RASSEGNA STAMPA 30.11.2005

 

MESSAGGERO
Il “caso Ricci” scatena Forza Italia: prima i documenti, poi gli esposti

di GIUSEPPE GIANNINI

FALCONARA L’opposizione getta benzina sul fuoco:«Non siamo tecnici - spiega Luigi Conte, capogruppo di Forza Italia - Vogliamo sapere se questo documento è regolare o no. Sembra invece certo che è quantomeno inusuale trattandosi di milioni di euro». Hanno tutta l'intenzione di andare fino in fondo i forzisti falconaresi che ieri mattina hanno richiesto la documentazione relativa all'atto siglato da Giancarlo Ricci, revisore dei conti e neopresidente del Cam, con cui si approvava un finanziamento di 2.145.000 alla stessa multiservizi. «Ricci - spiega Conte - ha siglato l'atto come revisore: siamo davanti ad una procedura illegittima. Sono due cariche incompatibili. Faremo un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti». Tra i documenti richiesti dal gruppo consiliare, anche i due pareri dei revisori, la dichiarazione di inefficacia della firma di Ricci, la lettera di dimissioni dello stesso Ricci dal collegio dei revisori e la delibera relativa all'assestamento di bilancio. Dimissioni ventilate nel corso della lunghissima seduta del Consiglio comunale, prolungatasi dalle 10 alle 21. Già da tempo i forzisti facevano la guardia ad alcune procedure alquanto insolite circa gli atti comunali. In agosto un esposto era stato presentato al prefetto, relativo alle delibere di Giunta con cui si autorizzava l'attivazione della "Extrapolis summer school" (un investimento da 40.000 euro approvato lo scorso 11 marzo) e sulle spese aggiuntive che si prevedevano a seminario intrapreso (altri 31.500 euro). Spese finanziate in variazione al Piano di investimenti e che avrebbero dovuto essere ratificate in assise comunale. Una richiesta che ha colpito nel segno e che ha portato all'annullamento degli atti incriminati. Una seconda denuncia risale al 25 ottobre: in essa sono state segnalate alla Corte dei conti, oltre alle delibere di luglio, anche le determine dirigenziali emanate nel frattempo (tra cui quella per assegnare 5400 euro destinati a tutoring e organizzazione eventi), irregolari per i forzisti. Segnalazione inoltrata anche al segretario comunale Vittorio Gracco Mattioli che ha risposto con un fax agli “azzurri” dicendo che avrebbe fatto presente in Giunta le presunte irregolarità, a cui è seguita una richiesta di annullamento degli atti in questione sostituita da un nuovo provvedimento ratificato l'altro ieri dal Consiglio comunale. Insomma con Forza Italia all'attacco, Verdi e Prc che alzano il fronte anti-Quadrilatero e An che non manca più ad un seduta lamentando sperperi di ogni genere, il sindaco Giancarlo Carletti sembra essere sotto assedio negli scampoli di questa legislatura. La campagna elettorale, insomma, pare essere già iniziata.

 
CORRIERE ADRIATICO
Api, s’inaugura l’impianto bitumi

MARINA MINELLI

FALCONARA - Inaugurazione ufficiale stamattina alla presenza dell'arcivescovo di Ancona-Osimo monsignor Edoardo Menichelli, dell'assessore regionale alle attività produttive Gianni Giaccaglia, del direttore regionale dei vigili del fuoco Leonardo Denaro e l'amministratore delegato di Api raffineria Franco Brunetti per l'impianto di stoccaggio e carico bitumi della raffineria Api, fermo dopo l'incidente dell'8 settembre 2004 costato la vita all'autotrasportatore Sebastiano Parisse. L'area bitumi ora è dotata di dodici bracci di carico, due per ciascuna pensilina, ognuno dotato di un sistema di recupero dei vapori ed è stata allestita anche un'area di stoccaggio costituita da dieci serbatoi a tetto fisso della capacità complessiva di circa 100 mila metri cubi. Con la ristrutturazione complessiva della zona bitumi sono stati effettuati anche alcuni interventi accessori, quali la ricollocazione e il potenziamento delle sale pompe, la realizzazione di un circuito di olio dinamico dedicato al parco serbatoi e l'installazione del sistema delle pese delle autobotti direttamente sulle piste di carico.

