fronte di
tanti allarmismi per le Pm10, per il cromo e via dicendo, la
popolazione monsanese sta bene, eccede solo nel colesterolo.
E qui, polveri sottili e fumi delle fabbriche, c’entrano ben
poco. La “parcella” di questa visita specialistica per
territorio e cittadini è costata 32.280 euro più 9.900 euro.
E’ quanto emerso dal “Rilevamento dell’inquinamento
ambientale nel Comune di Monsano”, condotto
dall’amministrazione comunale e il cui risultato è stato
presentato alla stampa ieri, presso il Centro
Multispecialistico Città di Jesi. “Il monitoraggio è
iniziato il 16 marzo e si è concluso l’8 giugno scorso - ha
spiegato il sindaco di Monsano, Gianluca Fioretti - e
abbiamo svolto quest’indagine su due fasi. La prima ha
riguardato il monitoraggio e rilevamento dell’inquinamento
ambientale, effettuati sull’aria e in base a uno studio sui
venti. Per questo ci siamo affidati alla ditta appaltatrice
Lamir di Mondavio. E in secondo luogo, dopo aver acquisito
tali dati, è partita una campagna di indagine sullo stato di
salute dei cittadini, specialmente quelli residenti nella
zona industriale. Abbiamo campionato 101 persone, divise per
sesso, età e zona di residenza. Di questa fase, si è
occupata la ditta “Centro Multispecialistico Città di Jesi”.
Entrambe sono risultate vincitrici dei bandi emessi dal
Comune e hanno proposto prezzi vantaggiosi. Gli interventi -
ha aggiunto Fioretti - sono rientrati all’interno della
convenzione tra il nostro Comune e quello di Jesi in seguito
all’entrata in funzione della centrale Turbogas del
Consorzio Jesi Energia, al confine con Monsano. Interventi
che hanno compreso anche la realizzazione del Piano Comunale
di Zonizzazione acustica. Il nostro - ha concluso il sindaco
- è un territorio normalmente inquinato. Nella zona
industriale è stato rilevato il picco più alto, che comunque
non ha mai raggiunto i limiti di legge”. Monsano ha
riconfermato la sua connotazione ambientale. “La prossima
tappa in tema di politiche ambientali – ha aggiunto
l’assessore all’ambiente Mauro Tomassoni – riguarda
l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale tramite la
certificazione del sistema europeo Emas, sia del Comune che
del suo territorio. Sarebbe una rivoluzione per le attività
incidenti sia dirette che indirette. Monsano sarebbe il
quattordicesimo in Italia a ottenere la certificazione”.
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