Spettrometro, l’aria inquinata ha i giorni contati

L’apparecchio sarà gestito da Comune e Università di Ancona e controllerà la qualità dell’ambiente

REDAZIONALE

FALCONARA - Uno spettrometro di massa per aerosol. Sì della Giunta falconarese all’acquisto di questa strumentazione per la misura della granulometria e della composizione chimica di singole particelle di aerosol. L’amministrazione Falconara ha scelto di acquistare questa nuova apparecchiatura ad alta tecnologia che consentirà di controllare i livelli di qualità dell’aria. “Si tratta di un obiettivo mirato – spiega il sindaco Carletti - . Da sempre siamo in prima linea nell’azione di salvaguardia e di tutela della salute pubblica per la quale stiamo impegnando energie e strumenti nella prospettiva di migliorare la qualità della vita dei residenti di Falconara e dei territori della Bassa Vallesina. Basta pensare alla lotta che abbiamo condotto e stiamo conducendo contro l’inquinamento da polveri sottili (Pm 10) per avere un’idea di quanto stiamo concretamente facendo per la salute ed il benessere fisico di tutti. Un’operazione a 360 gradi nella quale crediamo e di cui siamo promotori unitamente all’Università Politecnica delle Marche con la quale lavoriamo in rapporti di sinergia e di stretta collaborazione nella prospettiva di ottenere al tempo stesso risultati scientifici rilevanti e miglioramenti sostanziali dei livelli di vivibilità di vaste zone di territorio. L’acquisto dello spettrometro - ha aggiunto Carletti - rientra dunque nell’ottica della politica ambientale perseguita dall’amministrazione che si avvarrà di strumentazioni tecnologicamente avanzate per intervenire nelle aree più degradate e migliorare l’equilibrio ecologico generale ed in particolare le condizioni ambientali attraverso la possibilità reale e concreta di ricorrere all’uso di impiantistica specializzata e delle più moderne attrezzature presenti sul mercato”. Lo spettrometro, il cui acquisto è stato concepito per analizzare particelle di dimensioni comprese tra trentamila e diecimila nanometri. E’ uno strumento rivoluzionario della chimica analitica di ultima generazione con un grande potenziale nel campo della scienza dell’atmosfera. Lo spettrometro che è stato progettato per essere trasferito nei vari siti di misura, sarà alloggiato nei nuovi laboratori dell’Università Politecnica delle Marche – Facoltà di Tecniche del Controllo Ambientale e Protezione Civile, con sede operativa a Falconara. La moderna apparecchiatura, sarà gestita dal Comune e dall’Università.

“Centro direzionale, responsabilità pesantissima”

Rifondazione comunista si scaglia contro l’approvazione del progetto della Quadrilatero

MARINA MINELLI

FALCONARA - La pesantissima responsabilità assunta da 21 consiglieri (di maggioranza ed opposizione) con il voto favorevole al progetto 'Quadrilatero' ipoteca il futuro di Castelferretti e di fatto utilizza il paese come merce di scambio per un presunto sviluppo e una indimostrata ricchezza. I consiglieri di Rifondazione Comunista il giorno dopo l'adesione alla proposta del polo direzionale e fieristico fra il paese e l'aeroporto Raffaello Sanzio tornano con decisione su quella che viene apertamente definita una decisione “assurda”. La superficialità e l'approssimazione con cui si è giunti ad assumere tale decisione - dicono Massimo Marcelli Flori e Maurio Amagliani - è figlia di una chiara strategia che vede nell'informazione e nel conseguente confronto inutili intralci. I dubbi palesati dal comune di Chiaravalle (che non ha votato il progetto) invece di stimolare la riflessione hanno prodotto un arrogante 'chi se ne frega' palesando in un sol colpo l'inadeguatezza del consiglio comunale di Falconara. Secondo i due rappresentanti di Rifondazione Comunista il consiglio e la giunta sono attenti in maniera trasversale ai possibili centri e completamente disinteressati alla vita dei cittadini di Castelferretti. L'adesione del comune di Falconara alla proposta della società Quadrilatero (contrari oltre a Rc anche i consiglieri Verdi Sergio Badialetti e Roberto Frullini) è stata appoggiata invece dal gruppo di Alleanza Nazionale che il prossimo dieci dicembre organizza sul progetto una iniziativa pubblica a cui prenderà parte anche il vice ministro Baldassarri.

“Vado avanti, le Marche aspettano”

“Le polemiche non mi interessano. Entro Natale si concluderà l’iter sulle gare d’appalto e si procederà all'assegnazione dei lavori. La vicepresidenza alla Regione? Ci fa piacere” Gennaro Pieralisi: “Non ci saranno incompiute e i soldi sono stati assicurati”

FEDERICA BURONI

ANCONA - “Ho avuto l'incarico di costruire le strade e così farò. La giunta regionale stabilirà le scelte. Ritengo che sia una partita importante. Non sta a me intervenire in questioni politiche. La Regione avrà la vicepresidenza: non ci sono problemi e ci fa piacere. Se questa è la campagna elettorale, penso che sia perdente”. Gennaro Pieralisi, presidente della società, scende in campo. Le recenti polemiche di Rc e Verdi accompagnate dalle perplessità dei parlamentari Ds sull'affaire Quadrilatero e dintorni, inducono l'imprenditore jesino a fare il punto della situazione. Così annuncia che “entro Natale si concluderà l'iter sulle gare di appalto e si procederà all'assegnazione dei lavori per la Ss 76 , la Pedemontana da Fabriano a Muccia e la Ss 77”. Insomma, “io vado avanti e non ascolto le chiacchiere sui giornali”. E' un fiume in piena, l'imprenditore, che non vuole sentire parlare di incompiute. “Ma quali incompiute? Noi ne siamo pieni ma io non ho intenzione di farle”. E ancora: “Forse, non sanno che la legge 190, la legge Obiettivo, prevede il compimento delle opere pubbliche. Del resto, ho già stipulato un mutuo con la Cassa depositi e prestiti”. Dunque, fa sapere il presidente della società, i soldi ci sono, sono assicurati dallo Stato e non ci sono problemi. “Finalmente si fanno le strade nelle Marche - conclude - ma c'è chi polemizza. Io ho un mandato e un obiettivo e questo rispetterò fino in fondo”. Armi in pugno, Pieralisi, risponde agli attacchi ricevuti ma la polemica sulla Quadrilatero cresce . E' ormai chiaro che la campagna elettorale si gioca anche su questa importante partita. Sul nodo delle infrastrutture, infatti, Rifondazione Comunista decide di segnare la sua strada seguita dai Verdi e dai parlamentari Ds mentre la posizione del segretario regionale della Quercia, Massimo Vannucci, appare molto più soft e articolata. “Se fossimo stati al governo - dice - non avremmo agito con questo strumento ma le strade sarebbero state fatte comunque. Rc e Verdi hanno solo chiesto chiarezza”. Postilla finale: “Le Marche hanno un problema di carenza infrastrutturale che va ben oltre le strade della Quadrilatero: occorre affrontarlo tutto insieme al più presto come la Regione sta facendo proponendo al Governo nazionale un'intesa generale quadro”. Al di là delle dichiarazioni di facciata, l'impasse c'è. E oggi, alla riunione di maggioranza, Rc chiede che la Quadrilatero sia ancora inserita all'ordine del giorno. E mentre il governatore Spacca tira dritto senza nulla cedere agli alleati (“Nell'assestamento di bilancio, sono state già assegnate le risorse per un milione di euro e a noi spetta la vicepresidenza”, aveva dichiarato dal Cairo), il partito di Brandoni alza il tiro. E, a poche ore dal summit, il segretario Rc ribatte subito al presidente: “Il ruolo della Regione non è quello di accelerazione ma di tutela dei Comuni. Non vogliamo che si costruiscano incompiute. Bisogna rispettare gli accordi politici sottoscritti”. E ancora: “Ci sono Comuni come Chiaravalle che discutono con grande inconsapevolezza mentre altri come Falconara che ne parlano con eccessiva consapevolezza”. Insomma, Rifondazione non molla. E ribadisce le due questioni prioritarie e cioè: “l'autonomia di Comuni e Province con la garanzia che i prg siano rispettati e il finanziamento delle opere”. A difesa della Quadrilatero, era sceso in campo il consigliere regionale azzurro Giacomo Bugaro bollando come “irresponsabili” i parlamentari della Quercia. “L'atteggiamento espresso dai parlamentari dell'Ulivo verso la Regione e il suo già deciso ingresso nella Quadrilatero è grave”, aveva dichiarato. Il tutto sottolineando che “le opere della società sono indispensabili per il territorio e per il sistema delle imprese: ostacolare questo percorso è una sorta di tradimento verso le Marche”. Ieri, in consiglio regionale, anche il consigliere Udc, Viventi, benedice il nuovo iter della Regione pur definendo “incomprensibile il ricorso al Tar del Lazio contro la Quadrilatero”. “Equilibrismi politici”, sentenzia.

Bilancio, Forza Italia pronta ai ricorsi

Conte: “Chiesti la documentazione del consiglio e l’intervento del prefetto”

MARINA MINELLI

FALCONARA - “Abbiamo chiesto copia di tutti i documenti e sulla base di questi vogliamo capire se quanto avvenuto durante il consiglio comunale di lunedì è regolare oppure no. Insomma, il gruppo di Forza Italia guidato da Luigi Conte è ben deciso a fare chiarezza sull'assestamento di bilancio, una vicenda che ha dell'incredibile votata per di più solo grazie al numero legale mantenuto dall'opposizione, proprio per vedere fino a dove volevano arrivare. Ieri mattina il gruppo di Forza Italia ha subito chiesto copia di tutti gli atti, fra cui la delibera di giunta per l'assestamento di bilancio, tutta la documentazione allegata, la copia delle dimissioni del presidente del collegio dei revisori dei conti del comune, dottor Ricci, la dichiarazione di inefficacia della propria firma di Ricci sul primo parere dell'assestamento di bilancio, e adesso il primo passo sarà con ogni probabilità un confronto con il Prefetto a cui seguirà un esposto alla magistratura ed alla procura della Repubblica. “E’ una berlina - afferma Conte - che un assestamento così cospicuo sia stato approvato con un parere negativo ed un parere positivo da parte dei revisori dei conti i quali esprimono un’opinione non vincolante, ma comunque obbligatoria, della quale dunque tenere conto”. In più, osserva Luigi Conte la delibera dell'assestamento è passata con una serie di vistose assenze nella maggioranza, “per esempio Palmieri della Margherita, Boncristiano e lo stesso presidente della commissione bilancio, il diessino Cugini. Insomma sono riusciti a votare solo perché noi e Rifondazione Comunista siamo rimasti per mantenere il numero legale, adesso però esigiamo chiarezza”. Il contestato assestamento era stato presentato venerdì scorso in commissione e lo stesso assessore Pesaresi aveva definito un “incidente di percorso” il deficit del Cam per ripianare il quale il Comune aveva deciso di stanziare 2 milioni e 145 mila euro, diventati la voce più consistente del documento di bilancio. “Non voglio parlare di inefficienza, ma una società partecipata al 100% dal Comune deve adeguarsi ai bilanci di quest'ultimo e non il contrario - aveva commentato Pesaresi -. Prendendo atto un po' prima del problema cosa si poteva fare meglio”. Secondo l'assessore al bilancio, pur tenendo conto di tutte le variabili, non deve passare la logica che “loro spendono e noi paghiamo, soprattutto in una situazione non certo florida, quindi anche il Cam dovrà fare la sua parte perché gli squilibri possono esserci, ma devono stare dentro delle regole e dei patti accettabili”. Nel consiglio di lunedì scorso la questione è esplosa quando il capo gruppo di Rifondazione Comunista, Massimo Marcelli Flori ha chiesto se l’attuale presidente del Cam Giancarlo Ricci è ancora presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune, in qual caso, stante l'incompatibilità fra le due cariche, “l'atto diventa illegittimo”, faceva notare il forzista Conte. A partire dal quel momento l'atmosfera dell'assemblea civica si è riscaldata, fra le accuse dell'opposizione ed i silenzi dei consiglieri di maggioranza, ma il documento alla fine è stata ugualmente votato perché la firma di Ricci risulterebbe ufficialmente ritirata, ma dei due revisori restanti solo uno dà il nulla osta e proprio su questi passaggi Forza Italia vuole saperne di più.

Lungo il corso dell’Esino arrivano i sensori

Serviranno ad accertare l’andamento della piena in tempo reale, danni per milioni

REDAZIONALE

FABRIANO - E’ già cominciata la conta dei danni - si parla di diverse milioni di euro - dell’ondata di maltempo che ha stretto in una morsa mezza provincia seguendo il percorso dei fiumi che per giorni hanno fatto paura a causa dell’ingrossamento provocato dalle piogge incessanti e dal repentino scioglimento della neve caduta nei giorni scorsi. Non si segnalano nuove esondazioni, ma il livello di fiumi e torrenti tiene sotto scacco gli uomini della Protezione civile che da giorni stanno tenendo sotto stretta osservazione i corsi d’acqua. Un monitoraggio continuo e costante che presto verrà effettuato anche in tempo reale. Si sta, infatti, completando l’installazione delle aste pluviometriche che misurano on line l’altezza del livello dell’acqua. “Un sistema davvero importante, quello adottato dalla Protezione civile della Regione - riferisce il geometra Sergio Papi della Comunità montana dopo aver raggiunto le zone più critiche dell’Esino, a cominciare dal tratto in prossimità di Camponocecchio - allo scopo di puntare alla prevenzione. Conoscere in tempo reale l’andamento della piena significa poter predisporre subito un intervento allo scopo di limitare i disagi. Mi spiego meglio: nel caso della minaccia di esondazione a Camponocecchio, così come accaduto nei giorni scorsi, si può predisporre, prima che ciò accada, la deviazione del traffico in località Falcioni”. Ma in quel tratto di statale si pensa anche ad interventi di tipo strutturale per limitare il fenomeno che tiene col fiato sospeso famiglie e operatori.

Rivive il ponte di legno

Plastico realizzato dagli studenti del Mannucci

REDAZIONALE

FALCONARA - L’Istituto d’Arte “ Mannucci “ di Ancona donerà al Comune di Falconara un plastico che riproduce lo storico ponte di legno sul fiume Esino . Si tratta del ponte che fino agli anni 30 collegava l’abitato di Fiumesino con quello di Rocca Priora stabilendo la continuità abitativa tra due zone separate dal fiume che in realtà sono due parti di uno stesso quartiere, come sta a dimostrare lo stesso Castello di Rocca Priora, noto nelle planimetrie e nelle carte topografiche come “ Rocca di Fiumesino”. Il plastico, eseguito su suggerimento dell’Arch. Sergio Salustri, è stato eseguito dalla sezione di “ architettura” dell’istituto dorico ed ha visto la partecipazione dei docenti: Laura Belardinelli per la Progettazione, Alfredo Antico per il Laboratorio Legno, Gloriano Busca e Fabio Ridolfi per la Modellistica, Valerio Valeri per il Laboratorio Metalli e Vincenzo Marletta per la Decorazione Plastica. La proposta di donazione ha avuto il parere favorevole della giunta vomunale. Il plastico con il ponte sull’Esino che sarà ricostruito, come indicato dagli strumenti urbanistici per ricucire lo strappo con la storia, sarà esposto presso la sala -mercato di via Bixio. All’esposizione al pubblico dello storico ponte sull’Esino sarà abbinata una mostra fotografica sull’insediamento ex Montedison a cura del dott. Giuseppe Campana.

Inquinamento, Monsano non ha più paura

Gli allarmismi su polveri sottili e cromo non abitano qui, ha funzionato il piano di risanamento. Il sindaco: “Abbiamoverificato la salute dei nostri cittadini” Dal monitoraggio una realtà che ribalta lo scenario del 2000: “Eccediamo solo nel colesterolo”

TALITA FREZZI

JESI - La Regione Marche con una delibera amministrativa del Consiglio del 2000 ha dichiarato l’area di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino a elevato rischio di crisi ambientale e ha avviato le procedure, gli studi e le analisi per conoscere il contesto ambientale e territoriale dell’area e predisporre un Piano di Risanamento. Area di cui fa parte, tra gli altri Comuni, anche Monsano. Con la sua eredità vecchia di vent’anni, della questione inquinamento da cromo. Con la sua concentrazione (ed espansione) di attività industriali comprese quelle per l’approvvigionamento energetico regionale; nonché le sue attività ferroviarie, commerciali e di servizi. Risanamento? Inquinamento? Smog? E in tutto questo concentramento di agenti concomitanti, il Comune di Monsano come sta? E soprattutto, come stanno i suoi cittadini? Bene, anzi. Il dato curioso è che a fronte di tanti allarmismi per le Pm10, per il cromo e via dicendo, la popolazione monsanese sta bene, eccede solo nel colesterolo. E qui, polveri sottili e fumi delle fabbriche, c’entrano ben poco. La “parcella” di questa visita specialistica per territorio e cittadini è costata 32.280 euro più 9.900 euro. E’ quanto emerso dal “Rilevamento dell’inquinamento ambientale nel Comune di Monsano”, condotto dall’amministrazione comunale e il cui risultato è stato presentato alla stampa ieri, presso il Centro Multispecialistico Città di Jesi. “Il monitoraggio è iniziato il 16 marzo e si è concluso l’8 giugno scorso - ha spiegato il sindaco di Monsano, Gianluca Fioretti - e abbiamo svolto quest’indagine su due fasi. La prima ha riguardato il monitoraggio e rilevamento dell’inquinamento ambientale, effettuati sull’aria e in base a uno studio sui venti. Per questo ci siamo affidati alla ditta appaltatrice Lamir di Mondavio. E in secondo luogo, dopo aver acquisito tali dati, è partita una campagna di indagine sullo stato di salute dei cittadini, specialmente quelli residenti nella zona industriale. Abbiamo campionato 101 persone, divise per sesso, età e zona di residenza. Di questa fase, si è occupata la ditta “Centro Multispecialistico Città di Jesi”. Entrambe sono risultate vincitrici dei bandi emessi dal Comune e hanno proposto prezzi vantaggiosi. Gli interventi - ha aggiunto Fioretti - sono rientrati all’interno della convenzione tra il nostro Comune e quello di Jesi in seguito all’entrata in funzione della centrale Turbogas del Consorzio Jesi Energia, al confine con Monsano. Interventi che hanno compreso anche la realizzazione del Piano Comunale di Zonizzazione acustica. Il nostro - ha concluso il sindaco - è un territorio normalmente inquinato. Nella zona industriale è stato rilevato il picco più alto, che comunque non ha mai raggiunto i limiti di legge”. Monsano ha riconfermato la sua connotazione ambientale. “La prossima tappa in tema di politiche ambientali – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Mauro Tomassoni – riguarda l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale tramite la certificazione del sistema europeo Emas, sia del Comune che del suo territorio. Sarebbe una rivoluzione per le attività incidenti sia dirette che indirette. Monsano sarebbe il quattordicesimo in Italia a ottenere la certificazione”.

 
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